Un anno davvero funesto!

Anno bisesto, anno funesto.
Non sono una persona scaramantica ma visti gli avvenimenti di questi undici mesi, comincio a pensare che in quelle parole ci sia un fondo di verità.

Questa mattina l’America mostra al mondo la sua infinita e abissale ignoranza, perpetrando ancora una volta il suo status di paese guerrafondaio, incivile, omofobo, arretrato e razzista.
Se è vero che chi governa un paese ne è il suo diretto riflesso, non possiamo che convenirne e rimpiangere che un paese “avanzato e civilizzato” come si definiscono gli Stati Uniti abbia perso un treno importantissimo come quello di eleggere Hillary Clinton, una donna preparata, competente e intelligente che avrebbe davvero potuto cambiare le cose in meglio.

Ma appunto, Hillary è una donna che crede in ciò per cui combatte, e Donald uno scimmione (amiche scimmie, non prendetevela. In ogni caso c’è sempre il modulo mail, se volete scrivermi qualcosa) con il parrucchino e la banana.
Forse per gli americans contano di più questi piccoli particolari.

Pensare che proprio questi americans ci prendevano in giro ai tempi del Silvio, e ora invece si ritrovano Donald Trump per Presidente!
Quando si dice l’ironia della sorte.

E mentre in televisione non si fa altro che parlare delle elezioni americane (tanto per stare in tema, vorrei ricordare che anche noi voteremo il 4 dicembre, ma per l’informazione italiana questo capitolo sembra sia un tabù) nei titoli in sovraimpressione scorre un laconico e impersonale
“morto Umberto Veronesi”.



Ecco, fra un Trump come tanti e un Veronesi come non ce ne saranno più di uguali, se fossi stata giornalista mi sarei soffermata di più a rendere omaggio a questo grandissimo uomo e medico che se ne è andato in punta di piedi, lasciandosi alle spalle decenni di vita dedicati alla medicina e alla lotta contro un male infido e invisibile come il cancro.

Ma cosa posso aspettarmi da un mondo dove chiasso, scandali e clamore fanno sempre più audience di un piccolo, grande uomo che armato di studio e speranza ingaggiò una lotta degna di Don Chisciotte e riuscì anche a vincerla?
Mi sa che il mondo gira al contrario.





Commenti

Stefania ha detto…
L'elezione di Trump, è una di quelle poche notizie che davvero mi lascia senza parole ... sono sconcertata, soprattutto da quello che teoricamente potrebbe accadere ...il resto è tutto spiegato e commentato benissimo nel tuo post ... non c'è altro da aggiungere poiché dice tutto! ... Buona serata cara Ofelia, un abbraccio e ... speriamo bene!!
Tomaso ha detto…
Cara Ofelia, cerchiamo di non perdere la calma,credo che siano non facili momenti ma nello stesso tempo dobbiamo essere un po ottimisti, chissà che fra qualche giorno si veda un po di luce!!! Ciao e buona serata cara amica, un abbraccio forte.
Tomaso
Pier(ef)fect ha detto…
Effettivamente la morte di Veronesi è stata tristemente coperta dalla vittoria di un uomo simile. Un vero peccato.
Annata da dimenticare!
Saluti a presto.
Patricia Moll ha detto…
Diciamoci la verità Ofelia. La pruderie è più forte di tutto il resto.
Non amo la Clinton ma tra lei e Trump non c'è paragone, al e o lei sa cosa è la politica. Lui sa una cosa sola ma non te la dico tanto indovini.

Per Veronesi mi spiace perchè ha dato una grande svolta alla lotta contro il cancro eppure... www.leggo.it leggi cosa farnetica tale eleonora brigliadori a proposito. Trovi l'articolo in zoom
Ah... la minuscola è voluta. Minuscola lei e giusto che lo sia il cognome.
Ciao
Antonella S. ha detto…
Anch'io sono rimasta perplessa da come i media italiani hanno quasi sorvolato sulla morte del professor Veronesi. Credo che meritasse qualche cosa di più...ma si sa la vita e la morte di uno scienziato non fanno spettacolo. Che tristezza!
Non concordo, invece, con te sulla Clinton, ma questo è il bello del blog, comunicare e scambiare opinioni con chi non la pensa come noi. In realtà non mi piacciono nè uno nè l'altra e mi chiedo come l'America non sia stata in grado di proporre qualche cosa di meglio, ma tant'è...le cose sono andate così. E, dal mio punto di vista, Trump è il male minore, non possiamo sapere, a campagna elettorale conclusa e a toni abbassati, che uomo politico sarà e pertanto ritengo di non poterlo giudicare, della Clinton invece e di alcune sue scelte ho una pessima opinione e in più non mi piace la sua arroganza e la sua distanza dalla gente comune, comunque le scelte sono state fatte e vanno rispettate, anche se con qualche perplessità, al momento non possiamo che aspettare e vedere...
Ciao, un abbraccio.
Antonella
Mariella ha detto…
Sai che ho pensato alla stessa cosa? Gli americani ( e non solo) per anni ci hanno preso in giro a causa di Berlusconi e ora che ti fanno? Eleggono un presidente che sembra una fotocopia? Sì davvero, siamo ciò che ci meritiamo, italiani, americani & co... In quanto a Veronesi il colmo è stata l'apertura de La Stampa ieri che ha titolato: è morto "Sandro Veronesi." Che vergogna.
Guard. del Faro ha detto…
Tanto di cappello ad un uomo che ha dedicato tutta la sua vita per sconfiggere una delle malattie più terribili che affliggono l'umanità.
L'unico svarione che gli ho perdonato ma non sono riuscito a dimenticare è quando affermò che due insegnanti su tre fumano lo spinello.
Non so a chi si riferisse e quali prove avesse, ma fu una dichiarazione arbitraria e alquanto sconcertante.
Un cordiale saluto e buon w.e.
Ofelia Deville ha detto…
Trump a mio avviso è molto più pericoloso, è un pazzo lucido.
Poi sulla disinformazione e il silenzio della stampa italiana è meglio stendere un velo pietoso.
Un abbraccio
Ofelia Deville ha detto…
Uno svarione si può anche perdonare.
Saluti
Ofelia Deville ha detto…
Che la morte di Veronesi meritasse qualcosa di più di un laconico trafiletto sono d'accordo con te, meno d'accordo sulla scelta di Trump, è pericoloso tutto quel potere nelle sue mani soprattutto a fronte di alcune sue dichiarazioni.
Un abbraccio
Ofelia Deville ha detto…
Si sa che alle comari di paese i pettegolezzi interessano molto di più in questo modo non sono costrette a pensare.
Veronesi meritava molto di più ma si sa che certe persone hanno la memoria che funziona a fasi alterne, mentre la "signora" a cui ti riferisci di cazzate ne ha sempre sparate, che vuoi farci è l'unico modo che ha per essere visibile, dopo aver miseramente fallito come presentatrice, soubrette e attrice.
Un abbraccio
Ofelia Deville ha detto…
Per fortuna è alla fine.
A presto
Ofelia Deville ha detto…
Che vuoi farci Pier, per certa stampa è molto più importante la mediocrità.
A presto
Ofelia Deville ha detto…
Caro Tomaso, sono la calma personificata ma in fondo al tunnel della stupidità di certi individui non vedo la luce.
Un abbraccio caro amico!
Ofelia Deville ha detto…
Tesoro bello c'è sempre la possibilità che madre natura tolga Trump dal palcoscenico della vita, alla sua età può accadere, ha 70 anni dopotutto.
Ricambio l'abbraccio!

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