Sucker punch

Ormai ne sono profondamente convinta.
I film sono come i libri: più sono belli, più vengono snobbati dal pubblichino e dai criticoni.
La pellicola di oggi si chiama Sucker Punch e scommetto due cose: o non ne avete mai sentito parlare, oppure ne avete letto peste e corna.
Io e i miei fantastici vicini di casa l’abbiamo vista sabato sera, in compagnia di un ottimo sushi.

Sucker Punch nasce dalla mente visionaria di Zack Snyder, autore nel 2009 di Watchmen (di cui vi parlerò presto) ed è una storia a più livelli.
Iniziamo dal titolo. Un sucker punch è nel mondo della boxe un colpo diretto: non sei preparato quando arriva, non te ne accorgi se non quando lo hai preso in piena faccia.
In sé è il colpo più semplice del mondo. Eppure è più efficace di tanti altri colpi.

Siamo negli anni Cinquanta e la giovane Babydoll, accusata ingiustamente di aver ucciso la sorella in un attacco di pazzia, viene portata dal patrigno pedofilo (e forse responsabile della morte della consorte) nell'istituto di igiene mentale “Lennox House for the Mentally Insane”.
Per impedirle di parlare, l’uomo chiede di lobotomizzare la figliastra, al fine di entrare in possesso dell’ingente eredità lasciata dalla moglie alle figlie.

Il mondo del manicomio scolora  così in un altro mondo, quello di un bordello burlesque dove Babydoll è stata condotta per essere avviata alla prostituzione.
Qui conosce altre quattro ragazze che come lei sono costrette a prostituirsi e insieme decidono di provare a riconquistare la libertà, anche se sono consapevoli che la loro impresa disperata comporterà rischi non indifferenti.

La cosa più bella del film sono i livelli su cui è stato costruito.
Ogni sequenza ha un significato, ogni mondo fantastico in cui si immergono le ragazze possiede una dimensione simbolica strettamente connessa alla realtà.
Alla fine della storia i mondi mentali tornano a fondersi, ricreando il vero mondo reale che mostra ad uno stupito spettatore cosa è realmente accaduto.
Se questo non vi basta, allora sappiate che il cast è composto da grandi interpreti (dovete vedere Oscar Isaac nei panni del cattivo) e la colonna sonora è superlativa.
La sceneggiatura procede magnificamente scandita, le metafore sono precise e non invadenti, i personaggi sono costruiti con cura.
Anche il meticoloso, ammirevole lavoro su scenografie e costumi è orientato a svelare la progressione oppure la regressione psicologica ed emotiva dei personaggi.
E il finale vi spiazzerà, proprio come un diretto in pieno viso.

Il film era previsto nelle sale per ottobre 2010 ma in realtà non vide mai lo schermo cinematografico in quanto la Warner Bros, furiosa poiché Snyder aveva scelto delle attrici come protagoniste (e non degli attori, come invece la casa di produzione imponeva), pagò affinché la pellicola venisse esclusa dalle sale e distribuita solo in formato dvd e blu ray.

Guardate questo film perché ne vale la pena: immergetevi nei sottotesti, nelle simbologie, nel dramma del manicomio.
E poi ditemi cosa ne pensate.


Commenti

Tomaso ha detto…
Cara Ofelia, a dirti il vero, anche i film stancano, tutti un po si assomigliano spesso rinuncio a guardarli.
Ciao e buon fine settimana con un forte abbraccio e un sorriso:-)
Tomaso
Francesca A. Vanni ha detto…
Ritengo che tu abbia perfettamente ragione riguardo questo film.
Io l'ho scoperto per caso qualche anno fa, catturata dal trailer che hanno dato una sola volta al cinema e ho faticato davvero molto per trovarlo.
Quando però l'ho visto ho pensato che ne era valsa la pena, perché questa pellicola è un gioiello e fra l'altro racconta tanti argomenti tutti validissimi per delle discussioni.
Belle anche le ambientazioni steam e il discorso finale della protagonista.
Condivido il post :-)
Baci
Avevo visto The watchmen questo no. Lo cercherò come sto dando la caccia all'ultimo fil di rodrigo pia il regista de "la zona" altro film che merita tantissimo
Sugar Free ha detto…
Oh wow, devo assolutamente vederlo!
Pensa che io conoscevo solo Watchmen.
Bisogna rimediare!
Baci
Olivia Hessen ha detto…
Promette benissimo, adesso smanetterò sul oc e vediamo se lo trovo!
Baci, Olivia

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