Riflessione tra me e me!

Partendo dal fatto che non ho mai festeggiato l’8 marzo e mai lo festeggerò, voglio comunque fare una piccola riflessione.
Il vero significato di questa giornata si è perso nella notte dei tempi, questa “festa” col passare del tempo si è trasformata nella festa della “pata”.
Tutte le battaglie che le nostre nonne, madri e sorelle hanno sostenuto per vedersi riconoscere anche i più elementari diritti che gli uomini “acquisiscono” per nascita improvvisamente sono state cancellate in favore di una falsa parità che ha trasformato questo giorno in una mera festa commerciale.
Ed ecco che improvvisamente la donna viene presa in considerazione, bisogna comprarle fiori, ricoprirla di regali, farla sentire importante e al centro del mondo.
Via tutte in discoteca per vedere il figone di turno dimenarsi e spogliarsi per la gioia di donne che per un giorno si trasformano in uomini e come uomini si comportano.
Che tristezza! Ma è questo ciò di cui le donne hanno davvero bisogno?
Dedicare un giorno all’anno alle donne è una presa in giro, un gesto di una tristezza penosa. Poco importa se poi nei restanti 364 giorni le donne vengono, oltraggiate, umiliate, picchiate, ammazzate, come se farle sentire “regine” per un giorno assolvesse l’uomo e la società dalle sue colpe.
Quello che sinceramente mi fa pensare, è che la maggior parte delle donne che decidono di “festeggiare” anziché celebrare come sarebbe giusto fare, non è nemmeno consapevole del perché lo stia facendo.
Bisognerebbe riflettere profondamente sul ruolo della donna, sulla sua importanza come figura diversa ma complementare dell’uomo, sul suo ruolo in questa società che la vorrebbe ancora inchiodata a stereotipi medievali.
E ricordarsi che fino a quando ci sarà bisogno di una giornata per ricordare al mondo l’importanza dell’esistenza delle donne, allora noi donne saremo sempre discriminate.
Se questa riflessione non vi ha convinto, chiedetevi perché non esiste una festa dell’uomo!


Un ritratto di donna non si fa con
due colori.
E' un'idea da discutersi.
Ti sorprende ma un'anima ce l'ho
e posso anch'io volere o no, però.
Io vedo e sento, lavoro e penso e il
mio domani è un giorno immenso.
Io canto e amo liberamente
e cerco un mondo, un continente
per rincontrarci, ma veramente
ancora mi pretendi amante donna e
bambina
ma gioie nei pensieri miei
ne ho poche o nessuna
Io canto e amo liberamente
e cerco un mondo, un continente
per rincontrarci, ma veramente.
Io vedo e sento, lavoro e penso e il
mio domani è un giorno immenso.
e cerco un mondo, un continente
per rincontrarci, ma veramente.
Io vedo e sento, lavoro e penso e il
mio domani è un giorno immenso.
e cerco un mondo, un continente
per rincontrarci, ma veramente.


Commenti

La donna è una figura importante della nostra società e pietra basale dell'umanità.
Saluti a presto.
Patricia Moll ha detto…
Niente da aggiungere.
Mimosa domani e nIente rispetto per i restanti 364 giorni? Bell'affare!
Francesca A. Vanni ha detto…
Come non posso condividere questi tuoi pensieri?
Non serve un giorno per "festeggiare" quando per noi donne è difficile vivere tutti i santi giorni, quando siamo costrette a vivere in una società machista che ci umilia in tutti i modi.
Bellissima canzone, ammetto che non la conoscevo.
Baci, Franny
Patalice ha detto…
non la vedo come la vedi tu...
personalmente credo che le donne meritino di più di quanto non meritino gli uomini, inclusa una festa tutta per loro!
e se proprio le donne vogliono godersi uno spogliarello cretino, una cena fatta di mille battutine licenziose, o una serata di gomito (troppo) alzato, che male ci sarà mai?
Hai ragione, molte donne non hanno neanche consapevolezza del senso profondo di questa giornata ed anzi se ne fregano altamente. Solo una cosa: qualcuno una volta mi ha detto che esiste anche la giornata dell'uomo e che sarebbe il 19 novembre e così pare guardando in rete ma in realtà nessuno poi ne parla mai.
Verbena C. ha detto…
Occorre ancora farsi sentire, allora ben venga una giornata per farlo.
Non strumentalizziamo! Non c'è bisogno di festeggiare ma ricordare le donne che hanno combattuto per le pari opportunità e per ottenere più diritti, quello sì. Buona giornata
Ofelia Deville ha detto…
Purtroppo questa giornata è strumentalizzata, e una giornata non serve a farci sentire, non serve a ottenere più diritti o pari opportunità. Tutti i giorni dobbiamo essere trattate con rispetto!
Buona giornata anche a te.
Ofelia Deville ha detto…
Sul 19 novembre è meglio stendere un velo pietoso, su tutto il resto mi trovi d'accordo.
Ofelia Deville ha detto…
Neppure io la vedo come la vedi tu, che le donne meritino molto ma molto di più ormai è chiaro anche ai sassi, quello di cui non hanno bisogno, è di una giornata che le trasformi in una brutta copia di uomini. Per bere e fare battutine licenziose non c'è bisogno di aspettare l'8 marzo.
Ofelia Deville ha detto…
Ero sicura che avresti condiviso il mio pensiero.
Un abbraccio!
Ofelia Deville ha detto…
Proprio un bell'affare :-(
Un abbraccio.
Ofelia Deville ha detto…
Peccato che molti uomini non se ne rammentino.
Ricambio il saluto!
Mirtillo14 ha detto…
Condivido ciò che pensi, il giorno della festa della donna è una cosa un pò ridicola. La donna va rispettata sempre. Un saluto
Ofelia Deville ha detto…
Mi trovi più che d'accordo.
Un abbraccio
Santa S ha detto…
Condivido tutto. E come abbiamo avuto modo di dire, anche se brevemente, io personalmente non ho mai "festeggiato". La trovo una ricorrenza per ricordare le battaglie, è nata come "giornata internazionale delle operaie", "tutte le battaglie che le nostre nonne, madri e sorelle hanno sostenuto per vedersi riconoscere anche i più elementari diritti" dici bene. E abbiamo completamente dimenticato che viviamo di rendita, una cospicua rendita che potrebbe sfuggirci.
Proprio da questi diritti la festa godereccia la si può fare nei 364 giorni rimanenti. Non mi dilungo, hai già detto tutto...
Un abbraccio.
Mariella ha detto…
Abbiamo barattato la nostra dignità con quattro carezze e due fiori una volta all'anno.
Tristezza.
Ofelia Deville ha detto…
Forse è giunto il momento di riprenderci la dignità.
Ofelia Deville ha detto…
Grazie Santa!

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