Vergogna!


Questa mattina, mentre ero a fare fisioterapia, la conversazione è scivolata sulla recente notizia riguardante la malattia del boss mafioso Totò Riina.
Siccome ho espresso il mio parere contrario alla sua scarcerazione per ottenere “una morte dignitosa” mi sono sentita dire che ho poca carità cristiana.

Partiamo dal fatto che io sono atea e non me ne vergogno, ma cosa c’entra la carità cristiana in questa storia?
Totò Riina non è Madre Teresa di Calcutta: non stiamo parlando di una persona che ha speso tutta la sua vita per aiutare il prossimo senza aspettarsi nulla in cambio, ma di un “uomo” che ha ucciso (o fatto uccidere) tantissime persone fra cui, per citare nomi che tutti possono ricordare, il Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa e i magistrati Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.
Parliamo di una bestia che ha fatto della corruzione, del crimine e della sofferenza altrui la base per la sua sfolgorante carriera.

In virtù di queste considerazioni, perché lo Stato italiano dovrebbe mostrarsi pietoso nei confronti di Totò Riina?
Perché bisogna continuare a essere buonisti a tutti i costi?
Questo non è buonismo ma ipocrisia, è calpestare la memoria di tutte le persone che sono morte ingiustamente per mano di Riina e di altre bestie disumane come lui.

Io sono dell’opinione che Riina debba morire dietro le sbarre, senza pietismi e senza tanti complimenti.
Liberarlo sarebbe non solo un’offesa a tutte le vittime di mafia, ma anche una beffa nei confronti dei cittadini italiani onesti che credono ancora nella giustizia.

Commenti

Patricia Moll ha detto…
Sono d'accordo con te al mille per mille!
Ipocriti e str..i!
Le persone che hai citato tu, gli uomini delle scorte e chissà quanti altri non contano più ora? No!
In questa Italietta del cavolo bisogna per forza di cose essere buoni?
Non ci sto! NON sono buona. Sono una belva!
Che muoia come si merita. Isolato, lontano dalla sua famiglia.

E spero che il diavolo faccia il suo dovere una volta che l'avrà davanti.
massimiliano riccardi ha detto…
Vergogna è la parola giusta.
Tomaso ha detto…
Sarebbe una vera vergogna se lo scarcerassero!!!
Tomaso
Qui non c'entra niente la carità cristiana. Resta dentro, con le cure del caso, con il sostegno medico del caso ma dentro. E mi fermo qui Ofelia perché la mia rabbia mi farebbe usare termini poco appropriati per me ed anche per questo tuo blog. Ci sono mille modi affinché abbia una morte dignitosa senza arrivare alla scarcerazione!

Un abbraccio
Daniele
Francesca A. Vanni ha detto…
Pietà? Carità?
E dove sono state la carità e la pieta, quando Riina e altri animali come lui hanno ucciso decine di persone e contribuito a rovinare il nostro paese?
Condivido il tuo post subito!
Un abbraccio

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