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Visualizzazione dei post da Ottobre, 2016

La cagnolina snob

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Morfeo è un cane. Come tutti i cani tende ad essere maledettamente abitudinario e per questo tutte le sere, incluse quelle gelide serate d’inverno dove incroci per strada pinguini che giocano a curling, verso le undici lo porto a fare l’ultima passeggiata prima di andare finalmente a dormire. Siccome nel mio palazzo e in quello accanto ci sono altre due mamme di pelosi (Anna e Michela), abbiamo deciso di ritrovarci e di andare tutte insieme nel prato vicino casa, è un modo per sentirci più sicure e per riscaldarci attraverso il contatto termico in serate fredde come queste. L’altra sera alla nostra compagnia di moschettiere con cane si unisce una new entry che abita nel palazzo di Michela.
Ci aspettiamo di vederla arrivare esattamente come noi, in tenuta proletaria Grande Inverno del 1947: tuta da ginnastica, giacca pesante e peloso festoso che le ronza intorno impaziente di uscire di casa. Invece no. Prima vediamo il cane. Pardon, la cagnolina come ci è stato fatto osservare poco più tardi.

INSIEME RACCONTIAMO 14

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Un meme per il Nobel

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Metti un sabato sera...

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Metti un sabato sera. Uno di quelli che vorresti trascorrere da sola, impitonata nel tuo bel divano, con cibo spazzatura a non finire, Morfeo al tuo fianco e un bel film d’azione che non ti dà troppi pensieri. Invece no. Laura, la mia amica, colei che mi è sempre stata vicino anche nei momenti più orribili della mia vita, ha programmi diversi.
Da qualche tempo infatti mi ripete come un mantra ossessivo, un jingle pubblicitario che non riesci a zittire nemmeno col tasto off del telecomando, che dovrei rimettermi in gioco. Devi essere una donna nuova, una che è pronta a rivedere la sua vita e rimettersi in gioco. Non credevo esistesse un reparto donne in gioco, è per caso disperso tra il reparto surgelati e quello delle patatine del supermercato?

Riflettiamoci insieme!

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“E la mancanza di un lavoro, è doveroso ricordarlo, può rappresentare un elemento di forte rischio sociale specie se cumulato con altre forme di disagio”. L’articolo lo trovate qui


“c’è un’altra guerra in sala riunioni da cui comunque tu resti fuori e guardo fuori ma quanto basta ma quanto basta nascosto potresti essere il prossimo oppure il prossimo pasto e puoi urlare che tanto la giungla soffoca la tua voce però ti lasciano contare su tutti quei mi piace”

Cosa direbbe Edmondo di Bob (passando per Dario)

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Ieri Dario Fo è morto. Ho ascolto la notizia alla radio, mentre bevevo il mio solito caffè del mattino, e mi sono sentita davvero molto triste. Certo, so che aveva i suoi 90 anni e che la sua vita l’aveva vissuta, ma è come se un pezzo di storia italiana se ne sia andata con lui. Con lui e con altre personalità che in qualche modo hanno lasciato il loro segno nella memoria del nostro paese: Silvana Pampanini, Ettore Scola, Bud Spencer, Carlo Azeglio Ciampi, Bernardo Caprotti, Giorgio Albertazzi, Anna Marchesini, Umberto Eco, Paolo Poli, Marco Pannella... (non cito gli stranieri, anche se sono altrettanto importanti, solo perché sarebbero troppi da citare) Una bella ferita, penso malinconica, chissà quando ritroveremo personalità così importanti.
Importanti come Edmondo de Amicis, il papà del libro Cuore (presentato ufficialmente il 14 ottobre e venduto per la prima volta quattro giorni più tardi) che questa settimana compie ben 130 anni.

Cadano anche le uova!

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Ieri è stata una di quelle giornate da gettare nel dimenticatoio, una di quelle che iniziano molto facili e procedono semplificandosi sempre di più. Io sono una logopedista, amo il mio lavoro perché mi permette di stare a contatto con bambini e ragazzi “difficili”, che spesso hanno bisogno di essere presi per mano e accompagnati passo passo nelle cose di tutti i giorni come per esempio riuscire a parlare con meno difficoltà possibili. Ci sono genitori che capiscono e accettano, e genitori che invece pretendono subito risultati enormi, che purtroppo a volte non saranno mai raggiunti. E quando la loro rabbia mi investe, tutto finisce come le uova che sono cadute a terra.

Cosa vuol dire avere 200mila euro in sei minuti...

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A Dicembre, come credo sia noto a tutta la stanca popolazione italiana, ci sarà il referendum Costituzionale voluto dal giullare Renzi e dalla sua corte di gioppini. Renzi è così poco sicuro di vincere (chissà, forse si è reso conto che in fin dei conti il suo referendum non cambia un bel niente e che i suoi concittadini non sono così cretini come lui invece pensa) che ha deciso di chiamare in campo l’artiglieria pesante. Ovvero il signor Roberto Benigni. Colui che ha sempre fatto della politica, della satira a 360 gradi e della sincerità i suoi vessilli, adesso prende 200 mila euro per 6 minuti ovvero più di 33 mila euro al minuto, per spingere gli italiani a votare “sì” al referendum dicembrino. 

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Dov'è il gatto?

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La mamma degli stupidi... sforna alieni!

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Io ci metto tutta la mia buona volontà, ma poi a certe cose non posso resistere. Olghina, la mia disturbata vicina di casa, ha dei parenti. Sono tutti figli della stessa mamma, quella che ogni giorno sforna stupidi e li dona al mondo.
È probabilmente la notizia più strana che leggerete oggi, ma negli Stati Uniti esiste un nutrito gruppo di persone che sostiene di essere impegnata nella creazione di una razza ibrida, umano-aliena, e questo nel modo più semplice possibile per procreare: semplicemente facendo sesso con gli extraterresti. La Comunità Hybrid Children cerca di reclutare quante più donne possibili, allevatrici che aiuteranno l’evoluzione della razza umana con la loro progenie. Se vi sembra assurdo, c’è da aggiungere che le donne del gruppo sostengono non solo di aver già avuto rapporti sessuali con gli alieni, ma anche che questi siano stati i migliori mai avuti.
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La vicina di casa...

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Ultimo giorno di vacanza, pensavo di concludere questa settimana in armonia con l’universo e invece ci ha pensato lei a rovinare tutto. La lei in questione è Olghina la mia vicina di casa, una donna di età indefinita e tanta cattiveria dentro, che mi lascia sullo zerbino immagini di santi vari e fogli fotocopiati con passi del vangelo. Di solito gli oggetti delle sue innumerevoli lamentele sono due: Morfeo e la ragazza che viene a fare le pulizie nel palazzo dove abito.
Di Morfeo si lamenta perché secondo lei abbaia tutto il giorno quando non ci sono,  ma considerando che il mio cane è affetto da ghirobradipite acuta e che il suo massimo sforzo e passare dalla sua confortevole cuccia al divano e che quando sono al lavoro di lui si occupa un bravissimo dog sitter che lo tiene con se finche non ritorno a casa dubito molto delle sue parole,  come dubito delle lamentele sullo stato di pulizia delle scale e dell’atrio del palazzo che sono sempre lustri. Così quando questa matti…

Buon compleanno Candy!

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