L'agnello di Dio

“Può un ateo usare il nome di Dio senza passare per blasfemo?”, ha chiesto De Gregori a Tonini, mentre il cardinale tentava di spiegare al cantautore che “la voce poetica” e “le mani che scrivono canzoni” sono un dono. Un punto di vista non compreso da chi “non ha fede”, ha osservato De Gregori. E mentre Ronnie e l’autore di Rimmel lo incalzavano, Tonini ha specificato: “Posso ringraziare Dio di avere fatto uno come te”, frase alla quale ha fatto seguito l’abbraccio.
(dal blog THINKING SPACE)



Ecco l'agnello di Dio che toglie peccati del mondo.
Disse la ragazza slava venuta allo sprofondo.
Disse la ragazza africana sul raccordo anulare.
Ecco l'agnello di Dio che viene a pascolare.
E scende dall'automobile per contrattare.
Ecco l'agnello di Dio all'uscita dalla scuola.
Ha gli occhi come due monete,
il sorriso come una tagliola.
Ti dice che cosa ti costa, ti dice che cosa ti piace.
Prima ancora della tua risposta ti dà un segno di pace.
E intanto due poliziotti fanno finta di non vedere.
Oh, aiutami a fare come si può, prenditi tutto quello che ho.
Insegnami le cose che ancora non so, non so.
E dimmi quanto maschere avrai e quanto maschere avrò.
Ecco l'agnello di Dio vestito da soldato,
con le gambe fracassate, con il naso insanguinato.
Si nasconde dentro la terra, tra le mani ha la testa di un uomo.
Ecco l'agnello di Dio venuto a chiedere perdono.
Si ferma ad annusare il vento ma nel vento sente odore di piombo.
Percosso e benedetto ai piedi di una montagna.
Chiuso dentro una prigione, braccato per la campagna.
Nascosto dentro a un treno, legato sopra un altare.
Ecco l'agnello che nessuno lo può salvare.
Perduto nel deserto, che nessuno lo può trovare.
Ecco l'agnello di Dio senza un posto dove stare.
Ecco l'agnello di Dio senza un posto dove stare.
Oh, aiutami a stare dove si può e prenditi tutto quello che ho.
Insegnami le cose che ancora non so, non so.
E dimmi quanto maschere avrai, regalami i trucchi che fai,
insegnami ad andare dovunque sarai, sarò.
E dimmi quanto maschere avrò.
Se mi riconoscerai, dovunque sarò, sarai.




Commenti

Patricia Moll ha detto…
Penso proprio di sì,Ofelia. Dipende se pre dal contesto. Ceeto che se è una bestemmia
Conosco il brano ed anche piuttosto bene De Gregori. Sulla domanda del post, chiunque può usare il nome di Dio in quanto è una parola che ha un significato ed anche un ateo può usarla per esprimere un concetto in un dialogo o in un testo di poesia o canzone.
Tomaso ha detto…
Cara Ofelia, con questo post ai sicuramente messo un po lo scompiglio, non è facile rispondere!!!
Ciao e buona serata con un abbraccio e un sorriso:-)
Tomaso
MikiMoz ha detto…
In fondo, è Dio che ci crea atei, quindi non è colpa nostra XD

Moz-
Francesca A. Vanni ha detto…
Questa canzone la metterei al massimo volume per certi bigottoni...
A parte questo, se i credenti sostengono che tutti siamo stato fatti a immagine e somiglianza di Dio, allora anche gli atei sono come Dio.
È pura logica.
Un abbraccio

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