Lo stupido è servito


Il caldo ammattisce, ora ne ho le prove.
È tutto nero su bianco, in un commento postato su TripAdvisor da una persona dotata di una sensibilità che noi umani non possiamo neanche immaginare.
Cico33 ha prenotato immagino un bungalow in un villaggio turistico dove trascorrere le vacanze con la famiglia, perché costui ha anche una famiglia (povera la donna che l’ha sposato e ci ha fatto due figli, ha tutta la mia comprensione e se vuole separarsi le posso consigliare un ottimo avvocato).

Come dicevo, Cico33 è dotato di un gran cuore.
Poverino, in questo villaggio ci sono parecchi ragazzi disabili e lui ha scritto delle rimostranze alla direzione esternando le sue perplessità in merito alla presenza di tali ospiti all’interno della struttura.

Essendo lui più vicino a JC più di chiunque altro (per chi non sa chi è JC si veda il film “Dio esiste e vive a Bruxelles”) dichiara con infinità bontà di non volere discriminare nessuno perché questi “poveri ragazzi disabili hanno già le loro disgrazie”.
Poi, aggiunge, che svegliarsi tutte le mattine e vedere questi ragazzi che si spostano sulle carrozzine è uno spettacolo che sta rovinando le vacanze ai suoi figli.

La direzione, dice lui, avrebbe dovuto avere la delicatezza di avvisarlo così da dargli la possibilità di spostare le vacanze a data da destinarsi.
Conclude dicendo che non sa o meno se intraprendere vie legali contro il villaggio turistico.

Io lavoro con ragazzi disabili, manco a farlo apposta.
Cosa posso dire?
Anzitutto, caro Cico33, dovresti vergognarti profondamente e nascondere la faccia in un mucchio di letame per restarci fino a quando JC non ti batterà sulla spalla per avvertirti che è giunto il Giorno del Giudizio.
Questi ragazzi vivono vite difficili, soffrono ogni giorno, eppure sono grati di ogni respiro, di ogni giornata.
Sono ragazzi capaci di riempirti il cuore come nessun altro, di farti sentire una persona migliore.
Ti danno amore e fiducia.
Tu avresti molto da imparare da loro!

Non so cosa insegni ai tuoi figli ma se fossi in loro nel leggere quello che hai scritto mi vergognerei di avere un padre come te.
Dovrebbe essere il villaggio turistico a intraprendere un’azione legale contro di te.
Per fortuna che al mondo esistono persone capaci di insegnare che le barriere sono nella testa degli stupidi, categoria di cui tu fai parte, e che sono quelli come te che alimentano odio, violenza e discriminazione.
Sei un essere talmente piccolo, insignificante e meschino che se per magia sparissi nessuno se ne accorgerebbe.

Di tutti i miracoli di Gesù menzionati nei Vangeli, nemmeno uno si riferisce alla guarigione di un stupido. Tanto è incurabile la stupidità.
(Constantin Stoica)


Commenti

Vincenzo Iacoponi ha detto…
Far mancare la parola a uno come me è decisamente un'impresa ed io, onestamente gliene do atto. Diciamo che non c'era riuscito ancora nessuno, a memoria mia e di mia moglie.
C'è un detto antichissimo, che suona: la madre degli imbecilli è sempre incinta. Lo dice il suo nome, Cico 33. Quindi lui è il trentatreesimo della serie infinita e infinitibile. Lunga vita Cico.
Ho l'amara impressione però che noi si stia perdendo tempo, perché certa gente non afferra. Io mi auguro che si decida a fare causa alla direzione amministrativa dell'hotel e che la TV una volta tanto dia ampio spazio alle bestialità dell'alfiere degli idioti dell'anno, e non alle cavolate che dicono i nostri ministrucoli.

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