Insieme raccontiamo #23



Eccomi qui per il ventitreesimo appuntamento con il gioco Insieme raccontiamo ideato da Patricia Moll. Le regole per partecipare a questa iniziativa le trovate sul suo blog, come sempre.
Buona lettura!

Incipit di Patrizia
La lettera.
Aprì la busta e ne estrasse un foglio ingiallito dal tempo. Piccole macchie di inchiostro lo segnavano . Forse era scritta con la penna d’oca. La grafia era decisamente d’altra epoca piena di svolazzi. Bei tempi quelli in cui ci si inviava missive!
Inforcò gli occhiali, lo aprì, sedette e lesse.

Il mio finale
Cara Marzia, scusa se rispondo solo ora alla tua lettera, ma il tempo ultimamente sembra sfuggirmi di mano.
Nella tua ultima missiva mi domandavi se in quest’epoca moderna, così lontana da noi ha ancora senso scrivere lettere a mano.
Ti dirò che mi piace vedere l’inchiostro nero spiccare sul foglio, e la tua scrittura elegante che tanto mi è cara.
Spesso mi ritrovo a pensare a quando eravamo giovinette, allora niente ci spaventava, neppure la guerra che incombeva con la sua ombra malefica su di noi.
Durante le soste forzate nei rifugi a causa dei bombardamenti avevamo preso l’abitudine di scriverci brevi missive, lo facevamo per non farci sgridare perché le nostre chiacchiere innervosivano gli adulti.
Quelle lettere hanno custodito gelosamente i nostri più reconditi segreti, i nostri sogni, hanno raccolto le lacrime che versavamo di nascosto.
Poi la guerra è finita e noi eravamo diventate donne, tu purtroppo sei andata via mentre io sono rimasta in paese ad aiutare mia madre che aveva avviato una piccola attività.
Per un po’ ci siamo scritte tutti i giorni, aspettavo le tua lettere con ansia e quando arrivavano l’emozione che mi travolgeva era enorme.
Ti ho mai detto che le tue lettere profumavano di viola?  Anche tu profumavi di viola.
Mi raccontavi della vita in città, non ti piaceva vivere li, ti mancavano le corse a piedi nudi che facevamo in estate nell’erba umida, il profumo dei fiori, le stelle che illuminavano la notte… ti mancavo io.
Anche tu mi mancavi.
Poi non hai più scritto e sono precipitata nella disperazione, quel silenzio mi stava uccidendo.
In paese si mormorava che ti eri sposata, non volevo crederci.
Ma il tempo risana tutte le ferite e anche il mio cuore guarì.
Passarono gli anni, e un giorno di inizio estate ti vidi nella piazza del paese, elegante nel tuo abito di città, sempre bellissima.
Eri tornata per restare, non c’era più niente che ti legava alla città.
Per noi il tempo cominciò a scorrere di nuovo e riprendemmo a scriverci lunghissime lettere, abitudine che non abbiamo abbandonato anche quando sfidando il mondo abbiamo finalmente dato voce al nostro amore e siamo andate a vivere insieme.
Siamo state e siamo ancora coraggiose, siamo ancora le due ragazze che non avevano paura di niente, ci siamo tenute per mano e abbiamo camminato insieme.
Guardo l’orologio, è mezzanotte e tu dormi già, tra poco ti raggiungerò, metterò questa lettera sul tuo comodino così domattina la leggerai.
Con infinito amore,
tua Margherita.

Anna rimise il foglio ingiallito dal tempo tra le pagine del libro di poesie che aveva acquistato su una bancarella di libri usati, era la testimonianza che l’amore non conosce confini.
Si asciugò gli occhi, raggiunse la scrivania prese una penna e strappò un foglio dal quaderno che usava per prendere appunti. Ora scrivere una lettera non le sembrava più una cosa così inusuale e forse mettere su quel foglio ciò che custodiva nel cuore poteva aiutarla a raggiungere la felicità. Cominciò a scrivere, la penna si muoveva sul foglio animata di vita propria:
Cara Aurora…




Commenti

Francesca A. Vanni ha detto…
Che bella lettera, una storia d'amore commovente che sfida ogni convenzione e un finale stupendo.
Ti do infinito e lode, sei stata fantastica :-)
Un abbraccio rainbow!
Franny
franco battaglia ha detto…
Delicata e intensa.. di solito non mi piacciono queste iniziative.. ma mi è venuta in mente qualcosa di assolutamente inusuale.. parteciperò... ;)
Ofelia Deville ha detto…
@Francesca A. Vanni
Grazie, ricambio l'abbraccio!
Ofelia Deville ha detto…
@franco battaglia
Non vedo l'ora di leggerti.
Sugar Free ha detto…
Una storia bella, delicata e tanto dolce.
Se dovessi recensila il mio giudice elefantino salterebbe per la gioia!
Baci
Tomaso ha detto…
Cara Ofelia, complimenti siete molto bravi, io passo sempre per leggevi, e vi ringrazio.
Ciao e buon fine settimana con un forte abbraccio e un sorriso:-)
Tomaso
Struggente e particolare.
Struggente ed originale
Ofelia Deville ha detto…
Grazie a tutti!
Patricia Moll ha detto…
Tenerezza infinita! E' bellissima Ofelia! STruggente e commovente.
Bravissima! Grazie!

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