Back To Black



Una voce straordinaria, graffiante, intrisa di malinconico e nero soul.
Amy Winehouse, nata nel 1983, quest’anno avrebbe compiuto 34 anni ma si è fermata il 23 luglio 2011 entrando nel maledetto Club 27, quello dove ci finiscono gli artisti fragili, gli angeli che non sanno volare perché gli sono state strappate le ali.
Tutta colpa di una storia sbagliata, di quelle maledette bottiglie di vodka nelle quali annegava la sua depressione. E di quel dannato talento che l’ha bruciata, come è accaduto a tanti prima di lei: Jim Morrison, Jimi Hendrix, Brian Jones, Janis Joplin, Robert Johnson e Kurt Cobain.
Star maledette, entrate nell'immaginario collettivo per le loro ascese e cadute folli, di cui restano soltanto splendide, trasgressive e indimenticabili canzoni.


Commenti

Ricordo quando mancò e ricordo che feci questo post che davvero mi venne dal profondo del cuore http://agoradelrockpoeta.blogspot.it/2011/07/langolo-del-rockpoeta-aw.html
Tomaso ha detto…
Caro Ofelia, eccomi di nuovo dopo quel virus che mi aveva impedito di mangiare solido, e dovevo solo bere e frullati ora è tutto passato e posso assaggiare questo delizioso gelato!!!
Ciao e buon pomeriggio con un forte abbraccio e un sorriso:-)
Tomaso
Marina Zanotta ha detto…
Sono già passati 6 anni dalla sua scomparsa. Come vola il tempo! Voce meravigliosa, ma morire a 23 anni ritengo sia troppo presto. Al diavolo il mito della gioventù bruciata!
Ciao
Marina
Grande voce e intramontabile.
Serena giornata.
Sugar Free ha detto…
Bellissima voce, io l'ho scoperta l'anno scorso su youtube e la sua storia mi ha davvero colpita tanto.
Grazie per questo post bellissimo.
Baciuzzi!!!!!
Francesca A. Vanni ha detto…
Un'altra vittima della spirale del mondo dello spettacolo che ti prosciuga e poi ti abbandona.
Però la sua voce resterà immortale per sempre, almeno quella non può essere spezzata.
Un abbraccio.

Post popolari in questo blog

Blog sospeso

Effedia: Amore che vieni, Amore che vai!