Pregiudizi e stereotipi

Penso siate tutti al corrente del fatto di cronaca avvenuto in questi giorni a Firenze, dove due carabinieri sono stati accusati di stupro.
Non voglio soffermarmi sul crimine avvenuto, sulle prove, sulle testimonianze perché è campo di pertinenza di giudici e avvocati.
Vorrei invece parlare della reazione che si è scatenata nel mondo di internet, soprattutto tra i maggiori social network dove molte persone non si indignano tanto per quanto è accaduto ma perché i responsabili del fatto sono due carabinieri.

Ora, non vorrei si facesse di un’erba un fascio come accade troppo spesso nel nostro paese.
Se giustamente bisogna indignarsi, lo si deve fare non perché i due stupratori sono carabinieri o perché uno di loro è meridionale (cosa significa, che se invece era del settentrione non era uno stupratore? Ma quanto è stupida questa affermazione!), ma perché sono due schifosissime bestie che hanno fatto del male a due donne.
E che sono bestie al pari del ragazzo che in questi giorni ha confessato di aver ucciso la fidanzata Nadia in Puglia, del friulano che ha strangolato la compagna e non farà neanche un giorno di galera, dei quattro stranieri responsabili dello stupro di Rimini, e di tutti quei “maschi” che credono di poter risolvere le cose e ottenere quello che vogliono solo con la violenza.

Pertanto, ripeto, non facciamo di ogni erba un fascio.
La colpa dello stupro di Firenze non è dell’Arma dei Carabinieri ma di due schifosi bastardi che non c’entrano nulla con tutte le tantissime persone, uomini e donne, che ogni giorno indossano con coraggio e orgoglio una divisa (per un misero stipendio), rischiano le loro vite per proteggerci e sono persone oneste.
Non devono pagare loro per colpa di due bastardi.

E per concludere più in generale ricordiamoci che come non tutti gli uomini, per fortuna, non sono violenti così anche chi indossa una divisa o una tonaca se è un prete non è necessariamente uno stupratore o un pedofilo.
Se si tende a pensare esclusivamente il contrario allora si cade vittima del pregiudizio e come diceva Albert Einstein è più facile spezzare un atomo che un pregiudizio.



Commenti

Tomaso ha detto…
Cara Ofelia, questo fatto spregevole, e più che venga da due carabinieri, non si deve fare distinzioni da dove vengano e se anno famiglia, è un caso che bisogna condannare e dare esempio che non succeda più.
Ciao e buon pomeriggio con un forte abbraccio e un sorriso:-)
Tomaso
Patricia Moll ha detto…
Hai ragione al mille per mille!
È l'atto in sè che è abominio. Sono abominevoli i colpevoli.
Al di là di cosa indossavano
Francesca A. Vanni ha detto…
Ciao Ofelia, con questo post hai espresso quello che penso anche io: bisogna giudicare le persone, non la loro professione e tanto meno fare di un'erba un fascio.
Per quanto poi riguarda i fatti di Firenze, ancora da chiarire, ciò che deve fare schifo è che ci sono ancora "uomini" che si compiacciono nel compiere atti di violenza contro una donna.
Un abbraccio.

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