I figli degli uomini

Se un giorno Madre Natura dicesse basta all’inquinamento, alle pandemie, alle guerre, al buco nell’ozono, ai satelliti che gravitano sopra le nostre teste, all’urbanizzazione selvaggia e al riscaldamento globale, cosa succederebbe?
È la domanda che si pone il regista Alfonso Cuarón nella realizzazione del suo film I figli degli uomini, basato sul romanzo omonimo della scrittrice P.D. James.

Siamo nel 2027, un anno non così lontano dal nostro, e l’uomo ce l’ha fatta.
Dopo tanti sforzi, dopo tanto inquinare, dopo tante colate di cemento e tantissimi conflitti alla fine è riuscito a trasformare  il mondo in una pattumiera.
E la natura si è stancata, così da 19 anni non nascono più bambini e il genere umano è ormai al limite della sua breve ma fin troppo distruttiva esistenza.
La storia è ambientata a Londra, dove viene applicata una feroce politica razzista e fascista.
I ricchi inglesi vivono in quartieri puliti, ordinati e abbelliti da verdi parchi mentre i reietti stranieri finiscono in ghetti degni di quelli riservati agli ebrei durante la Seconda Guerra Mondiale.
Al governo si contrappone l’organizzazione terrorista dei Pesci, gli scontri e le morti sono all’ordine del giorno.
E poi c’è il Progetto Umano, un’organizzazione invisibile e introvabile (forse nemmeno esistente) che si batte per riportare il mondo alla ragione e tentare di far rinascere l’umanità.
In questo contesto si muove Theo, il protagonista della storia, che si troverà invischiato suo malgrado in qualcosa di molto più grande e pericoloso di lui, qualcosa di straordinario.

Sapete cos’è il brutto di questa pellicola?
È che è passata in sordina. Esiste da undici anni ma non la conosce quasi nessuno, dicasi lo stesso per il romanzo di P.D. James del 1992.
Eppure Cuarón è il regista di Harry Potter e il Prigioniero di Azkaban e Gravity, quindi non è un perfetto sconosciuto.
E il cast del film è composto di attori famosi come Clive Owen, Julianne Moore, Michael Caine e Charlie Hunnam (se non vi viene in mente chi è nonostante i film e le serie dove ha recitato, guardate le locandine del film King Arthur che è appena uscito nelle sale).
Allora perché il film non è stato valutato come merita?
Perché fa riflettere, perché per vederlo occorre soffermarsi a pensare e non va preso in modo superficiale.

Io ve lo consiglio vivamente, giusto per capire cosa potrebbe accadere se l’umanità non darà un freno alla sua furia distruttrice.


Commenti

Un film che fa riflettere.
Serena giornata.
Un film da vedere e che hanno in effetti tenuto praticamente nascosto. Al riguardo, pure se non tratta temi ambientalisti ma sempre legati ad una società che sembra essere molto vicina a quella di oggi, è il filma di Rodrigo Pià "La Zona" https://it.wikipedia.org/wiki/La_zona che merita di essere visto a mio avviso.
Andrea C. ha detto…
io ho pianto parecchio quando l'ho visto.
Francesca A. Vanni ha detto…
Non pensavo esistesse anche il film di questo bel romanzo... e che cast!
Per come lo hai presentato devo vederlo, anche perché è un tipo di fantascienza distopica terribilmente simile a quello che potrebbe accaderci se andiamo avanti in questo modo incosciente.
Baci, Franny.
Tomaso ha detto…
Cara Ofelia, sognare che questo avvenga si può farlo!!!
Ciao e buona serata con un forte abbraccio e un sorriso:-)
Tomaso
franco battaglia ha detto…
Un film tostissimo che io amo, ed anche girato con maestria (piani sequenza da sballo). Certe pellicole non possono incontrare il favore delle masse, bisogna rassegnarsi... penso a L'ultima tentazione di Cristo.. una pellicola pazzesca ancora sconosciuta ai più.. ;)
Pier(ef)fect ha detto…
Sto cercando di ricordare dove ne ho sentito parlare, ma al momento non mi viene in mente. Comunque non l'ho visto per cui grazie della segnalazione :)
Ofelia Deville ha detto…
@Cavaliere del web
Ti consiglio di vederlo!
Ofelia Deville ha detto…
@Daniele Verzetti il Rockpoeta
Grazie per la segnalazione, lo metterò tra i film da vedere.
Ofelia Deville ha detto…
@Andre C.
Anche io!
Ofelia Deville ha detto…
@Francesca A Vanni
Devi assolutamente vederlo, non te ne pentirai.
Un abbraccio
Ofelia Deville ha detto…
@Tomaso
Caro Tomaso che bello rileggerti :-)
Ofelia Deville ha detto…
@Franco Battaglia
Condivido quello che hai detto, il buon cinema non è quasi mai quello dei grandi incassi.
Ofelia Deville ha detto…
@Pier(ef)fect
Devi vederlo e leggere anche il libro, meritano entrambi.

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