E l'uomo inventò Dio

C’era una volta l’uomo, e viveva in pace coi suoi simili (forse sarà durato cinque minuti).
C’era chi adorava il fuoco, chi le stelle, chi gli dèi, chi gli spiriti, chi filosofeggiava e chi viveva in pace senza credere a nulla di particolare.
Poi un giorno un gruppo di uomini inventò un dio solo e lo chiamò Yahweh.
Tutto quello che Yahweh diceva per bocca di quegli uomini era giusto, gli altri invece pensavano in modo sbagliato.
La convivenza fra gli uomini divergenti e quelli monoteisti in qualche modo proseguì pacificamente, poi arrivarono altri uomini che inventarono  Gesù, il figlio di Yahweh, e le cose si fecero ancora più difficili perché anche questo gruppo di uomini sosteneva di avere la verità in mano e oltre a perseguitare chi non la pensava come loro litigava con chi credeva in Yahweh.
Quando giunsero gli uomini delle terre arabe che avevano inventato Allah, tutto crollò miseramente.
Anche loro perseguitavano tutti quanti e non sopportavano né chi credeva in Yahweh, né chi credeva in Gesù.
E fu subito guerra.

Sto dicendo una bufala?
No, per niente.
I tre grandi monoteismi, ovvero l'Ebraismo, il Cristianesimo e l'Islam, contengono messaggi che si prestano a nutrire derive intolleranti e anti democratiche.
Per tutte e tre le religioni vale l'idea che Dio è uno e una la vera Fede.
Ne consegue quindi che tutti gli altri sono in errore, e che la legittimità della loro scelta libera è messa in discussione.
Tutte e tre le religioni inoltre, prevedono inviti al proselitismo, cioè invitano a tentare di imporre in vari modi il proprio credo (tu chiamale, se vuoi, stalkerate religiose).

Questo “dio” velenoso e obnubilante non è affatto morto, anzi sta contaminandoci tutti con un velo di pensiero assolutistico, unico e unificante, che non ha bisogno di numi tutelari e di compatte sistemazioni filosofiche, forse neppure di stampelle religiose. Sta infatti assumendo il volto peggiore, quello del senso comune o del buon senso, del “così fan tutti”, insomma dell’omogeneizzazione delle menti.
Viviamo in una società nella quale si dà ormai per scontato da parte degli osservatori (psicologi, sociologi ecc.) che l’emozione prevale sulla riflessione, il che significa che il comportamento emotivo viene considerato come giusto e opportuno mentre il comportamento riflessivo viene spesso bollato come inopportuno e scarsamente efficace, dunque sbagliato.
Il monoteismo in cui stiamo abbozzolandoci tende a bruciare ogni etica, anche minima, in quanto ci disabitua all’ascolto reale di chi ci sta vicino o ci viene incontro, come se fosse ormai un gesto inutile, una semplice perdita di tempo. L’altro viene così ridotto a un’utilità. Se è utilizzabile per confermare il nostro potere individuale, piccolo che sia, allora lo tolleriamo o appunto lo adoperiamo come uno strumento, altrimenti lo ignoriamo e perfino lo calpestiamo quando intralcia i nostri passi.

Pensateci.
Tutte e tre le religioni monoteiste accettano un solo pensiero: il loro.
Impongono un solo credo: il loro.
Esiste una sola ragione: la loro.
Tutti gli altri o sono strumenti per le loro malate propagande negative, o sono oggetti di persecuzione e derisione.
Atei, agnostici, buddhisti, filosofi, scienziati, appartenenti a “credo minori”, seguaci della Wicca o della New Age, credenti nelle civiltà aliene, tutti hanno vita dura se non impossibile.
A nessuno è più concessa la possibilità di essere se stesso, di pensare liberamente, di vivere fuori dal coro.
È lecito chiedere in modo petulante e fastidioso “perché non credi?” oppure “perché non credi nella mia religione?” ma guai a domandare “perché credi?”.
Apriti cielo.
Loro hanno la Fede, questo basta per spiegare anche l’inesistente e l’impossibile.
Credere è ormai un costume insito: nasci in un paese, acquisisci il suo credo assieme alla lingua e alla cittadinanza.
Mettersi in discussione e pensare con la propria testa è un atto di folle coraggio, con un prezzo altissimo da pagare.

E nonostante molti paesi nelle Costituzioni e Convenzioni hanno messo nero su bianco che tutti devono tollerare senza discriminazioni, di fatto non è così.
Lo Stato Italiano è il classico esempio: nonostante il Fascismo sia stato dichiarato illegale, lo Stato e la Chiesa sono ancora legati dai Patti Lateranensi del 1929 e questo fa sì che il Vaticano ingerisca in tutti i modi nella vita dei cittadini.

Altra cosa interessante da notare è che gli appartenenti alle religioni monoteiste ritengono tutti gli altri stupidi e ignoranti, perché si sono “inventati” precetti da seguire o divinità da rispettare.
Loro invece, che hanno inventato un dio onnisciente, onnipresente e onnipotente che MAI una volta si è realmente manifestato, hanno ragione per partito preso.
Tutto perché la gente ha bisogno di credere in qualcosa e preferisce delle false (e ribadisco false) speranze e credenze per garantirsi una “salvezza post mortem salvacondotto” e una “giustificazione universale per le proprie azioni”.
Come se non bastasse, a dimostrazione del fatto che è l’uomo che fa la religione, non è la religione che fa l’uomo (Karl Marx), in nome delle tre divinità monoteiste si sono compiute e si compiono le più grandi aberrazioni: omicidi, discriminazioni, torture, violenze, guerre, persecuzioni, “terapie riparative”.
Tutto perché Dio, Yahweh o Allah lo vuole.

Durante questi secoli abbiamo cambiato molte cose: il modo di mangiare, di dormire, di comunicare, di spostarci, di lavorare, di socializzare...
Perché allora non compiere un altro salto di qualità e aprire la mente?
Qualcuno vuole essere credente? Bene.
Qualcun altro vuole scegliere una strada alternativa? Altrettanto bene.
La vera novità sarebbe (e questo riguarda chi sceglie di credere in una religione monoteista) accettare l’altrui pensiero e convivere pacificamente.
Chissà, forse prima o poi l’umanità giungerà anche a questo.

Fede significa creare una virtù dall'incoscienza. Non è una cosa di cui vantarsi. E coloro che predicano la fede, le danno potere e la esaltano sono schiavisti intellettuali, che tengono il genere umano incatenato a fantasie e assurdità che hanno generato e giustificato tanta follia e distruzione.
(Religiolus di Larry Charles)


Commenti

Francesca A. Vanni ha detto…
Un post che parla da solo, senza veli e senza tanti complimenti.
Come tu sai, sono Buddhista ma per qualche anno da piccola sono stata costretta a militare fra i Cattolici.
Non ho mai trovato tanta cattiveria, ipocrisia e intolleranza come quando il Cattolicesimo mi teneva prigioniera.
Le persone che vogliono imporre le loro credenze, le loro idee, le loro fedi, sono esseri pericolosi perché contaminano il nostro mondo di odio e falsità.
Io auspico che presto tutti si possa vivere in pace, accettandoci a vicenda, ma ho i miei dubbi dal momento che l'uomo ha inventato lo strumento che nessun altro animale ha mai inventato: la guerra.
Da un essere che ama a questo punto la distruzione del suo prossimo, cosa ci si può aspettare?
Baci!
Le religioni monoteiste sono tutte tendenzialmente autoreferenziali ma sono anche un alibi per gli uomini per odiarsi. L'essere umano trova sempre un pretesto per uccidere purtroppo. E' vero, molti credenti sono dei "talebani" ma non tutti, ce ne sono anche altri che sono più aperti e rispettano le tue idee. Il problema non è la religione è come l'uomo la interpreta. Certo che va anche detto che ci sono aspetti che sono inaccettabili e che fanno parte delle religioni monoteiste principali: il disprezzo verso i gay, essere contro divorzio e aborto solo per citarne alcuni.
MikiMoz ha detto…
Bellissimo post su un argomento che mi sta molto a cuore.
Purtroppo le religioni mono hanno fatto un grande danno, un lavaggio del cervello quasi nel dna.
Ovviamente io me ne frego, so per certo che si tratta di dottrine assurde (con ampi lati interessanti, dal folkloristico all'antropologico), ma finisce qui. Sono miti, leggende, cose che servono per studiare l'uomo (appunto).

Ognuno faccia quel che vuole, Dio ci ha creati liberi :p

Moz-
Tomaso ha detto…
Caro Ofelia, tu ai parlato chiaro, io sono con te, penso che se ci dovrebbe essere un Dio è uno solo per tutti!
Ciao e buona serata con un abbraccio e un sorriso:-)
Tomaso
cristiana2011 ha detto…
Concordo totalmente . Bellissimo post, peccato che chi è credente, in buona fede o per scaramanzia , non lo capirà.
Eppure ho notato che grandi menti , e fra queste molti ebrei, sbandierano il famigerato detto " Dio è CON NOI" , tra cui Hitler
che inserì nella bandiera della Germania e fece incidere anche sulla fibbia delle forze armate tedesche "Got mit uns".
Nessuno si rende conto che credono in un Dio beffardo che, seppure onnisciente, li sottopose alla prova del frutto proibito, ben sapendo come sarebbe andata a finire.
Cristiana



Sciarada ha detto…
Gli esseri umani non meritano l'esistenza di Dio e Dio che sia favoletta consolatoria o meno non merita la piccolezza mentale e l'ipocrisia degli esseri umani. Quando tutti insieme riusciremo a smantellare le religioni il mondo avrà finalmente la possibilità di guardarsi veramente in faccia per scoprire che il fondamentalismo del monoteismo culturale, filosofico e di pensiero, di cui parla l'articolo che hai proposto e che niente ha a che fare con la religione, non sarà morto; l'intransigenza, la prepotenza, l'arroganza, la stupidità, l'individualismo, la voglia di potere, di denaro, di salire sul pulpito, di sottomettere e di giudicare senza capire un emerito niente sono elementi strutturali dell'esistenza e saranno ancora lì senza un Dio a cui dare la colpa. Il sintomo sarà abbattuto e la malattia si sarà propagata, una bella vittoria.
Buona serata a te Ofelia!
Ofelia Deville ha detto…
@Francesca
Cosa ci si può aspettare?
Non c'è mai un limite al peggio e molti fatti di cronaca nera ce lo stanno dimostrando.
Un abbraccio
Ofelia Deville ha detto…
@Daniele
Hai ragione, la tua parafrasi di Marx esprime il fulcro del problema.
Non è la religione che fa l'uomo, ma è l'uomo che fa la religione.
Usare precetti per muovere guerre, fare del male al prossimo e discriminare non dipende certo da un presunto dio ma da come l'uomo usa questo dio che non manifestandosi si presa bene a questo gioco al massacro.
Ofelia Deville ha detto…
@Moz
Hai ragione: infatti mi fa ridere che le divinità greche siano mitologia, mente Dio, Allah e Yahweh no perché a quanto pare questi tre individui esistono e comunicano solamente con pochi "illuminati".
Insomma, religione oppio dei popoli (citando Marx).
Ofelia Deville ha detto…
@Tomaso
Hai ragione in ciò che affermi, ma troppe persone fondamentaliste sono convinti che la loro verità sia l'unica che merita di essere ascoltata e diffusa.
Cattiva roba!
Un abbraccio
Ofelia Deville ha detto…
@Cristiana
Guarda sono contenta che tu abbia citato l'esempio di Hitler, io lo avevo omesso volutamente per evitare strali.
Però il tuo esempio è un'altra dimostrazione di quanto è pericoloso l'uomo quando sceglie di usare un Credo come strumento per la diffusione dell'odio.
Ofelia Deville ha detto…
@Sciarada
Leggendo il tuo commento deduco che tu sia credente, correggimi se per caso sbaglio e se ti sei sentita offesa ti chiedo scusa perché non avevo intenzione di offendere.
Questo post, come l'articolo dell'Espresso di cui ho citato un pezzo, è un'analisi di come certe persone fondamentaliste strumentalizzano le religioni monoteiste per portare guerra, intolleranza, odio e morte.
Quello che lancia in bomba di Allah o di Yahweh, quello che ammazza in nome di Dio, usano la religione per enfatizzare i loro gesti.
Poi lo so anche io che certi individui hanno il male insito in loro, ma utilizzare i Credo come strumento di divulgazione di tale male non è positivo.
Se poi gli uomini meritino o no Dio non mi interessa, io sono atea.
Dico solo che le religioni monoteiste hanno cambiato in peggio le società, plasmato molte teste non pensanti e sono assetate: ecco perché attirano certi tipi di persone.
All'interno di questi Credo si fomenta l'intolleranza, la violenza, l'odio, si giustificano guerre e omicidi, i pedofili, gli omofobi...
Dai, le religioni monoteiste giustificano tutto il male che l'uomo fa se la cosa torna utile alla loro causa, altrimenti si ammantano di ipocrisia e dall'alto del pulpito lanciano anatemi.
Buona serata.
Patricia Moll ha detto…
Diciamo che più che chiamarle religioni bisognerebbe chiamarle fondamentalismi. Tutte quante,
Poi, ammettiamo che contengano la parola di un Dio. Ammettiamolo pure. Resta il fatto che sono interpretate da alcuni uomini che le rigirano comd fa comodo a loro
oblivious ha detto…
L'argomento oggi è diventato fondamentale perchè ripercorrendo molti secoli della storia umana la religione, le religioni, hanno segnato senza dubbio il cammino dell'umanità. Nel bene e nel male. Trovo i commenti molto centrati ( e questo è già un miracolo in rete) ma mi chiedo e vi chiedo non credete che anche alcune ideologie sociali e politiche siano assimilabili ad una religione? Che alcune delle tendenze che oggi percorrono il mondo e la rete abbiano un sentore inconfondibile di un assioma, di una fede "laica assoluta? Il marxismo, il nazismo, il liberalismo selvaggio come li vogliamo definire? Coloro che ne partorirono le linee guida e ne hanno diffuso i principi non hanno scheletri terribili negli armadi? ( campi di concentramento da Auschwitz ai Gulag passando da Guantanamo e da certi campi nordcoreani)
Ed un'altra cosa vi chiedo: se è vero che tutte le religioni monoteiste sono autoreferenziali e hanno tutti i difetti di cui avete parlato ( impossibile negarlo) perchè oggi si lotta solo contro alcune di esse? Perchè il cattolicesimo no e l'islam sì? Perchè non ci sono cortei, prese di posizione nette contro l'islam e invece la rete e tutti gli ambienti culturali con un minimo di visibilità sono palesemente schierati solo da una parte, quella della mezzaluna?
Domandarselo è politicamente scorretto? La politica è una religione? La cultura è laica... ma solo fino ad un certo punto? La libertà degli istinti sessuali funziona solo in un certo ambiente e se altrove viene massacrato c'è sempre una scusante? L'atteggiamento libero intellettualmente ha bisogno, oggi come ieri e l'altro ieri, di un imprimatur ideologico comunque per essere accettato come nobile e civile? Mi piacerebbe avere delle risposte perchè esse hanno riempito i miei dubbi dal 68 ad ora, grazie.
Sciarada ha detto…
E perché mai dovrei sentirmi offesa? Sei stata un tesoro a preoccuparti ma non mi devi alcuna scusa, è vero che sono credente ma avrei commentato nello stesso identico modo se fossi stata atea e pensassi che tutto ciò che riguarda Dio fosse una favola, il mio pensiero si avvicina per certi versi a quello di Daniele e in più io trovo insopportabili gli esseri umani che da una parte si nutrono economicamente dell'esistenza di Dio per poi pugnalarlo con gli anatemi che scagliano in sua vece o all'opposto contro di lui, è davvero meschino. Credo che la religione, il cui termine che la definisce significa guardare con attenzione, aver cura, sia apertura e accoglienza quindi l'esatto contrario del fondamentalismo che fa la guerra, lancia bombe e distrugge e che strumentalizza il credo per scopi che, come dicevo precedentemente, hanno a che fare con il potere e con le altre cose che ho elencato. La religione che conosco io parla di un Gesù rivoluzionario che scaccia i mercanti dal tempio, che predica l'amore e il rispetto per gli umili, che non scaglia la prima pietra ma comprende e non giudica, che si oppone alla sodomia praticata a Sodoma che equivale allo stupro e all'abuso e non centra nulla con gli omosessuali, ho la presunzione di chiamarla cattolica apostolica romana perché è in quell'ambito che mi è stata trasmessa anche se quella parte dell'ecclesia che pone paletti alla libertà di chi vive semplicemente la sua natura storce il naso. Condivido anche l'articolo di Pier Aldo Rovatti che proprio nel pezzo che tu riporti parla del monoteismo del pensiero assolutistico che non ha bisogno di stampelle religiose e quindi è un fondamentalismo che appartiene anche agli atei, ai laici, agli agnostici e a Larry Charles che sostiene che le religioni devono essere cancellate anche se in quel suo film-documentario spalmato di pressappochismo che mette tanta carne al fuoco sembra non aver capito che gli islamici non odiano Gesù in quanto per loro è un profeta come Noè, Abramo, Mosè e Muhammad.
Ti ringrazio per avermi dato modo di spiegarmi ulteriormente e spero di esserci riuscita.
Un abbraccio.
Ofelia Deville ha detto…
@Patricia Moll
Commento essenziale e chiaro.
In effetti, se ci pensi, le tre grandi religioni monoteiste sono fondamentalismi e certi uomini le usano come strumento per ottenere ciò che vogliono.
Un abbraccio
Ofelia Deville ha detto…
@Sciarada
Grazie a te che sei voluta intervenire ancora in questo post.
Le tue argomentazioni sono interessanti e sensate.
Un abbraccio.
Ofelia Deville ha detto…
@oblivious
È interessante notare che se avessi improntato questo post sulle politiche dittatoriali, sull’oblio generato dalla cultura dei mass media o su qualcosa di simile, nessuno si sarebbe sentito in dovere di pormi le domande che mi stai ponendo tu.
Sembra che parlare di religioni renda molte persone “sensibili”.
Allora, se hai letto il mio post avrai anzitutto notato che io parlo delle tre religioni monoteiste in modo uguale, citando le guerre che le une muovono alle altre.
Pertanto trovo fuori luogo dire che si attacca solo l’Islam in quanto non è affatto vero (in ogni caso, per quanto riguarda le tue considerazioni sull’Islam, mi sembra che tu stia vivendo in una realtà parallela. Molta gente, di tutte le classi sociali, stanno prendendo posizione contro i fondamentalisti islamici.).
Islam, Cristianesimo (non solo la “fazione” Cattolica) ed Ebraismo si muovono guerra le une contro le altre in modo costante e in tutto il mondo.
Considerato questo, se noterai bene ho detto che sono certi uomini ad essere pericolosi e che il modo in cui usano i Credo, che sono comunque epos inventati, è pericoloso.
Lo stesso discorso si poteva fare con alcune ideologie, movimenti politici... sempre per il fatto che certe persone sono disposte a tutto pur di ottenere ciò che vogliono: il potere e il controllo sulle altre persone e sulla società.
In sé e per sé una religione, un’ideologia o una politica sono innocue se non vengono storpiate dagli uomini (esempio, le dittature sono storpiature politiche).
Ma non era questo il contesto giusto per parlare di politica o ideologie: il mio intento era intavolare un discorso sulle religioni monoteiste e secondo me, che sono atea, sono tutte e tre delle grosse bufale che obnubilano le menti delle persone.
Poi se è dal 68 che non riesci a risolvere certi dubbi, non so come aiutarti e dubito che tu possa riuscirci in futuro.

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