Cosa vuol dire avere 200mila euro in sei minuti...



A Dicembre, come credo sia noto a tutta la stanca popolazione italiana, ci sarà il referendum Costituzionale voluto dal giullare Renzi e dalla sua corte di gioppini.
Renzi è così poco sicuro di vincere (chissà, forse si è reso conto che in fin dei conti il suo referendum non cambia un bel niente e che i suoi concittadini non sono così cretini come lui invece pensa) che ha deciso di chiamare in campo l’artiglieria pesante.
Ovvero il signor Roberto Benigni.
Colui che ha sempre fatto della politica, della satira a 360 gradi e della sincerità i suoi vessilli, adesso prende 200 mila euro per 6 minuti ovvero più di 33 mila euro al minuto, per spingere gli italiani a votare “sì” al referendum dicembrino. 

immagine dal web


200 mila euro sono una cifra che un italiano medio non guadagna in un anno di lavoro.
Anzi, diciamola tutta, non li guadagna forse neanche in una vita onesta di lavoro.

Cosa si può fare con 200 mila euro?
Un sacco di cose.
Io personalmente mi sarei presa una signora casa con tanto di giardino e colf per tenerla pulita, mi sarei regalata dei bei viaggi intorno al mondo con Morfeo, avrei devoluto una buona parte in beneficenza (soprattutto per i nostri amici a quattro zampe) e il resto lo avrei messo a fruttare che non si sa mai.

Ma la domanda non è questa.
La domanda vera è: avrei venduto il deretano per cotale cifra, solo per convincere gli “italiani indecisi” a votare in favore di Renzi?
No.
Specialmente perché quei soldi provengono dal sudore della nostra fronte, li abbiamo pagati con fior di tasse. Tasse con le quali si dovrebbe migliorare il paese, le strade, la scuola, la sanità, le pensioni, preservare monumenti e opere d’arte, alzare gli stipendi, migliorare le vie di comunicazione... insomma, tutte quelle cose che in Italia ormai sono diventate obsolete!
Meglio fare un referendum che sembra la brutta copia contemporanea dell’Anschluss austriaca del 1938 al regine hitleriano.
Secondo me ci troveremo schede elettorali come questa:


immagine dal web

Ma per tornare a noi, non accetterei quella quantità immane di denaro.
Non lo farei nemmeno di fronte a milioni di euro, e sa il cielo quanto ne avrei bisogno!
No perché sono fermamente convinta che votare debba essere qualcosa di intimo, una decisione che ogni cittadini debba prendere in pace, in coscienza, dopo un’adeguata e neutrale informazione.
E qui mi rendo conto di sognare, perché cose di questo genere probabilmente non si sono mai viste in nessun paese del mondo; basti vedere cosa succede adesso in America fra Donald Trump e Hillary Clinton, adesso persino l’uragano Matthew è diventato oggetto di propaganda.

Non si può pertanto dare torto al giornalista Andrea Scanzi, che insieme a Dario Fo si fa portavoce dello stupore e anche del giramento di cocomeri del popolo italiano con queste parole:
“L’artista deve essere sempre un pungolo nei confronti della società. Se stai dalla parte del più forte, c’è qualcosa che non va. Capisco che si possa nascere incendiari e finire pompieri, ma secondo me Benigni sta un po’ esagerando.”

Ora, non so quanti di voi abbiano deciso se votare o meno, e cosa votare.
Io dico solo una cosa: votate, perché questo referendum NON avrà bisogno di nessun quorum per passare.
Basteranno anche dieci voti, purché ci sia una maggioranza.
E se avete le idee confuse, guardate questo video scovato su youtube.
Guardatelo pensando a dove sono finiti quei 200 mila euro, che con fatica, lavorando come muli abbiamo sborsato in tasse, guardateli pensando ai tanti disoccupati e pensionati che non sanno dove sbattere la testa, guardatelo pensando a Renzi e i suoi menestrelli.

E POI VOTATE.

Commenti

Tomaso ha detto…
Cara Ofelia, è incredibile, vedere come buttano i soldi!!! mentre la gente non ce la fa!!!
Ciao e buona serata cara amica, con un abbraccio e un sorriso:), che fa bene!
Tomaso
Antonella S. ha detto…
Condivido tutto quello che hai scritto...e mi unisco al tuo invito andatelo a votare questo referendum!
Ciao, e buona settimana.
Antonella
Guard. del Faro ha detto…
Ciao Ofelia,
concordo col contenuto del tuo post e mi permetto di aggiungere che ci sono dei video su Youtube, in cui Stefano Rodotà, uno dei personaggi più indipendenti e onesti dell'attuale panorama politico italiano, spiega le proprie ragioni per votare "no".
Per quanto riguarda le certe cifre stratosferiche che vengono corrisposte agli artisti per prestazioni irrisorie o addirittura ridicole, si potrebbe scrivere un dossier di diecimila pagine. E' una vergogna!
Ti lascio la buona serata.
Mariella ha detto…
Molto interessante il video. Se avessi avuto ancora dei dubbi la maniera semplice e chiara di spiegare per bene tutte le ragioni del sì e del no, me li avrebbe tolti.
Bisogna votare, questo è certo.
Un abbraccio
Ofelia Deville ha detto…
Caro Guardiano ho visto i video di Rodotà di cui parli e sono pienamente d'accordo con quanto afferma, l'Italia e gli italiani meritano di meglio.
Per quanto riguarda i personaggi che percepiscono guadagni spropositati per prestazioni che vanno oltre l'indecenza sono convinta che la vergogna non sanno neppure dove sta di casa.
Buona serata anche a te!
Ofelia Deville ha detto…
Speriamo davvero che a votare ci vadano in molti.
Un abbraccio
Ofelia Deville ha detto…
Caro Tomano è davvero una vergogna, questi parassiti dovrebbero andarsene.
Un abbraccio!
Ofelia Deville ha detto…
Sull'andare a votare non ci piove, mi auguro solo che chi vota non si faccia influenzare dagli specchietti per le allodole messi ad hoc da Renzi.
Ricambio l'abbraccio!

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