Sapore d'infanzia

immagine dal web

L’inizio di agosto dava il via alle mie vacanze di bambina, passavo tutto il mese in campagna da nonna Ofelia e per una bambina curiosa come lo ero io era un autentico parco di divertimento.
Potevo arrampicarmi sugli alberi, scorrazzare in bicicletta o andare alla scoperta degli animali che abitavano nel bosco che ricopriva la collina.
Gioia allo stato puro,  con mamma e papà in città mi godevo quella libertà scandita da giornate mai uguali e dalle canzoni che mia nonna amava ascoltare: canzoni allegre, estive.
Tutto profumava di buono e aveva più sapore, anche quelle verdure che non mi piacevano tanto.
Poi avevo lavori di grande responsabilità: mio era il compito di andare a raccogliere le uova che le galline libere di razzolare dove volevano, depositavano nei luoghi più impensati, poi dovevo raccogliere le more che la nonna mi faceva mangiare a merenda insieme alla ricotta.
Ricordo la magia che si compiva ogni sera, quando il buio calava piccole luci cominciavano a brillare nei cespugli, erano le lucciole che illuminando la notte diventavano parte dei miei sogni.


Commenti

Pier(ef)fect ha detto…
Abbiamo ricordi simili! I miei pomeriggi erano in parte nella campagna di mia nonna. Anche io raccoglievo le uova :)
Conserviamo bene questi ricordi
Ofelia Deville ha detto…
Sono stati proprio questi ricordi a farmi superare parecchi momenti difficili.
Ciao

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