Insieme raccontiamo # 22


Anche questa volta sono sul filo del rasoio ma ce l’ho fatta!
Eccomi qui per il ventiduesimo appuntamento con il gioco Insieme raccontiamo ideato da Patricia Moll.
Le regole per partecipare a questa iniziativa le trovate sul suo blog, come sempre.
Buona lettura!

Incipit di Patricia
Si sedette sul divano col personal sulle ginocchia.
Finalmente un po' di pace. Nessuno tra i piedi, silenzio, la coca fresca accanto e..... pace, appunto!
Però qualcosa non andava. Lo schermo del pc pareva vivere di vita propria. Prima  di uno strano colore rossastro, ora era pieno di stringhe di codice che continuavano a scorrerle davanti agli occhi senza fermarsi. E non lo aveva ancora acceso.
Improvvisamente, parole di senso compiuto comparvero in mezzo alle stringhe insieme ad un brontolio strano che parve uscire dallo schermo. Parole incomprensibili… come se fossero in un’altra lingua.
Si avvicinò al monitor per leggere ed ascoltare meglio e…

Il mio finale
-Bene!- esclamò –Ci siamo!-
Si concentrò totalmente su quello che lo schermo le comunicava, continuando a inserire stringhe su stringhe di numeri e codici.
Il sistema di sicurezza non era facile da hackerare, ma lei sapeva come fare: era il suo lavoro, dopotutto.
Attese pazientemente che i codici inseriti nel programma svolgessero la loro funzione e finalmente lo schermo nero lasciò spazio ad una pagina bianca piena di nomi e cifre.
Fece scorrere lo sguardo fino a trovare ciò che stava cercando.
Fregato, pensò.
-Il mio scherzo ti piacerà.- disse cliccando sulla voce “trasferimento” –Pensa, secondo la banca sei stato tu ad autorizzare questa transizione.-
Terminò l’operazione pensando a come era giunta a quel punto.
Il suo matrimonio con Scott era cominciato come una favola e a detta di tutti erano la coppia più felice di tutta la California. In realtà quei quindici anni erano stati un incubo, aveva dovuto sopportare tradimenti, bugie, minacce...
Poi c’era stata la goccia che aveva fatto traboccare il vaso.
Vedere suo marito al tavolo del loro ristorante preferito, dove le aveva chiesto di diventare sua moglie, in compagnia della sua ultima fiamma visibilmente incinta le aveva aperto definitivamente gli occhi.
A lei aveva sempre negato un figlio e ora era lì, tronfio, in attesa di diventare padre.
-Mi sembra uno scambio equo, mio caro.- disse spegnendo il portatile e alzandosi dal divano –Tu tieniti pure la tua giovane amante, io mi prendo tutto il tuo denaro.-
Si liberò dall’ingombro della fede, gettandola sul divano, poi si avviò verso la porta di casa e prese la valigia che aveva preparato la sera precedente prima di uscire per raggiungere il garage dove la sua fuoriserie la stava aspettando.
-Addio California, benvenute Hawaii!-
Quello era il primo giorno della sua nuova vita.



Commenti

Originale, ma, piccolo appunto :-))), "disegni sempre tutti gli uomini negativamente e non è verità
Patricia Moll ha detto…
Evvai! È così che si fa 😉
Bel finale Ofelia! Ti aggiungo al riepilogo.
Sul filo del rasoio... lo sai che anche in ritardo ionon dico nulla 😊
Grazie e ciao!
Ofelia Deville ha detto…
@Daniele Verzetti il Rockpoeta
La mia esperienza con gli uomini è stata negativa, quando incontrerò un uomo che mi farà cambiare idea allora ne riparleremo :-)
Ofelia Deville ha detto…
@Patricia Moll
Grazie Pat :-)
PER OFELIA: il che significa avere un pregiudizio però :-)))
PS: so le tue pessime esperienze, e quindi comprendo il tuo essere prevenuta. Solo che il pregiudizio danneggia più te che gli altri.
Ofelia Deville ha detto…
@Daniele Verzetti il Rockpoeta
La parte conscia lo sa ma purtroppo ancora oggi in me prevale l'istinto di autodifesa. Gli uomini mi terrorizzano e quando devo in qualche modo rapportarmi con loro, devo esercitare su di me una certa violenza.
Tomaso ha detto…
Cara Ofelia, non ce che dire siete tutti bravi e io cercherò sempre di seguirvi!!!
Ciao e buona serata con un forte abbraccio e un sorriso:-)
Tomaso
Francesca A. Vanni ha detto…
Ivana Trump insegna: non prendetevela, prendetevi tutto!
Un abbraccio e complimenti per la storia.
Ivano Landi ha detto…
Bel finale, Ofelia! Mi hai ricordato Lisbeth Salander, nel raccontino ma anche nelle risposte ai commenti di Daniele ;-)
Ofelia Deville ha detto…
@Tomaso
Grazie amico mio.
Un abbraccio e un sorriso :-)
Ofelia Deville ha detto…
@Francesca
Meglio towanda!
Ofelia Deville ha detto…
@Ivano Landi
Anche se Lisbeth Salander è un personaggio di pura invenzione, qualcosa in comune l'abbiamo.

Post popolari in questo blog

Storie di bambini, giochi e di mamme stupide