INSIEME RACCONTIAMO 14



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#racconti
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Ed ecco qui “INSIEME RACCONTIAMO 14” ideato come sempre da Patricia Moll, la mamma del blog Myrtilla’s House.

L’incipit questa volta è questo:
Seduta ai margini del bosco sotto alla vecchia quercia spoglia rimuginava. Un peso le gravava sulla coscienza. Forse era giunta l’ora di liberarsene ma con chi parlarne? A chi rivolgersi? Chi avrebbe capito?
D’un tratto il tappeto di foglie ingiallite dall’autunno scricchiolò vicino a lei. Si voltò.

E questo è il mio seguito (come sempre al massimo 300 parole, per chiunque volesse partecipare al gioco):
“Penny, ecco dove eri finita!”
La cagnolina scoppiò a piangere, ai piedi della padrona.
Abbaiò rumorosamente:
“Sono stata io a mangiare quella bistecca e ho dato la colpa a Teddy. Non voglio che tu voglia più bene a lui che a me! Io sono la tua migliore amica, cosa ci fa quel gattaccio fra noi?”
Miranda si inginocchiò tra le foglie gialle e rosse, incurante di sporcare la gonna della divisa scolastica che sua madre le aveva lavato a stirato qualche giorno prima.
Abbracciò la piccola cagnolina dal pelo bianco e nero e le accarezzò la schiena.
Non comprendeva il canese, ma era sicura di ciò che Penny voleva dirle e del motivo per cui era fuggita in giardino quando si era accorta della bistecca scomparsa.
“Hai paura che mi dimentichi di te?”
Gli occhi scuri di Penny brillarono. La sua padrona la capiva!
“Anche io avevo le tue stesse paure, quando sono nati quei pestiferi di Tim e Mike, ma come vedi adesso va tutto bene e siamo diventati inseparabili. Perché non dai una possibilità a Teddy? Cerca di starti vicino, di dimostrare che ti vuole bene.”
Penny stava per rispondere che mai avrebbe stretto amicizia con un felino, quando alle spalle di Miranda apparve un musetto familiare, rosso come le foglie cadute a terra.
Teddy stringeva fra i denti qualcosa di familiare.
“La ciabatta di Mike!” abbaiò Penny “Credevo di averla persa.”
Teddy la lasciò cadere e miagolò qualcosa di incomprensibile per Miranda, ma che Penny capì benissimo:
“Era sotto il letto, ma non potevi arrivarci.”
Miranda li accarezzò entrambi, poi disse:
“Vi lascio soli.”
Teddy la guardò allontanarsi, poi miagolò:
“Era buona la bistecca?”
Penny scrutò il piccolo gatto con attenzione. Sì, potevano diventare fratelli, decise.
“Ne ho ancora metà nella cuccia, vuoi assaggiarla?”


Commenti

Tomaso ha detto…
Cara Ofelia, io vi seguo e ammiro tutte voi che partecipate ha questo bel gioco! Di assieme raccontiamo!!! Molto interessante.
Ciao e buona serata con un abbraccio e un sorriso:) sorridere fa bene!
Tomaso
Antonella S. ha detto…
Bellissima questa iniziativa...e tu sei stata molto brava a proseguire il racconto. Che tenerezza questi due cuccioli che un po' per volta cominciano a diventare amici, anzi fratellini.
Ciao, buona serata.
Antonella
Patricia Moll ha detto…
Tenero e bellissimo!!!!
Mi par quasi di vedere Papaya e Myrtilla... :))
Grazie e bacio!
RobbyRoby ha detto…
che teneri questi cuccioli. ciao
Squitty ha detto…
Ma carinissimo il racconto!!
Dar voce ai nostri amici pelosi mi pare perfetto.
La Pat avrà gongolato!!!

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