Insieme raccontiamo #17



Rieccoci con l’iniziativa di PatriciaMoll, “Insieme raccontiamo”, giunta al numero 17.
Come ha scritto Patricia, le regole del gioco le troverete sempre qui.
E ora via col racconto!

Ecco l’incipit di Patricia:

“Era l’alba. Gli piaceva scendere in spiaggia a quell’ora. In giro non c’era ancora nessuno perché i vacanzieri erano andati a dormire da poco.
Il silenzio interrotto solo dalla voce del mare lo rasserenava.
Girovagando, aveva oltrepassato il promontorio. In una piccola baia seminascosta l’aveva trovata...”

E quindi il mio racconto:

“la madre di tutte le navi, un antico galeone di quelli che solo i pirati potevano condurre fra le acque insidiose dell’oceano.
Si chiese come mai nessuno, a parte lui, avesse notato quella nave.
Forse stava sognando, forse era solo un’illusione.
Con quel pensiero in testa lasciò la spiaggia per andare in ufficio a svolgere il suo solito monotono lavoro che da vent’anni logorava la sua esistenza e la sera, sul tardi, tornò alla spiaggia.
Incredibile, la nave era ancora lì e pullulava di marinai.
-Capitano!- gridò un uomo un po’ corpulento, con una bandana gialla che tratteneva una ribelle chioma un tempo scura e ora brizzolata –Siamo pronti a salpare!-
L’uomo si guardò intorno: quello sconosciuto, forse un mozzo, parlava sul serio con lui?
-Capitano, andiamo, presto! La nave non salperà senza di voi!-
Sì, lo sconosciuto parlava davvero con lui.
L’uomo rifletté un momento: cosa lo tratteneva nella sua noiosa città?
Nulla, se non il suo lavoro e la speranza che forse un giorno le cose sarebbero cambiate.
Decise che era giunto il momento di realizzare i propri sogni.
Salì a bordo della nave e il mozzo gli consegnò un’elegante e lunga giacca rossa dai risvolti neri.
-Ecco, capitano, questa è per voi. Molti prima del vostro arrivo hanno comandato questa nave, perciò diteci: quale sarà il nome del nostro nuovo capitano?-
L’uomo indossò la giacca e rispose:
-James Hook. E ora salpiamo, dritti verso...-
-Verso l’Isola che non C’è!- gridarono i marinai –Viva capitan Hook!-
James sorrise.
Qualsiasi cosa fosse, l’Isola che non C’è era un bel posto per iniziare la vita che aveva sempre sognato.”


Commenti

Tomaso ha detto…
Cara Ofelia un saluto in fretta, sono emozionato per quello che ci aspetta!!!
Ciao e buon fine settimana cara amica con un forte abbraccio e un sorriso:-)
Tomaso
Patricia Moll ha detto…
Bellissimo finale Ofelia!!!!!
Se conosci la strada per l'isola che non c'è e me la indichi... :)
Verbena C. ha detto…
I sogni sono davvero desideri...bel racconto. Ciao
Mariella ha detto…
Gran bel seguito Ofelia.
Un sogno degno di essere vissuto.
Brava!
Antonella S. ha detto…
Penso che ognuno di noi abbia la propria isola che non c'è verso la quale ogni tanto partiamo e lì ci rifugiamo e ci rigeneriamo.
Molto bella questa iniziativa e complimenti per il tuo contributo.
Ti auguro un sereno fine settimana.
Antonella
dolcezzedimamma ha detto…
...mi imbarco pure io. Buon viaggio a tuttu!
Ivano Landi ha detto…
Apprezzato molto! Inoltre mi piacciono i riferimenti ai classici e alle fiabe. Brava!
Francesca A. Vanni ha detto…
Grande idea per chiudere questo incipit, mi è piaciuta molto!
Baci, Francesca.
Regina 'Irene Z.' ha detto…
Ma che bello! Una stupenda metafora che tutti dovremmo per altro sempre rammentare. Mi piace molto... Se solo avessimo tutti un pò di coraggio in più a lasciare il certo per inseguire un sogno, forse scopriremmo che la felicità non è poi così difficile da raggiungere.
Brava brava

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