Insieme raccontiamo 13



Ho deciso di aderire anche io alla bella iniziativa creata da Patricia Moll "INSIEME RACCONTIAMO 13", la proprietaria del simpaticissimo blog Myrtilla’s House.

In cosa consiste?
Semplice: Patricia “lancia” l'incipit di un racconto breve a cui, chiunque vorrà partecipare, aggiungerà il suo finale.
Si può scrivere in coda al suo post oppure dedicarne uno ad hoc nei propri spazi.
Il testo non deve superare 200/300 battute (oppure 200/300 parole, è la stessa cosa).
Si possono postare foto, video e musica per completare il post.
E poi si da libero sfogo alla fantasia.

L'INCIPIT DI PATRICIA
"Seduta sulla poltrona, alzò gli occhi dal giornale. L’articolo le aveva fatto capire cosa doveva cercare per ottenere quello che voleva.
Lo posò, si alzò e così come era in casa uscì dirigendosi verso…."

IL MIO RACCONTO BREVE
“il canile comunale.
Posteggiò l’auto davanti all’ingresso e suonò il campanello.
Le venne ad aprire un signore di mezza età, cui mostrò l’articolo di giornale che aveva ritagliato.
L’uomo allargò un sorriso:
-È una delle poche persone che hanno deciso di rispondere al nostro appello. Posso sapere perché ha deciso di farlo?-
Giulia lo seguì all’interno del canile, che sapeva di solitudine e tristezza:
-Non lo so bene. Forse sono giunta a un punto della vita in cui devo salvare qualcuno, per salvare anche me.-
-Quando è così, cominciamo a compilare i moduli per l’adozione. Ha con sé dei documenti?-
-Certo.-
Il signor Franco trascrisse i dati e la guidò attraverso un corridoio avvolto nella penombra.
Giulia lasciò vagare lo sguardo attraverso le gabbie, dove sul fondo era stata sparsa della segatura. C’erano cani di tutte le taglie, di razza e meticci, cuccioli vivaci e altri più tranquilli.
Poi la sua attenzione venne catturata da un cane bianco a macchie marroni, che la fissava in silenzio steso sulla pancia con i suoi occhi scuri colmi di infinita solitudine.
-Lui chi è?-
-La chiamiamo la Matriarca, è qui da sei anni e non l’ha voluta nessuno.-
-Perché?- domandò incuriosita.
-Perché dicono che è brutta.-
Giulia sentì una morsa al cuore. Anche lei non piaceva a nessuno, nemmeno al suo ex marito che aveva preferito andarsene via con un’amante più giovane.
Prese la sua decisione e qualche ora più tardi, dopo un bel bagno caldo, invitò la Matriarca a sedersi sul divano del soggiorno.
La cagnolona la guardò incerta, poi saltò agilmente accanto a lei e posò la testa sulle sue gambe.
-A questo punto bisogna trovarti un nome vero.- disse –Cosa ne pensi di Libertà?-
E Libertà abbaiò, felice come non lo era mai stata in tutta la sua vita canina.”

immagine dal web

 Ora andate a visitare il blog di Patricia, vi piacerà!

Commenti

Tomaso ha detto…
Carissima Ofelia, devo dirvi che siete veramente brave!!! assieme raccontate sempre delle cose molto interessanti, e io sono contento di seguirvi sempre...
Ciao vorrei farti notare che da me ce l'ultimo racconto dell'emigrazione del 1888.
Un abbraccio con un sorriso:) sorridere fa sempre bene!
Tomaso
RobbyRoby ha detto…
ciao
mi piace molto questo tuo racconto breve.
Patricia Moll ha detto…
Ma è bellissimo!
Sì, salvare un cane dal canile è salvare qualcosa di se stessi.
È solo terribile entrarci. Che male al cuore viene!
Grazie infinite stella anche da parte di Papaya che viene proprio da un posto così. Che il tuo racconto serva ad aiutare i cani chiusi in quei posti a trovare casa e famiglia
Marina Zanotta ha detto…
Bello Ofelia e non solo perché amo gli animali ;)
Ciao
Marina
Mariella ha detto…
Ottimo finale. E sarebbe bello che ci fosse così tanto amore sempre tra uomini e animali.
Che loro ci donano tutto di se stessi e noi a volte, poco e nulla.
Un abbraccio grande.
Antonella S. ha detto…
Ciao Ofelia, ho dato un'occhiata veloce al tuo blog e devo dire che quello che ho visto mi è piaciuto molto, sono felice che tu sia passata da me e che questo ci abbia dato l'opportunità di conoscerci. Come vedi mi sono iscritta tra i tuoi lettori, a presto e buona domenica
Antonella
Complimenti per il racconto.
Ti auguro una serena domenica.
Stefania ha detto…
Cara Ofelia, al di là del fatto che scrivi molto bene e che il tuo racconto è molto carino, penso che l'iniziativa di Patricia del blog blog Myrtilla’s House sia molto interessante! Ogni tanto si vede davvero una bella idea inn giro! compimenti! ^__^ Buona Domenica!
Guard. del Faro ha detto…
Buonasera Ofelia,
passo per ringraziarti della cortese visita all'Angolo e lasciarti un cordiale saluto.
A rileggerci presto.

ps
Ho partecipato anch'io all'iniziativa oggetto del tuo post, il mio (modesto) finale potrai leggerlo sul blog della Moll ^__*
Ofelia Deville ha detto…
Grazie, torna a trovarmi quando vuoi.
Ciao
Ofelia Deville ha detto…
Grazie Tomaso, domani passerò da te per leggere il tuo racconto.
Un abbraccio
Ofelia Deville ha detto…
Ciao Patricia, sono io che ringrazio te per la bella iniziativa.
So cosa significa varcare il cancello di un canile, sono anni che dedico la maggior parte del mio tempo libero al canile del paese dove abito e come te vorrei che questi poveri animali trovassero una famiglia capace di amarli come meritano.
Un abbraccio a te e una carezza a Papaya
Ofelia Deville ha detto…
Grazie a te per essere passata.
A presto :)
Ofelia Deville ha detto…
Un giorno ti racconterò la storia di Morfeo il mio cane, non sono stata io salvare lui ma il contrario.
Un abbraccio anche a te!
Ofelia Deville ha detto…
Grazie Stefania per il commento, sono contenta che il racconto ti sia piaciuto.
A presto!
Ofelia Deville ha detto…
Grazie per la visita, domani passerò da Patricia a leggere il tuo finale.
A presto!
Squitty ha detto…
Concordo con Patricia: salvare un animale per salvare se stessi è bellissimo.
E solo chi ha animali può capire.
Bravissima.

Post popolari in questo blog

Storie di bambini, giochi e di mamme stupide

Insieme raccontiamo #23