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Visualizzazione dei post da Settembre, 2016

Dove ci siamo incontrati

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Ieri io e Morfeo abbiamo deciso di passare il nostro primo giorno di vacanza nel luogo dove ci siamo incontrati la prima volta per la precisione a Rivazzurra di Rimini. Io ero li perché dovevo mettere ordine nella mia vita, troppi scossoni l’avevano devastata, lui si trovava li forse perché lo avevano abbandonato. La prima volta che lo vidi ero seduta sulla spiaggia deserta, il mare era agitato come lo ero io che cercavo pacificazione, lui invece se ne stava semi nascosto dietro un pedalò poco distante da me. Cercai di attirare la sua attenzione lanciandogli piccoli pezzi  del panino che doveva essere il mio pranzo. All’inizio non si mosse, poi forse spinto dalla fame venne a prendere quei bocconi. Era magro magro, il pelo arruffato e sporco, teneva la coda fra le gambe e negli occhi vi lessi tanta paura della vita, la stessa paura che avevo io. Finito di mangiare schizzò via come una scheggia forse per raggiungere un rifugio più sicuro. Tornata nell’albergo in cui alloggiavo chiesi informa…

Sì vacanza!!!

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immagine dal web
Finalmente sono in vacanza, per un’intera settimana non dovrò pensare al lavoro e potrò dedicarmi del tempo e dedicare più attenzioni a Morfeo, che ultimamente si è sentito un po’ trascurato. Oggi voglio parlare di musica, non sono un’esperta del settore ma amo la buona  musica, quella che ti comunica qualcosa, quella che entra sotto la pelle e ti regala emozioni pure. In questo mondo fatto di note gravitano molti artisti, alcuni sono diventati famosi, altri sono stati solo delle meteore finite presto nel dimenticatoio e altri ancora, pur essendo davvero molto bravi non hanno avuto la giusta considerazione. Uno di questi artisti è Franco Simone conosciuto molto di più all’estero che in Italia. Dopo il successo degli anni Settanta, messo da parte dagli addetti ai lavori, si è dedicato al mondo dell’insegnamento, del teatro e poi ha spopolato in Sud America dove ha vinto diversi premi. Le sue canzoni sono delle vere poesie, ciascuna ha un suo significato, racconta una storia …

Insieme raccontiamo 13

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Ho deciso di aderire anche io alla bella iniziativa creata da Patricia Moll "INSIEME RACCONTIAMO 13", la proprietaria del simpaticissimo blog Myrtilla’s House.
In cosa consiste? Semplice: Patricia “lancia” l'incipit di un racconto breve a cui, chiunque vorrà partecipare, aggiungerà il suo finale. Si può scrivere in coda al suo post oppure dedicarne uno ad hoc nei propri spazi. Il testo non deve superare 200/300 battute (oppure 200/300 parole, è la stessa cosa). Si possono postare foto, video e musica per completare il post. E poi si da libero sfogo alla fantasia.
L'INCIPIT DI PATRICIA "Seduta sulla poltrona, alzò gli occhi dal giornale. L’articolo le aveva fatto capire cosa doveva cercare per ottenere quello che voleva. Lo posò, si alzò e così come era in casa uscì dirigendosi verso…."
IL MIO RACCONTO BREVE “il canile comunale. Posteggiò l’auto davanti all’ingresso e suonò il campanello. Le venne ad aprire un signore di mezza età, cui mostrò l’articolo di giornale che…

Diritto a morire: una vita non è dignitosa, senza una morte dignitosa

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La canzone del sole

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immagine presa dal web

Avrei preferito la “canzone della pioggia”, ma amo Battisti e vi lascio questa canzone da ascoltare. Buon pomeriggio a tutti!

Le bionde trecce gli occhi azzurri e poi
le tue calzette rosse
e l'innocenza sulle gote tue
due arance ancor più rosse
e la cantina buia dove noi
respiravamo piano
e le tue corse, l'eco dei tuoi no, oh no
mi stai facendo paura.
Dove sei stata cos'hai fatto mai?
Una donna, donna dimmi
cosa vuol dir sono una donna ormai.
Ma quante braccia ti hanno stretto, tu lo sai
per diventar quel che sei
che importa tanto tu non me lo dirai, purtroppo.
Ma ti ricordi l'acqua verde e noi
le rocce, bianco il fondo
di che colore sono gli occhi tuoi
se me lo chiedi non rispondo.
O mare nero, o mare nero, o mare ne...
tu eri chiaro e trasparente come me
o mare nero, o mare nero, o mare ne...
tu eri chiaro e trasparente come me.
Le biciclette abbandonate sopra il prato e poi
noi due distesi all'ombra
un fiore in bocca può servire, sai
più alle…

Volontariato o sfruttamento?

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Parliamone: Dietro la facciata di Émile Zola

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“Le ragazze non protestavano. Sapevano a memoria il capitolo inesauribile delle frustrate aspirazioni materne. Con il merletto appiccicato al viso, le scarpe zuppe,percorrevano svelte rue Sainte-Anne. Ma, in rue de Choiseul, sulla porta di casa, un’ultima umiliazione attendeva la Josserand: la carrozza dei Duveyrier, che rientravano anche loro, la schizzò di fango”. pag. 43

Uno spaccato  spietato  sulla borghesia parigina  del 1800, il romanzo è ambientato in uno dei palazzi più lussuosi di Parigi dove tutto sembra perfetto, almeno all'apparenza. Rispettabile, impeccabile, eppure dietro la facciata perbenista si nasconde un’ipocrisia feroce. Scrittore discusso e spesso poco apprezzato, Zola presenta un’analisi approfondita dell’animo umano in tutte le sue sfaccettature. Tra vizi, abomini e false virtù, “Dietro la facciata” si presenta come un romanzo ancora molto attuale, dove niente è dato per scontato o lasciato al caso.
Émile Zola, nato a Parigi nel 1840 e ucciso nel 1902 in circost…

Impressioni di settembre

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Chiaro cielo di settembre
illuminato e paziente
sugli alberi frondosi
sulle tegole rosse fresca erba
su cui volano farfalle
come i pensieri d’amore
nei tuoi occhi giorno che scorri
senza nostalgie
canoro giorno di settembre
che ti specchi nel mio calmo cuore. Attilio Bertolucci, “Sirio”, 1929