C’era una volta un normalista...



C’era una volta un normalista...
Non sapete cos’è un normalista? Purtroppo non si tratta di una persona che usa il suo cervello in modo “normale” cioè senza sparare cazzate.
È invece qualcuno che ha frequentato o frequenta la Normale di Pisa (lo so bene perché il mio ex marito si laureò in quell’istituto) che in teoria dovrebbe sfornare geni esperti in materie scientifiche pronti a migliorare il Belpaese.
Come dicevo c’era una volta un normalista, anzi un gruppo di normalisti che male accolsero il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Maria Elena Boschi (può piacere o meno, ma il rispetto è sempre rispetto) in visita ad uno “fra i più rinomati istituti universitari del mondo” (cadiamo davvero male) e parteciparono a quella che doveva essere una civile discussione sul tema del rilancio dell’economia italiana.
E invece...

"Mi sembra che lei equipari il concetto di diritto a quello di desiderio, anche ai desideri più distorti come quelli omosessuali". Così Gianni Fochi, chimico e divulgatore scientifico per anni insegnante alla Normale di Pisa, ha voluto provocare il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Maria Elena Boschi, alla prima uscita pubblica significativa nel suo nuovo ruolo governativo per un dibattito sulle pari opportunità alla Normale di Pisa. "Penso che Dante - ha proseguito il ricercatore - la metterebbe con Semiramide che è che libito fé licito in sua legge". 
L'ex ministro per le Riforme ha risposto con una battuta: "Lei mi può mettere dove vuole all'Inferno, sarò sicuramente in compagnia interessante".
Più nello specifico, Boschi ha detto che "non ha senso negare diritti a persone che hanno tutelata l'uguaglianza nella nostra Costituzione rispetto a qualsiasi uomo e donna", ricevendo gli applausi della platea presente alla Normale.

Anzitutto un applauso alla signora Boschi per la sua intelligente risposta, perché è più che mai giusto sottolineare che i cittadini italiani omosessuali hanno gli stessi diritti di tutti i loro compatrioti proprio per Costituzione (a dimostrare che il castrante DDL Cirinnà non serviva a niente, ma come ho sentito dire da una mia collega madre di un ragazzo gay “sempre meglio quel DDL di un calcio in culo”. Chissà, forse ha ragione lei.), anche se poi non vengono mai loro riconosciuti.
Detto questo, con tutti i problemi che affliggono l’Italia che senso ha parlare a sproposito di unioni LGBT?
Che è, ogni cosa che succede adesso si parla di gay e lesbiche per sviare le “menti eccelse” dai veri problemi del paese?
Abbiamo l’ennesimo governo tecnico con l’ennesimo incapace, tasse su tasse (2000 euro in più di tributi da pagare a famiglia vi sembra giusto?), una sanità in crisi, una scuola che fa pena, industrie che non decollano, sempre più disoccupati, pensionati abbandonati a se stessi e un numero sempre più crescente di immigrati in arrivo cui il paese non sa fare fronte né aiutare in alcun modo.
Mi aspettavo, dall’egregio normalista Fochi che è un chimico, discorsi come “energie alternative e meno inquinanti” oppure “che futuro possiamo offrire a questi studenti che si uniranno all’allegro esercito di disoccupati” e invece lui parla di “desideri distorti” definendo così il lecito diritto che hanno due persone dello stesso sesso di unirsi per la vita come fanno tutte le altre persone di questo mondo.
Tutto ciò che mi sento di dire all’egregio normalista lo trovate nell’immagine postata qui sotto.


Commenti

Francesca A. Vanni ha detto…
C'era una volta la stupidità e c'è ancora, sembra che non passi mai di moda.
Così distogliamo il paese dai veri problemi.
Baci, Francesca

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