Parliamone: Dietro la facciata di Émile Zola

“Le ragazze non protestavano. Sapevano a memoria il capitolo inesauribile delle frustrate aspirazioni materne. Con il merletto appiccicato al viso, le scarpe zuppe,percorrevano svelte rue Sainte-Anne. Ma, in rue de Choiseul, sulla porta di casa, un’ultima umiliazione attendeva la Josserand: la carrozza dei Duveyrier, che rientravano anche loro, la schizzò di fango”. pag. 43


Uno spaccato  spietato  sulla borghesia parigina  del 1800, il romanzo è ambientato in uno dei palazzi più lussuosi di Parigi dove tutto sembra perfetto, almeno all'apparenza.
Rispettabile, impeccabile, eppure dietro la facciata perbenista si nasconde un’ipocrisia feroce.
Scrittore discusso e spesso poco apprezzato, Zola presenta un’analisi approfondita dell’animo umano in tutte le sue sfaccettature.
Tra vizi, abomini e false virtù, “Dietro la facciata” si presenta come un romanzo ancora molto attuale, dove niente è dato per scontato o lasciato al caso.

Émile Zola, nato a Parigi nel 1840 e ucciso nel 1902 in circostanze ancora misteriose, era un critico d’arte e un teorico del naturalismo, come dimostra tutta la sua opera narrativa.
I suoi romanzi portano il lettore all'interno della società parigina, osservata con uno sguardo critico, attento e obiettivo.
Per questo motivo, a differenza di molte opere del suo tempo, i libri di Zola a mio parere meritano di far parte di quei classici sempre attuali e andrebbero rivalutati come meritano.

Commenti

Grande autore!
Saluti a presto.
Ofelia Deville ha detto…
Davvero un grande autore, purtroppo viene snobbato e sottovalutato.
A presto!
Stefania ha detto…
Cara Ofelia D., è un onore averti sul mio blog, ma ancora di più lo è per me nel vedere che condividiamo passioni simili. Il libro di M.Albom mi colpì tantissimo quando lo lessi, tempo fa e, resta uno dei miei preferiti ... nel complimentarmi sinceramente per il tuo blog, ti saluto! grazie mille a presto. ^__^
Sfinge ha detto…
Un grande sicuramente, di una lucidità spietata... solo a tratti forse un tantino angosciante ed eccessiva: nella sua lettura realista e scientifica della realtà resta nell'ombra una parte della realtà interiore dei personaggi, ma questa era appunto la sua corrente letteraria. Vale sempre la pena di leggerlo.
Ofelia Deville ha detto…
Grazie Stefania e benvenuta sul mio blog!
A presto.
Ofelia Deville ha detto…
Forse Zola ha volutamente lasciato nell'ombra parte dell'interiorità dei personaggi, di modo che il lettore la evincesse dagli eventi esterni e dalle sue esperienze.
Meglio così piuttosto che l'esasperante introspezione alla Joyce.
Alla prossima!

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