Figli sì Figli no!!!

Asociale, è così che mi definiscono il più delle volte le mie colleghe, perché come dicono loro sono una tipa che non dà molta confidenza e sta sulle sue mantenendo le distanze.
Non è che mantengo le distanze per chissà quale astruso motivo, semplicemente ho avuto esperienze di vita molto diverse dalle loro, che mi hanno resa diffidente nei confronti del genere umano, ma siccome devo condividere molte ore della mia giornata lavorativa con loro e per mantenere un clima il più sereno possibile, mi sono imposta di essere “sociale” almeno una volta al mese.
E così domenica ci siamo incontrate in pizzeria, c’erano tutte le premesse per una serata piacevole e rilassante, la conversazione per  qualche ora è trascorsa su un terreno neutro, abbiamo parlato dell’ultimo libro letto, dei film che abbiamo visto, di vacanze (per chi le aveva già fatte)…
Insomma una serata davvero social per me fino a quando hanno fatto scivolare non poco elegantemente il discorso su figli e famiglia.
A bruciapelo mi hanno chiesto se avevo un marito e dei figli.
Alla mia risposta negativa, hanno scosso la testa con aria di commiserazione.
Giustamente mi sono risentita un po’, precisando che una donna non ha necessariamente bisogno di un marito per realizzarsi e che i figli…
Qui mi hanno bloccata dicendo che per quanto riguarda il marito potevo anche aver ragione ma sul discorso figli assolutamente no, perché i figli sono una benedizione, perché i figli ti fanno sentire realizzata, perché i figli fanno parte dell’essere donna e una donna senza figli è una donna a metà.
Donna a metà? Vogliamo scherzare?
Dove sta scritto che tutte le donne devo sentire il sacro fuoco della maternità, perché una donna non può semplicemente decidere di non volere figli senza per questo essere trattata come una reietta?
Non ho figli e non li ho mai voluti (è stato un bene, col senno di poi ripensando alla mia vita precedente avrebbero vissuto l’inferno), non ho mai sentito il sacro fuoco della maternità bruciare nelle mie vene e all'orologio biologico che freneticamente segnava sul display la mia data di scadenza non ho mai dato importanza, la mia vita di adesso è piena di interessi e basto a me stessa, non ho bisogno di un figlio per sentirmi “realizzata”.
La discussione si è protratta ancora per un paio d’ore e alla fine della serata, secondo la loro non richiesta opinione, la mia è risultata essere una scelta egoistica, perché mi sono volutamente privata di questa “grande gioia”.
Sarà anche stata una scelta egoistica, sarà che un domani me ne pentirò per aver volutamente rinunciato a “questa grande gioia”, ma dalle mia bocca non usciranno mai frasi del tipo: “forse ho sbagliato ad avere quattro figli, mi sono sposata perché ero incinta, se non avessi avuto figli sarei diventata qualcuno”.
Si tratta di fare delle scelte e di farsele andare bene!


Commenti

Pier(ef)fect ha detto…
Il loro discorso chiaramente non ha basi: è una "grande gioia" ma poi sei egoista e te ne vuoi privare....!??!??! Non ha senso XD
A parte che non mi permetterei di giudicare una scelta così personale, ma al giorno d'oggi il vero egoismo mi sembra mettere al mondo una creatura visti i tempi che corrono. Chi lo fa comunque spero abbia la coscienza di farlo non per sentirsi realizzato o migliore, ma perché pensa di poter trasmettere qualcosa di buono ad un altro essere umano e al futuro.
Spero....

Buona serata!
Ofelia Deville ha detto…
A volte credo che considerino i figli non come individui a sè stanti ma invece come il prolungamento di se stessi.
Anch'io mi auguro che chi decide di diventare genitore, sia capace di crescere il figlio come individuo pensante e che sia in grado di trasmettergli dei valori.
A presto!
kikka ha detto…
sono agghiacciata dalla parole (e dalle teorie) delle tue colleghe: chi mi dice che avere figli ti permette di essere e sentirti realizzata mi fa paura, mi fa paura perchè la realizzazione personale (in quanto personale) nasce da noi stessi da quello che siamo e di conseguenza da quello che sappiamo fare, e anche dalla capacità che noi essere umani "pensanti" (ma forse non vale per tutti) abbiamo di imparare sempre e ogni giorno. Io non credo che tutte le donne del mondo debbano essere madri, esattamente come non credo che tutti gli uomini del mondo debbano essere padri (mi chiedo come mai in qs "meravigliosa"campagna pubblicitaria non si faccia MAI riferimento ai maschi), io credo che ogni essere umano sia libero di scegliere del proprio presente consapevolmente, io credo fermamente che ogni essere umano debba essere felice (ognuno ha il suo modo e ognuno fa la sue scelte x esserlo) io credo fermamente che l'egoismo dilaghi sia tra i genitori che tra i non genitori e credo che le persone (tendenzialemte donne ahimè) che si permettono di etichettare e di giudicare scelte personali in qs modo siano delle menti semplici, troppo semplici.
se noi genitori insegnassimo ai nostri figli che non si vive di luoghi comuni di pregiudizi di etichette e di paure, il genere umano (secondo me) sarebbe migliore e più felice.
scusami se mi sono dilungata.
kikka donna realizzata e felice e anche mamma e non credo per qs motivo, di essere + realizzata o felice di te o delle mie sorelle che nn hanno voluto o non possono avere figli.
Ognuno deve sentirsi libero di fare le proprie scelte e non imposte da nessuno.
Saluti a presto.
Mariella ha detto…
Con certa gente ci vuole la violenza pura.
E' capitato anche a me di aver a che fare con donne che giudicano sulla base di figli sì e figli no. Mi sono incazzata ma poi le ho commiserate. Povere e "piccole" femmine che si accontentano di avere figli per cercare di trovare un senso alla loro vita. Incapaci di realizzarsi come Donne. Al di là di ogni confine e di ogni briglia.
Bacio.

Ofelia Deville ha detto…
Ciao Kikka e benvenuta.
Il tuo commento non fa una grinza e lo condivido, se alla base di ogni cosa ci fosse il rispetto per gli altri questo mondo che si sta imbarbarendo giorno dopo giorno sarebbe davvero meraviglioso.
Ofelia Deville ha detto…
Purtroppo c'è chi si sente in dovere di limitare la libertà altrui imponendo il suo pensiero.
A presto!
Ofelia Deville ha detto…
Per vissuto personale aborro la violenza, ma capisco cosa vuoi dire. Perché le nemiche delle donne sono sempre le donne? Non riesco a trovare una risposta. Forse come dici tu queste donne queste donne sono davvero incapaci di realizzarsi.
A presto!

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