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Visualizzazione dei post da Agosto, 2016

Figli sì Figli no!!!

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Asociale, è così che mi definiscono il più delle volte le mie colleghe, perché come dicono loro sono una tipa che non dà molta confidenza e sta sulle sue mantenendo le distanze. Non è che mantengo le distanze per chissà quale astruso motivo, semplicemente ho avuto esperienze di vita molto diverse dalle loro, che mi hanno resa diffidente nei confronti del genere umano, ma siccome devo condividere molte ore della mia giornata lavorativa con loro e per mantenere un clima il più sereno possibile, mi sono imposta di essere “sociale” almeno una volta al mese. E così domenica ci siamo incontrate in pizzeria, c’erano tutte le premesse per una serata piacevole e rilassante, la conversazione per  qualche ora è trascorsa su un terreno neutro, abbiamo parlato dell’ultimo libro letto, dei film che abbiamo visto, di vacanze (per chi le aveva già fatte)… Insomma una serata davvero social per me fino a quando hanno fatto scivolare non poco elegantemente il discorso su figli e famiglia. A bruciapelo mi ha…

Haiku #1

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Sciogliendo ricordi, oasi nel deserto è vita.
Ofelia D.
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Divise nuove, servizi vecchi!!!

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Me la trovo stamattina, di nuovo sul pianerottolo, con lo stesso sguardo attento di un condor pronto ad avventarsi sulla preda. Non posso sgattaiolare via, perciò faccio buon viso a cattivo gioco e saluto la mia vicina di casa.
“Ha letto delle poste?” mi chiede. Penso subito che debba essere successo qualcosa che mi sono persa. Magari adesso il postino, quello che in passato suonava sempre due volte, passerà una volta ogni due mesi anziché una volta ogni quindici giorni secondo qualche nuova e complessa direttiva statale. Invece lei mi blatera qualcosa riguardo le divise dei postini e un concorso di moda. Io annuisco, mi sbarazzo gentilmente di lei dicendo che devo andare a fare la spesa – il che purtroppo corrisponde al vero – ma quando torno a casa piena di borse la curiosità ha la meglio su di me. Accendo il computer, mi connetto e trovo la notizia.
Le nuove divise di Poste Italiane parlano toscano. Beatrice Bazzano, 22 anni, nata a Fucecchio, in provincia di Firenze, è la vincitrice del c…

Italia ferita!

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Mentre il centro Italia è in ginocchio, mentre c’è chi piange la perdita di familiari e amici, mentre c’è chi è rimasto senza niente da stringere tra le mani se non la disperazione e il dolore, c’è chi VIGLIACCAMENTE approfitta della disgrazia di queste povere anime DERUBANDOLI.
Voi BASTARDI che vi date allo sciacallaggio siete solo omunculi senza dignità. VERGOGNATEVI!

Amare sorprese d'Agosto

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Finalmente sono ritornata a casa mia, dopo aver ricevuto la sgradita visita dei soliti topi d’appartamento che pensavano di trovare chissà quale tesoro. Sapere che qualcuno si è introdotto in casa,  pensare a mani estranee che frugano nei tuoi cassetti mettendo tutto a soqquadro, che evidentemente colti da un attacco di fame per la troppa fatica si preparano anche da mangiare, ti fa sentire dapprima vulnerabile e violata, successivamente incazzata come un riccio, senza contare i danni. Tutto questo in pieno giorno, ovviamente i vicini non hanno sentito e visto nulla… strano come in questi casi improvvisamente diventano ciechi e sordi. Anche questo fa parte della vita!

Questa canzone è dedicata agli stronzi che sono venuti a farmi visita

Happy Ferragosto

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BUON FERRAGOSTO A TUTTI!!!!!

Quando la domenica...

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Quando la domenica vuoi dormire un paio d’ore in più, hai il cellulare spento, i vicini con i figli pestiferi non ci sono, in strada c’è silenzio e ti stai godendo il letto come solo un ghiro saprebbe fare… Ecco che l’incubo si materializza nei panni  dei testimoni di Geova, si attaccano al citofono come una zecca al pelo del cane e non smettono finché non ti alzi e vai rispondere e la prima cosa che ti dicono e che Dio ti ama seguita dalla classica domanda: “lei crede alla fine del mondo?” Sì, ci credo, l’importante e che ti inghiotta per primo. Per colpa tua il mio buon umore si è trasformato in questo…



Ho bisogno di andare in vacanza!!!

Sei migrante? Prenota con Booking!

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È proprio vero che tutti i migranti che arrivano in Italia sono davvero profughi? Ne parlavo giusto ieri con alcune colleghe. Francamente nutro seri dubbi, e sono fermamente convinta che dietro questo giro di migranti ci sia qualcuno che lucra.
Profughi, clandestini fuggono da guerre e miseria, giusto? Vengono accolti nei centri, dove si cerca loro di dare cibo, conforto e aiuti concreti come trovare un posto dove andare, una casa, un lavoro, dare loro un sussidio, un’istruzione, cure sanitarie, ignorando magari i bisogni dei cittadini italiani come il caso della signora Giuseppina Russo, invalida e costretta a dormire in mezzo alla strada perché per lei non esistono aiuti dio nessun genere.
Così, mi dicevo, come mai queste persone tanto bisognose sputano nel piatto dove mangiano? Accade a Udine, dove un gruppo di migranti clandestini fa un sit-in contro la Croce Rossa perché non vuole lasciare gli hotel dove vengono ospitati e tutti i benefici di cui queste persone godono per un’altra sist…

Hiroshima, Nagasaki o la Fallaci?

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Agosto, Agosto, popolo mio non ti conosco. Incappo per caso in questo articolo, di cui ho sentito parlare stamattina al bar. Bene, mi dico leggendolo, con tutto quello che succede in giro si sta a discutere sull’importanza o meno di intitolare una fermata del tram a Oriana Fallaci?! Niente da togliere a questa grande donna che ho sempre ammirato e che ritengo abbia lasciato un incolmabile vuoto dietro sé, ma... Ma insomma, il caldo ha ammattito Saverio Tommasi e tutti quelli che sono d’accordo con lui? Credo proprio di sì!
Forse la memoria a volte mi gioca brutti scherzi ma mi sembra che oggi, nel “lontano” 1945, sia stata sganciata la bomba atomica (Little Boy) sulla piccola città di Hiroshima in Giappone. Con migliaia di morti e conseguenze inimmaginabili. La stessa sorte capitò a Nagasaki tre giorni più tardi.
Credevo (beata ingenuità femminile) che oggi si dovesse riflettere su questo. A quanto pare mi sbagliavo. Sempre meglio la fermata di un tram che fermarsi e pensare all…

Sapore d'infanzia

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L’inizio di agosto dava il via alle mie vacanze di bambina, passavo tutto il mese in campagna da nonna Ofelia e per una bambina curiosa come lo ero io era un autentico parco di divertimento. Potevo arrampicarmi sugli alberi, scorrazzare in bicicletta o andare alla scoperta degli animali che abitavano nel bosco che ricopriva la collina. Gioia allo stato puro,  con mamma e papà in città mi godevo quella libertà scandita da giornate mai uguali e dalle canzoni che mia nonna amava ascoltare: canzoni allegre, estive. Tutto profumava di buono e aveva più sapore, anche quelle verdure che non mi piacevano tanto. Poi avevo lavori di grande responsabilità: mio era il compito di andare a raccogliere le uova che le galline libere di razzolare dove volevano, depositavano nei luoghi più impensati, poi dovevo raccogliere le more che la nonna mi faceva mangiare a merenda insieme alla ricotta. Ricordo la magia che si compiva ogni sera, quando il buio calava piccole luci cominciavano a brilla…