A mio padre

immagine dal web

Caro papà,
eccomi qui a scriverti una lettera, oggi più che mai sento il bisogno di farlo.
Mi hai lasciata trentasei anni fa proprio in questo giorno, sei morto nell'adempiere il tuo dovere.
Quanto ho detestato quelle parole, non avevano senso per me, in quel momento l’unica cosa che riuscivo a comprendere e che tu non c’eri più, avevo solo tredici anni, non ero pronta per un dolore così grande, non ero pronta a crescere senza di te.
Sono rimasta arrabbiata con te e con me per tanto di quel tempo, arrabbiata perché la mattina di quel maledetto giorno avevamo litigato, io volevo andare al cinema con le mie amiche ma tu mi avevi messo in punizione perché non avevo studiato.
Ricordo che prima di andare al lavoro venisti a bussare alla porta della mia camera per salutarmi e io da stupida bambina viziata ti dissi che ti odiavo e non volevo più vederti.
Quando uscii dalla camera, la mamma mi diede un biglietto che tu avevi lasciato per me, dove avevi scritto una piccola poesia in cui mi esprimevi tutto il tuo amore e che al tuo ritorno mi avresti portato una sorpresa.
Ricordo di aver passato la giornata a pensare al modo giusto per chiederti scusa, perché sapevo quanto le mie parole ti avevano ferito, consapevole che tu avevi ragione e io torto.
L’ora di cena era passata ormai da quasi due ore,  tu non avevi telefonato e questo non era da te, telefonavi sempre per avvertirci di un ritardo perché sapevi quanto io e la mamma ci preoccupavamo.
Poi tutto avvenne come al rallentatore, sentimmo suonare alla porta di casa era il tuo collega, dal suo sguardo capimmo tutto, le parole divennero superflue, tutto quello che la mia mente in quel momento riusciva a percepire e che non saresti più tornato a casa, che non avrei più potuto chiederti scusa e dirti quanto ti volevo bene.
Col tempo sono andata avanti, ma crescere senza di te al mio fianco è stato difficile, ero sempre arrabbiata e in lotta con il mondo, ho fatto troppi errori e l’amore della mamma non è stato mai sufficiente a riempire quel vuoto che ancora oggi è dentro di me e ora che anche lei non c’è più i ricordi sono diventati la mia forza.
Ciao papà ti voglio bene!

Commenti

Patricia Moll ha detto…
Quanto dolore Ofelia!
Io so he tuo papà ti ha perdonato. So che ti è sempre stato vicino. So che non ti abbandonerà mai. La forza per andare avanti e lottare, cadere e rialzarti ti sono state regalate da lui che ti ha sempre pensato e tese una mano anche se tu non l0hai mai potuta vedere.
Son trent'anni che il mio èmorto. Canro al pancreas, inoperabile e poi... poi dovunque. Ancora oggi, quante volte volte gli dico dammi una mano e nemmeno a farlo apposta la cosa che prima non riuscivo a fare d'improvviso si sistema. La faccio.
Perchè loro ci vogliono bene sempre e nonostante tutto.
Un abbraccio affettuoso!
Patri
Una lettera che trasmette forti emozioni e fa commuovere, sono sicuro che tua padre sarebbe fiero di te.
Saluti a presto.
Tomaso ha detto…
Cara Ofelia, lo sai che mi hai commosso, i miei occhi sono lucidi e una lacrima la sento che vuol cadere, immagino il tuo dolore che racchiudi dentro di te.
Vorrei dirti se ti può un po consolare, il tuo caro papà ti ha gia perdonato e lo so vorrebbe dirlo forte ma tu con quel dolore che hai non lo puoi sentire, sai un padre sa perdonare tutto dei suoi figli e ne sono sicuro che lui vorrebbe dirtelo!!!
Ciao e buona serata cara amica con un abbraccio e un sorriso:)
Tomaso
Mariella ha detto…
Cara Ofelia, una lettera sublime. Per la bellezza e per il rimpianto. Mi auguro con tutto il cuore che tu, in tutti questi anni, sia riuscita a superare la sofferenza che il dubbio di quel giorno senza scuse ti ha procurato. Eri solo una ragazzina e sono certa che tuo padre non avrebbe mai potuto portarti rancore. E ovunque sia avrà sempre guardato a te, gioendo della tua crescita e dei tuoi successi personali che ti hanno fatto diventare la splendida donna che sei. E che si vede bene, pure attraverso un video.
Un abbraccio immenso.
Mariella ha detto…
Ti abbraccio Pat.
Marina Zanotta ha detto…
Oh mamma sono sottosopra! Mi sono così immedesimata che ho un nodo in gola, perché a me è successo con la mia zia adottiva!!! Non ho fatto a tempo a chiederle scusa. Ero più grande di te, di molto, ma la verità è che l'età conta poco quando si sbaglia ...
Bella lettera!
Marina
RobbyRoby ha detto…
un abbraccio
Pier(ef)fect ha detto…
Non so come commentare una storia tanto intima e personale. Sono sicuro però che l'affetto di tuo padre nei tuoi confronti non abbia mai smesso di esistere.
Un abbraccio.
Stefania ha detto…
Cara Ofelia,
in certe situazioni le parole dovrebbero essere poche e ben scelte ... ma spesso non è facile riuscire a trovare quelle giuste. Per cui, per non coprire il tuo toccante racconto con un mio commento che potrebbe risultare inutile, ti dico soltanto che ammiro te, per la forza che hai tirato fuori in questi anni ... non è da tutti. Un abbraccio tesoro.
Sciarada ha detto…
Wow! Che turbinio di forti emozioni questa lettera d'amore. Ti dico con sincerità quello che penso e che ho nel cuore: tra due persone che si amano c'è una comunicazione non verbale che non ha bisogno di esplicitazioni per essere compresa e non scambia un'arrabbiatura con una mancanza di sentimento, tuo padre è andato via sapendo che gli volevi bene e nulla di quello che potevi aver detto l'avrebbe mai convinto del contrario perché lui lo sentiva il tuo amore anche quando le parole dicevano di no.
Il mio abbraccio per te Ofelia.
Guard. del Faro ha detto…
Un brano tanto delicato e personale, che qualsiasi parola rischia di contaminarne la purezza.
Comunque, fa bene ogni tanto esprimere liberamente il proprio dolore.
Un cordialissimo saluto.
Anna Asophia ha detto…
È così difficile la mancanza.... Dolcezza e tenerezza trasuda dalle parole. Un abbraccio
Ofelia Deville ha detto…
Grazie a tutti voi!
Sara ha detto…
Mi dispiace tanto. Ho perso mio padre nei mesi scorsi, tutto sommato in un contesto molto drammatico, perchè in un anno la mia famiglia ha subito quattro lutti. Spero di non deluderlo.
Sara
Ofelia Deville ha detto…
Non lo deluderai.
Un abbraccio

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