La rinascita - The vessel: finalmente un gran bel film!

Amici, rieccomi qui con un altro film da recensire!
Si chiama “La rinascita” ma forse il titolo originale “The vessel” rende meglio l’idea della storia che viene raccontata in quasi due ore di intensissima pellicola.
Siamo in un paesino costiero del Sudamerica, di cui non sarà mai rivelato il nome proprio per dare il messaggio che ciò che è capitato agli abitanti di quel villaggio può succedere a chiunque.
Dieci anni prima dell’inizio del film, infatti, uno tsunami si è abbattuto sul paese travolgendo la scuola e uccidendo tutti i bambini insieme ad alcuni insegnanti.
Leo, uno fra gli ultimi ragazzi rimasti nel villaggio, diventa senza volerlo protagonista di un fatto “straordinario” che cambierà per sempre le sorti del paese e dei suoi abitanti.

Non aspettatevi un film veloce, tanto meno pieno di azione, sesso o splatter.
Con “La rinascita” si torna alle pellicole vecchio stile, quelle che ti costringono a fermarti e pensare, ad assistere alla storia fino in fondo.

Martin Sheen torna nuovamente a confronto con l'Assoluto, dopo la mirabile interpretazione ne “Il cammino per Santiago”, ma questa volta come pastore di un villaggio che non vuole risorgere dalla tragedia e continua a crogiolarsi nel lutto.
Bravissimo Lucas Quintana, l’attore che interpreta Leo, vittima e al contempo “santo” sulle cui spalle grava il peso dei morti e la sorte del suo sperduto paese.
Grandioso il modo in cui il regista, Julio Quintana, costruisce l’opportunista modo di comportarsi della gente del villaggio che da una parte vuole la spinta per cambiare ma dall’altra non desidera andare avanti.

È in questo dilemma che si snoda tutta la storia.
Come si vive un lutto?
Andare avanti significa dimenticare chi ci ha lasciato o significa ricominciare portando dentro di noi la memoria di chi non c’è più?
È disdicevole desiderare di continuare a vivere, anche dopo aver perso qualcuno di caro?
E qui si capisce il senso del titolo “The vessel”, ovvero il vascello. La vita è come un vascello, sta a noi scegliere se farsi governare dal mare degli eventi o se afferrare il timone e dare noi la giusta direzione alla nostra vita.
Guardate questo bellissimo film e poi ditemi la vostra opinione.



Commenti

Francesca A. Vanni ha detto…
Dopo una recensione così approfondita, dovrò vedere questo film. Ho apprezzato molto Il cammino per Santiago, quindi non ho dubbi su Martin Sheen e il tema che viene raccontato nella pellicola di cui parli è profondo, non banale.
Grazie per la segnalazione.
Baci, Franny
Tomaso ha detto…
Cara Ofelia, dalla tua descrizione credo che sia veramente un film da vedere!!!
Ciao e buona giornata con un forte abbraccio e un sorriso:-)
Tomaso
Io ammetto che per i temi e dai trailer non ero rimasto convinto. Lo aspetto su sky per farmi un'opinione più profonda visto invece quanto a te sia piaciuto e tenendo conto che spesso abbiamo gli stessi gusti in fatto di film.
Olivia Hessen ha detto…
Ne avevo sentito parlare male e invece l'ho trovato bello fino alla commozione e profondo, proprio come hai scritto tu.
Segno che i critici spesso non capiscono nulla!
Baci :-)

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