La violenza non è un'astrazione


Un’idea, un concetto, un’idea, finché resta un’idea è solo un’astrazione...
Così cantava Gaber, tempo fa.
Poi l’idea diventa concreta e si trasforma in concetto, costume, ideologia.

È quello che succede con la violenza (vi invito a leggere questo post, a proposito), in questo caso con lo stupro.
Le parole di Cinzia Farina sul caso di Reggio Emilia avvenuto recentemente sono più che mai attuali:

Il caso del pachistano, "richiedente asilo", trattato a Reggio Emilia con i guanti dal giudice dopo aver violentato un minore con handicap, raccontato su Libero ieri da Caterina Maniaci, è solo l’ultimo. A noi non sta bene.
Siccome la sinistra e la magistratura organizzata tacciono, e le associazioni femministe e quelle contro la pedofilia pure, intimidite dallo status di profugo musulmano del (presunto) orco, proviamo ad arrabbiarci nel nostro piccolo.
È una tendenza europea. Se c’è di mezzo un musulmano, si ammorbidisce il giudizio, si stempera.

Ciò che è accaduto a Reggio Emilia non è dissimile un altro caso avvenuto a Forlì questa primavera quando una ragazza di diciannove anni ha rischiato di essere stuprata da un extracomunitario e nonostante abbia chiesto aiuto ad un passante, costui non ha alzato un dito per salvarla perché l’aggressore era straniero.
A evitare la violenza è stato il fortuito arrivo del’amico della ragazza che la stava aspettando al parcheggio e si era preoccupata non vedendola arrivare. (se volete approfondire, leggete qui: http://www.forlitoday.it/cronaca/Tentato-stupro-portici-dramma-passante-fermato.html)

Io direi che di fronte a questi due casi e a tantissimi altri atrocemente simili, è il caso di cambiare l’ultima frase di Cinzia Farina in questo modo: “se c’è di mezzo un uomo, si ammorbidisce il giudizio, si stempera”.
Datemi pure della femminista, ma le cose stanno esattamente così.
Siamo in una società machista che giustifica l’uso della violenza, anzi lo incita.
Violenza come controllo, potere, dominio, forma di umiliazione verso i più deboli.

Inutile mascherarsi dietro frasi fatte come “viviamo in un mondo dove anche la natura è violenta, tanto vale adeguarsi”.
La società contemporanea è fautrice e schiava della violenza, una spirale dalla quale non riesce ad uscire perché non vuole uscire, anche se basterebbe impegnarsi dalle istituzioni pubbliche ai singoli cittadini per dare una raddrizzata alle cose.
Basterebbero pene più severe ed efficaci, un ritorno all’educazione civica, l’insegnamento del rispetto di sé e degli altri, tutti quei valori che col tempo sono andati perduti in favore di una follia che rende i maschi peggio degli animali, li trasforma in bestie.

Come scrisse Popper: e in che cosa consiste fondamentalmente un modo civilizzato di comportarsi? Consiste nel ridurre la violenza. È questa la funzione principale della civilizzazione ed è questo lo scopo dei nostri tentativi di migliorare il livello di civiltà delle nostre società.

E allora perché non si fa?
Per concludere, pur non essendo credente, faccio mie le parole di Papa Francesco pronunciate in Brasile ai giovani fedeli: demolite la violenza, abbattete l’egoismo. Al mio segnale scatenate il Paradiso.

Altrimenti un mondo fatto solo di uomini violenti sarà un mondo sterile.



Commenti

Patricia Moll ha detto…
Che dirti? Hai ragione in tutto e per tutto! Il maschilismo vige poi soprattutto tra chi dovrebbe didendere le vittime, perseguire il colpevole e punirlo.
Per fortuna ci son ancora Uomini nel vero senso della parola ma il problema grande è che sono ormai in minoranza
Francesca A. Vanni ha detto…
Ciao Ofelia, questo post denuncia è perfetto: documentato, ben scritto, indignato al punto giusto.
Aggiungo solo una cosa: è ora che si faccia spazio a noi donne, perché se anni di uomini al potere hanno condotto a tutta questa violenza ingiustificata, forse cambiare potrà salvarci.
Un abbraccio.
Anche le associazioni per le donne minimizzano dicendo che i casi di violenza subiti dalle donne sono soprattutto compiuti tra le mura domeniche o da ex o amici. E' vero, ma non vuol dire che si debba abbassare la guardia sulla violenza subita da terzi estranei che siano connazionali o stranieri. Questo voler chiudere gli occhi è sospetto anche se ci sono anche media che enfatizzano tali reati se compiuti da extracomunitari. Il punto nodale è che non siamo più in una società civile ma si sta sempre più entrando in una jungla dove l'apparenza inganna in quanto sembra essere una società moderna e civile ma in realtà è diversa e più feroce.
fulvio ha detto…
Cara amica,la violenza dilaga in tutti i campi.Sono d'accordo con te,la più vergognosa e quella praticata sulle bambine o donne che siano,purtroppo le leggi ci sono ma quasi tutti i giudici sono vergognosamente perdonisti,ma non bastano le leggi e le eventuali punizioni, manca la cultura ed il rispetto verso la nostra metà del cielo e per questa mancanza di rispetto in generale bisogna incolpare in primo luogo le famiglie e soprattutto quelle madri che insegnano ai lori amati pargoli,fin dalla più giovane età, il maschilismo.
Un abbraccio,fulvio
Mirtillo14 ha detto…
Tanti valori sono andati perduti, il rispetto, l'altruismo, la solidarietà.. a me fa paura questa società sempre più dominata dalla violenza...non si può andare avanti così, le leggi vanno inasprite ed applicate..
Per una cosa di poco conto, si scatena la violenza, ma si può andare avanti così? E i nostri ragazzi cosa imparano da questa società ??? !! un saluto
Patalice ha detto…
non ci sono parole, che non siano banalità, bastevoli a spiegare il mio sdegno di fronte a situazioni come queste, che mi lasciano senza parole, amareggiata, e risentita nei confronti del genere umano... che perde sempre più spesso (buona) occasione per dare il proprio apporto al suo tempo

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