Genitori che dimenticano i figli in auto

Cosa sta succedendo a questi neo genitori?
Dopo la tragedia di Torino dove la madre ha gettato il figlio appena nato dal balcone, eccone un’altra avvenuta in provincia di Arezzo.

Una bambina di un anno e mezzo è morta dopo essere stata dimenticata in auto dalla mamma. Inutile l'intervento di vigili urbani e 118.
La piccola, che è morta per arresto cardiaco, è rimasta alcune ore chiusa nell'auto parcheggiata in piazza Vittorio Emanuele. Il dramma si è consumato nel primo pomeriggio di oggi. Immediatamente soccorsa da alcuni passanti con il defibrillatore e successivamente dai sanitari che avevano anche attivato l'elisoccorso Pegaso la bimba non ce l'ha fatta.

Esattamente come è accaduto a Piacenza qualche anno fa, poi a Livorno, e poi ancora e ancora... (siamo a quota 49 casi).
Figli che friggono nelle automobili e muoiono soffrendo come bestie, figli gettati dalle finestre o dai balconi come bambole di pezza che nessuno vuole più, figli accoltellati, uccisi a colpi di pistola, violentati, ammazzati di botte...
Oh ma che sta succedendo?!
Un figlio non è un giocattolo da trattare come si vuole e poi dimenticarlo in giro o gettarlo nella spazzatura quando non piace più.

Poi mi trovo davanti articoli come questo e nel leggere precisamente tale frase inizio a vedere rosso:
“Succede che non si ricorda di avere un bambino con sé. Succede che si dimentica di lasciare il figlio da qualche parte e prosegue la giornata come se lo avesse fatto. Si chiama, in gergo tecnico, “amnesia dissociativa” e negli Stati Uniti provoca mediamente decine di morti all’anno, tutti bimbi di genitori “normali”.
Accade ogni estate.”

Accade cosa?
Ogni estate assieme al Festivalbar, al barattolino Sammontana che gareggia contro il cornetto Algida, alla prova costume e alle canzoni tormentone adesso c’è anche l’amnesia dissociativa che fa dimenticare i figli in giro.
Nuova fenomenologia.
Esattamente come quando qualche mese fa, durante un viaggio a Firenze, mi sono trovata in un bar vicino a Santa Maria del Fiore dove una madre si è dimenticata allegramente suo figlio e come ho scoperto il giorno dopo dalla viva voce del barista, se ne è accorta solo dopo qualche ora ed è tornata chiedendo “ma ho lasciato qui il bambino, per caso”?

No, mi dispiace, non condivido il buonismo della signora Campitelli (autrice dell’articolo sopra citato) che invita a non giudicare (anche se essendo in Italia, non mi stupisco: questo è il paese dell’indecisione sempiterna).
Molti neo genitori non sono pronti a ricoprire il loro ruolo, sono inadeguati e dimenticano che una volta avuto un figlio le priorità devono cambiare e si deve assumere una nuova responsabilità.
Non diamo la colpa al lavoro, allo stress, al caldo, agli impegni e ai problemi.
Quelli ci sono sempre stati, anche quando i nostri nonni andavano a lavorare in fabbrica o nei campi.
Adesso si ammazzano i figli, li si dimentica in auto (però si torna indietro per prendere il cellulare) e poi si apre un bel gruppo su facebook per impedire che accada di nuovo.

Se si parla di amnesia dissociativa, allora come mai questi genitori così stressati non si dimenticano della partita di calcio, dell’estetista, del selfie, di aggiornare facebook, di uscire con la compagnia?

E lo Stato dov’è?
Anziché inventare il patentino per verificare se una persona può diventare il bravo padrone di un cane, pensi ad arginare questa emergenza e preparare come si deve i nuovi genitori al loro compito magari con dei corsi e delle visite psicologiche.
Perché come dice Mignon McLaughlin, il problema sta nel fatto che molti diventano genitori molto prima di aver smesso di essere bambini.



Commenti

Francesca A. Vanni ha detto…
Atroce.
Genitori inadeguati, figli dimenticati, morti...
Non sono d'accordo, proprio come te, con i buonismi e le giustificazioni.
Proporrei non solo corsi per l'idoneità ad essere genitori, ma anche sterilizzazioni nel caso il test non venga superato.
E per questi genitori assassini, occorrono pene severissime.
Un abbraccio!
MikiMoz ha detto…
E' già qualche anno che si sentono storie di bambini dimenticati in auto, lasciati cuocere al sole.
Mi sono sempre chiesto come sia possibile dimenticarsi di un figlio, davvero.
Non per non giudicare, sia chiaro, ma credo proprio che a questo punto sia una sorta di patologia.

Moz-
Patricia Moll ha detto…
Se si parla di amnesia dissociativa, allora come mai questi genitori così stressati non si dimenticano della partita di calcio, dell’estetista, del selfie, di aggiornare facebook, di uscire con la compagnia?

Scusa ma ho copia/incollato la tua domanda. Domanda alla quale proprio non so dare risposta. O forse l'hai scritta tu nelle ultime righe del tuo post.
Persone che diventano genitori prima ancora di aver smesso di essere bambini.

So soltanto che è pazzesco! Pazzesco come quelli che lasciano armi (cariche pure) in giro... come quelli che non chiudono l'auto a chiave... come quelli che lasciano i figli da soli a casa per andare a ballare....
Pazzesco e basta!
Antonella S. ha detto…
Ciao Ofelia, leggere il tuo post mi ha in un certo senso " confortata " credevo di essere l'unica a non voler sentir parlare di " amnesie dissociative " ma a voler chiamare le cose con il loro vero nome: noncuranza, impreparazione, egocentrismo ( perchè sì, l'appuntamento dal parrucchiere o quello in palestra non si scorda mai! ). Proprio ieri sera se ne parlava tra amici e tutti a giustificare questa mamma che poverina la casa, l'ufficio, la figlia...ma perchè, le nostre mamme non avevano forse tutte queste incombenze? E magari di figli ne avevano non uno ma tre o quattro eppure queste cose non succedevano. Hai ragione tu, forse è arrivato il momento di imparare ad essere adulti prima di voler fare i genitori.
Un abbraccio.
Antonella
Sugar Free ha detto…
Ciao Ofelia, eccomi qui!
Ti ricordi di me? Sono Penny la ragazza dei libri, quella di fb :-)
Ecco, a parte iscrivermi al tuo blog, volevo dirti che sono sconvolta da tutte queste notizie di genitori che si scordano i figli, che li ammazzano...
No dai, ma se un figlio non può contare sui genitori allora che fa?
Io senza i miei genitori (un po' antiquati e pallosi, ma pur sempre fantastici) non saprei che fare.
Niente giustificazioni, hai ragione tu.
Un abbraccio grande!
Ofelia Deville ha detto…
Do una risposta unica perché quello che avete scritto è un pensiero comune.
Purtroppo ci sono "genitori" che non hanno "i figli in testa", non li considerano una priorità perché sono troppo presi da se stessi e considerano i figli un limite alla loro libertà.
Ecco perché è così facile per questi "genitori" dimenticarli in macchina, buttarli giù da un balcone... È ora di dire le cose come stanno, basta trovargli delle scappatoie per mettere a tacere le coscienze al riparo dai sensi di colpa sempre ammesso che poi ne provino.
Grazie a tutti!
iacoponivincenzo ha detto…
Cercherò di andarci coi piedi di piombo visto che è la prima vlta che mi ospiti, ma la cosa va messa in chiaro.
Innanzi tutto una madre che ammazza un figlio, gettandolo dalla finestra oppure strangolandolo con laccetti di plastica è sempre un caso da studiare psichiatricamente, perché una donna è madre al primo movimento fetale. Ci sono però casi e casi e sempre c'è un disagio da studiare e da valutare. Non siamo maomettani e non applichiamo la scharia. E non ultimo bisogna avere pietà per una madre che arriva a quel punto di disperazione. Mai pregiudizi da mercatino dell'usato.
Niente a che vedere con la mamma di Arezzo.
Io pure, che ho visto la mia giovanissima moglie diventare donna dall'oggi al domani dopo aver dato alla luce la prima bambina, me ne meraviglio. Non avevo ancora conosciuto una dormigliona come lei. Ebbene, tornata a casa dalla clinica col fagottino in braccio, si svegliava ogni dieci minuti, svegliando anche me. Cosa c'è? chiedevo. Volevo vedere se respirava.
Al primo vagito dopo quattro ore di sonno, saltava in piedi e la portava al seno. Mai avrebbe dimenticato nostra figlia.
Aveveo allora una DS 21 Pallas che aveva un vano enorme dietro dove noi lasciavamo la bimba dentro la carrozzina -tolte le ruote- e lei stava costantemente con un braccio sulla carrozzina, tenendola d'occhio.
Però...però ho letto che succede dappertutto e non solo negli USA. In Italia non è il primo caso e qui in Germania dove viviamo da anni ne sono anche successi,
Parlano di stress, di dissociazione non so più quale, di sofferenza materna, di inadeguatezza del sistema.
Io dico mancanza dei costruttori d'auto, Perché non studiare un allarme che scatti quando la madre scende dalla vettura e "la chiude elettronicamente" abbandonando dentro un bambino? Un allarmone, che tutti sentano, con suono e luci accese? Quanto costerebbe sto aggeggio su larga scala?
Un piccolo aumento di 500 o 1000 euro quante vite salverebbe?
Tomaso ha detto…
Sono cose che fanno rabbrividire, cara Ofelia, purtroppo lo stress della vita fa succedere queste cose.
Se penso alla povera mamma che per tutta la vita avrà quel rimorso!!!
Ciao e buona serata con un forte abbraccio e un sorriso:-)
Tomaso
Troppi genitori giovani oggi che hanno la testa più a fb che ai loro figli, figli che non sanno educare e che dimenticano come dimenticherebbero l'ombrello prima di uscire di casa. Non sono pronti ad esserlo ma è tornato di moda esserlo presto e quindi fanno i figli cmq sperando nei nonni e non avendo un briciolo di senso di responsabilità nella loro testa.
Ofelia Deville ha detto…
@icoponivincenzo
Innanzitutto benvenuto nel mio blog, ho letto il commento che hai lasciato e sono d'accordo con te quando scrivi che dietro alcuni casi orribili mentalmente c'è qualcosa che non va, e che bisogna giustamente valutare ogni singolo caso.
Però nel caso avvenuto ad Arezzo, Piacenza etc etc c'è un però che mi lascia perplessa, ora ti spiego:
è vero che diventare genitori e come essere catapultati da un elicottero in mare aperto senza paracadute, è vero che il "mestiere" di genitori è il più difficile che ci sia, i figli vengono al mondo senza "libretto di istruzioni" ma quello che mi lascia perplessa e che questi genitori non dimenticano il cellulare, non dimenticano il tablet, non dimenticano le uscite con le amiche/amici, non dimenticano di organizzare le vacanze supermegagalattighe in posti esotici, non dimenticano di postare selfie su fb dove mettono in mostra le grazie che madre natura ha dato loro. Questi "amorevoli genitori" dimenticano i figli in macchina, figli che come nel caso di Arezzo avevano tanto faticato ad avere.
Ma come una coppia che ha un figlio dopo mille difficoltà lo dimentica in macchina?
Se accade è perché il figlio "non lo ha in testa", non è una priorità. Mi hai fatto l'esempio di tua moglie, lei la figlia in testa l'aveva, era una sua priorità e mai l'avrebbe dimenticata in auto, perché nel momento in cui è diventata madre ha messo al primo posto la figlia.
Purtroppo i genitori di oggi vivono la maternità come un gioco, sono immaturi, sono ancora troppo figli per essere genitori.
Sul dotare le automobili di dispositivi di allarme videocamere interne per evitare altri bambini facciano la stessa fine mi trovi più che d'accordo.
Ofelia Deville ha detto…
@Tomaso
Non darei la colpa allo stress ma alla negligenza di certi genitori.
Un abbraccio
Ofelia Deville ha detto…
@Daniele Verzetti il Rockpoeta
Daniele condivido tutto quello che hai scritto, basta vedere che razza di programmi propina la televisione, l'ultimo si chiama "quattro mamme" dove quattro deficienti gareggiano per stabilire chi è la mamma più trendy, poi però dimenticano i figli in auto.
cristiana2011 ha detto…
Io non vedo nessuna connessione tra il fatto accaduto ad Arezzo e quello di Torino, secondo me diametralmente opposti ; sarebbe come insinuare che la mamma di Arezzo ha agito con premeditazione. Ho apprezzato l'articolo di Manuela Campitelli che non ci mostra questa madre come un mostro, ma piuttosto vittima di una fatalità in cui tutti potrebbero incorrere a causa di preoccupazioni o stress o agendo nella abituale routine.
La madre è una donna adulta ed è inutile citare Mignon McLaughlin : "il problema sta nel fatto che molti diventano genitori molto prima di aver
smesso di essere bambini."
Conosco l'amnesia dissociativa, di cui ha sofferto mia madre precocemente e che poi, guarda caso, si è trasformata in Alzheimer.
Ciò che mi ha stupito maggiormente è stato l'accanimento contro questa donna che, penso, darebbe la sua vita per poter tornare indietro nel tempo. Nessun commento par la della disperazione in cui è pimbata questa donna che soffrirà sempre di un insopportabile senso di colpa, ammesso che continui a vivere.

Noto che il mio commento è stato escluso e ciò non è corretto, a mio parere.
Non è meglio discutere da persone civili?

Cristiana
Ofelia Deville ha detto…
@cristiana2011
Parto dalla tua ultima frase: "Noto che il mio commento è stato escluso e ciò non è corretto, a mio parere. Non è meglio discutere da persone civili?"
Una frase fuori luogo dal momento che in questo blog è inserita la moderazione ai commenti, questo significa che pubblico i commenti e rispondo ad essi, quando posso e quando ho voglia di farlo dal momento che non vivo sul web tutto il giorno, e ora passiamo al resto del tuo commento.
Affermare che l'amnesia dissociativa è correlata allo sviluppo dell'Alzheimer e come dire che le vaccinazioni sono responsabili dell'autismo, potevi fermarti prima di scrivere e scusami il termine ma quando ci vuole ci vuole "questa enorme cazzata", e ora andiamo avanti.
Abbandonare il figlio in auto è diventata una macabra moda estiva, come la prova costume, ormai c'è sempre qualche genitore che improvvisamente viene colpito da amnesia dissociativa e lo dimentica in auto per tante ore, in un abitacolo bollente, a morire nel modo peggiore.
Sai come reagisce un corpo umano quando la temperatura interna supera i 40 gradi?
Il sangue comincia a bollire, gli organi collassano, si perdono i fluidi corporei, il cervello frigge si collassa lentamente fino a morire per asfissia.
Immagina che "gioia" per questi bambini.
Volete trovare delle scusanti per questi genitori immaturi?
Fatelo, ma moralmente non riesco a trovare delle scuse per loro, e ricordatevi di questi bambini che sono le uniche vere vittime e a cui è stato negato il futuro e no, non sono d'accordo quando affermi che potrebbe capitare a tutti, questo capita a chi non ha "i figli in testa.
cristiana2011 ha detto…
Sappi che la mia 'cazzata ha basi scientifiche come puoi controllare su molti siti come questo
https://www.salute-e-benessere.org/salute/amnesia-perdita-memoria/
La beta-amiloide è una proteina, oggetto anche di recenti studi, che svolge un ruolo chiave nella formazione di placche amiloidi nel cervello che, 'spegnendo' i neuroni, sviluppano l'Alzheimer. Questa proteina è di solito presente 10-15 anni prima che la malattia sviluppi i sintomi clinici, motivo per cui è identificata come un marcatore biologico chiave dell'Alzheimer.

In genere i soggetti con la mutazione del gene PSEN 1 mostrano i primi problemi cognitivi intorno ai 45 anni, la ricerca però ha dimostrato di poter identificare i marcatori biologici dell'Alzheimer molto tempo prima che la malattia si manifesti, con circa 20 anni di anticipo.

Quindi non parlare a vanvera e cerca di trovare in te stessa un briciolo di empatia e di pietà verso chi è caduto, suo malgrado, in una immane tragedia come la mamma di Arezzo.
Cristiana
Ofelia Deville ha detto…
@cristiana2001
Allora stando alla tua affermazione, la signora di Arezzo sicuramente soffre di Alzheimer precoce.
Torno a ripete che l'amnesia dissociativa o selettiva non apre le porte all'Alzheimer.
Non parlo a vanvera, evita di farlo anche tu soprattutto in "casa" d'altri. I sentimenti che provo io a te non devono interessare, la mia empatia, la mia compassione, il mio dolore sono per quei poveri bambini che tendete a dimenticare.
Ora visto che sei tanto illuminata spiegami perché "il fenomeno lasciamo i figli in auto" avviene solo con l'inizio dell'estate?
Comunque ti lascio dei link che potranno illuminarti sull'Alzehimer:

https://www.saperesalute.it/alzheimer

https://www.saperesalute.it/alzheimer

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