Il mondo a volte non gira



 
Il mondo gira al contrario, anzi a volte non gira nemmeno.
Ieri esco dal lavoro insieme a una mia collega e mentre percorriamo la strada che ci separa dalla fermata del bus incrociamo una signora con indosso una pelliccia, una di quelle finte di un improbabile viola.
Niente di strano, non fosse che uno sconosciuto in macchina abbassa il finestrino e si mette a gridare delle oscenità contro questa signora, arrivando a darle della t**ia.
Io e la mia collega gli abbiamo dato del cafone, mentre l’auto si allontanava sotto lo sguardo allibito della signora che si domandava cosa c’era che non andava nel fatto di indossare una pelliccia finta.

Il punto della situazione non è la pelliccia, sia vera (anche se io sono pro animali, quindi spero sempre che nessuno la compri!) che finta.
Il problema è un altro: come può permettersi uno sconosciuto qualunque di insultare liberamente un’altra persona?
Chi gli dà il diritto di farlo e qual è la società che approva tale comportamento?
Di sicuro una società che favorisce i mali che Dickens citava nel suo “Canto di Natale”: la miseria (intesa come meschinità) e l’ignoranza, che si nutrono a vicenda generando individui maleducati e spesso pericolosi e violenti.

Nemmeno a farlo apposta mi viene in mente un articolo che ho letto questa mattina, che parla della riforma “la buona scuola” (la pessima scuola, direi).
Dal 2018 i maturandi verranno ammessi all’esame di Stato semplicemente con la media generale del 6 e le prove che dovranno sostenere avranno del ridicolo, per essere gentili.
Siccome non ho figli potrei dire “non mi interessa”, invece mi domando dove andremo a finire con ragazzi sempre più ignoranti, abituati a ottenere tutto ciò che vogliono quando e come lo desiderano?

E qui inevitabilmente mi riallaccio al mio vecchio post che riguardava l’educazione.
Non so se a voi questo mondo di oggi piace, ma a me non piace per niente: anzi, mi dà parecchio da pensare.

Commenti

Tomaso ha detto…
CarA Ofelia, come ti capisco!!! tutto sta andando molto male, e purtroppo molti ignorano la realtà in cui ci troviamo.
Ciao e buona giornata cara amica con un forte abbraccio e un sorriso:-)
Tomaso
Francesca A. Vanni ha detto…
L'educazione è diventata obsoleta, risultato di scelte sbagliate che hanno generato una società di caproni cafoni, violenti e oltremodo disadattati.
Là dove c'era buongiorno, ora c'è "il vaffa".
Parafrasando Celentano: "e loro ballano".
Tristissimo.
Baci,
Francesca.
Mariella ha detto…
Non c'è nulla da fare: siamo nel bel mezzo di una involuzione. Io lo chiamo in Nuovo Medio Evo. Vorrei non averci nulla a che fare, ma sono qui e purtroppo come tanti di noi, dovrò prepararmi al peggio.
Un abbraccio.

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