Il vegano non ti dà una mano

 
Lo confesso, è successo anche a me.
Ho una collega vegana, una di quelle ferventi che si professa portatrice di pace, fautrice della non violenza perché non mangia prodotti animali, una perla di saggezza vivente piena di energia positiva.
Insomma, una spacca palle di proporzioni cosmiche, una fanatica pronta a linciare chiunque pronunci la parola “carne” o “pesce” in una frase, che suggerisce il licenziamento e l’esecuzione di chiunque professi l’onnivorismo come stile alimentare con toni cortesi che sanno tanto di toni nazisti (là dove il vegano è il nazista e l’onnivoro il perseguitato).

L’altro giorno se ne esce tutta felice dicendo che adesso potrà mangiare le uova.
Ora, io sapevo grazie a Cochi e Renato che la gallina non è un animale intelligente, tuttavia non ero a conoscenza del fatto che una gallina potesse generare un uovo vegano: è un po’ una contraddizione in termini.
Così ignoro la mia collega, che inneggia al veganesimo ma poi mi rompe le scatole dicendomi sempre che la celiachia è una condizione mentale, e una volta tornata a casa mi metto a cercare in giro per internet.
Scopro così che suddetto uovo di “uovistico” ha soltanto il nome perché in realtà è stato prodotto usando ingredienti di origine naturale e vegetale, per lo più proteici, ricavati da farine di diversi legumi, oli vegetali, un gelificante e un sale speciale.

Non so se mi fa più specie sapere come è fatto questo finto uovo o avere appreso che lo hanno concepito quattro studentesse dell’università di Udine: niente di meglio da fare nella vita?
Che so, magari trovare cibi di buona qualità per chi ha serie intolleranze oppure pensare a come sfamare in modo intelligente e senza sprechi una popolazione che è in costante aumento...
Cose così, insomma.

Da qui la necessità di un post contro il veganesimo.
Non si può andare al supermercato e continuare a leggere “vegan” dappertutto, anche sulle buste di insalata o sulle bottiglie di salsa di pomodoro, non si può essere bombardati da cartelloni pubblicitari dove si insulta chi segue una dieta onnivora, non si può vedere schiere di bambini malnutriti e con gravi problemi di salute perché costretti a mangiare vegano da genitori fanatici.
Soprattutto, non si possono vedere in giro vegani che poi indossano scarpe e abiti di pelle (vera), pellicce non sintetiche, maglioni di lana... tutte cose che indossa anche la mia collega, fra l’altro.
E soprattutto, non dobbiamo avere paura di rispondere tono su tono a questi talebani dell’alimentazione che sono aggressivi, maleducati, cafoni e frustrati (sì, perché sotto sotto invidiano profondamente la nostra dieta onnivora).
Scusate, avete visto un vegano?
Vi descrivo la mia collega: è sempre emaciata, sempre di cattivo umore, sempre gonfia come una mongolfiera, prende più pastiglie di uno che soffre di pressione alta, i piatti che si porta da casa (lei non mangia in mensa assieme a degli assassini, parole sue) sono di una tristezza improponibile e infine tratta male tutti persino i suoi pazienti.
Ma come ci si può relazionare con una persona così?
Ma che questi vegani mangino una bella bistecca e si bevano un bicchiere di vino, così magari gli torna il buonumore!

Prima di lasciarvi vi invito a leggere due cose. Prima di tutto questo articolo di cui vi lascio uno stralcio:
A rendere ancora più paradossale questo film dell'orrore c'è la spiegazione, da parte dei medici, di come si potrebbe essere vegani senza finire ricoverati. In pratica bisognerebbe (specie se bambini) che un medico monitorasse la situazione costantemente, pronto ad intervenire e ad integrare le pesanti carenze di questo regime con supporti chimici. Il che vale a dire che per evitare di ammalarsi, bisognerebbe vivere tutta la vita come malati. A noi sembra già sufficientemente folle così, ma ognuno sceglie di campare o di crepare come crede.

Il secondo invito è leggere il libro del nutrizionista Luca Avoledo (qui il suo sito: http://www.lucaavoledo.it/), “No vegan” della Sperling&Kupfer, dove l’esperto affronta la questione del veganesimo in modo scientifico e senza peli sulla lingua dimostrando quanto una dieta senza presupposti nutrizionisti adeguati possa diventare estremamente pericolosa per chiunque decida di seguirla.


Commenti

Tomaso ha detto…
Cara Ofelia, io sarò all'antica dove per vivere in salute si dovrebbe mangiare di tutto, non capisco i vegani.
Ciao e buon fine settimana con un forte abbraccio e un sorriso:-)
Tomaso
cristiana2011 ha detto…
Ma l'assistenza sociale non è intervenuta?
La bimba è ancora nelle mani di quei due incoscienti ?
Se non ci fossero di mezzo dei bambini e degli adolescenti, si potrebbe augurarsi che i vegani fanatici integralisti si estinguano per colpa loro.
Cristiana
Sugar Free ha detto…
No, i vegani no!
Mangiare vegano è il modo più sbagliato che ci sia di nutrirsi. Ci sono un paio di mie compagne di classe che mangiano vegano, ma non sono affatto in salute: magre sì, ma poi si riempiono di integratori.
Io preferisco mangiare ed essere polpetta, ma almeno una polpetta sana!
Baci
Lucrezia Ruggeri ha detto…
I vegani sono talebani, con le loro menti chiuse finto salutiste ammazzano il piacere del cibo e comunque la dieta onnivora non è sbagliata a patto di non mangiare cibo spazzatura tutto il santo giorno!
Ma quella bambina... spero gliel'abbiano tolta via!
Un abbraccio
Pier(ef)fect ha detto…
Non sopporto gli integralisti in generale, soprattutto quelli che devono spiegarti come vivere (perché alla fine mangiamo per vivere, per piacere ma per vivere). Ho un'amica vegetariana, ma non rompe le palle agli altri!
Patricia Moll ha detto…
Ormai i vegani sono i nuovi fondamentalisti/estremisti.
Scassapalle come dici tu e soprattutto persone con le quali non si ragiona.
Evviva la dieta onnivora! Quella più salutare per chi non ha REALI problemi di intolleranza.
I vegani... come avevo letto su google+ "salva una pianta, mangia un vegano" 😊😊😊😊
Sciarada ha detto…
I vegani fondamentalisti sostengono che chi mangia carne va contro natura, ma evidentemente non hanno la più pallida idea della conformazione del nostro apparato dentario, né tanto meno del ciclo della vita e comunque non sono meno assassini dei carnivori perché anche loro spezzano un respiro vitale ogni qual volta mangiano una verdura.
Un abbraccio Ofelia!
Io credo che gli eccessi in tutto siano negativi. Però fino a che la tua amica decide per sé e non impone nulla agli altri è libera di perseguire questa strada.
Antonella S. ha detto…
Cioa Ofelia, passo a salutarti dopo essere stata assente per tantissimo tempo. Post molto interessante, la penso come te, i vegani sono i nuovi integralisti, adepti di una sorta di religione che non sta nè in cielo nè in terra, convinti di avere la verità in tasca e sicuri di essere superiori a tutti. Onestamente non mi piace nessun genere di estremismo.
Un abbraccio.
Antonella
RobbyRoby ha detto…
Ciao ci sono molti vegani che sono integralisti, sono frustrati e si lamentano di tutto. Io a volte mangio i cibi vegani e mi piacciono. A una bistecca preferisco una zuppa di verdura però non critico chi mangia la carne. A volte mangio anch'io la carne....non sono vegetariana e nemmeno vegana. Conosco vegani che danno anche le crocchette vegetali ai loro cani....questo per me non è giusto.
Moon Chopé ha detto…
Ma il vivi e lascia vivere non è più di moda??
Si anche a me stanno sulle palle questi moralisti convinti di far del bene al mondo con quei piatti tristissimi, ne conosco una che quando si tratta di sushi scavalca volentieri i propri "principi", e si sempre la medesima porta una gran bella pelliccia di animale vero, STRONZA!
Odiosi, sgarbati e presuntuosi.

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