Quanto ancora dobbiamo subire?

Lo stupratore non è di destra o di sinistra, lo stupratore non ha un’ideologia, lo stupratore non è bianco e non è nero, lo stupratore parla una lingua universale: quella della violenza.
Lo stupro e la violenza sono  l’annientamento della donna da parte dell’uomo che vuole dimostrare la supremazia della bestia e non della ragione, privando la donna della sua volontà.
Lo stupro e la violenza sono dolore, sangue, paura e agonia, sono la morte dell’anima, sono annichilimento e la vergogna di dover convivere ogni giorno con il ricordo di quanto è successo, sono i sorrisini di scherno, gli sguardi d’intesa che le bestie si scambiano.
Lo stupro e la violenza, sono una società marcia, sono leggi fatte dagli uomini per gli uomini, e cane non mangia cane.
Lo stupro e la violenza non sono parole d’amore, non sono una pratica di divertimento, sono sopraffazione, sono lacrime, paura, solitudine, freddo che paralizza, uno stillicidio dell’anima.
Lo stupro e la violenza sono figli dell’odio, dell’ignoranza.
Sono figli dell’uomo!


Commenti

Francesca A. Vanni ha detto…
Trovo che quello che hai scritto è semplicemente perfetto. La violenza non conosce paese, nazionalità, lingua, è un male che colpisce indifferentemente tutte le vittime (in questo caso le donne) ed è voluto dall'uomo-maschio che non è capace di confrontarsi col dialogo ma preferisce il sangue e l'umiliazione.
Non so come si possa ancora accettare tutto questo.
Condivido subito il post.
Baci.
Patricia Moll ha detto…
Niente da aggiungere! Hia detto tutto quanto c'era da dire.
Ti condivido anche sul blog.
Ciao e bacio
Tomaso ha detto…
Cara Ofelia, dici bene, non uomo ma ancora peggio di un animale. sono menti malate e non sanno che senza la donna non ci sarebbero pure loro, io direi subito tagliare l'organo maschile senza tante discussioni!!!
Sono pienamente d'accordo con te.
Saluti a presto.
sinforosa c ha detto…
Sacrosante parole, la mia speranza è che l'uomo si ravveda.
Grazie.
sinforosa
Sciarada ha detto…
Viviamo in una realtà che tutela più il carnefice che la vittima, tu hai ragione Ofelia ed è un dato di fatto indiscutibile, ma se non offriamo a noi stessi la possibilità di quell'augurio che considera una giustizia da ritrovare, ogni donna, ogni vittima di violenza perde due volte, una nella realtà e una nella speranza che sostiene la voglia di combattere affinché le cose cambino.
Ti abbraccio!
massimiliano riccardi ha detto…
Nessuna pietà per chi commette atti simili. Mi dispiace, non sono abbastanza emancipato da ammettere altre soluzioni che l'allontanamento perpetuo dalla società per simili esseri.La parte più profonda di me avrebbe altre soluzioni di tipo medievale. Si può parlare di comprensione e recupero di certi soggetti soltanto sul piano accademico, e possono farlo soltanto coloro che la violenza l'hanno vista soltanto in televisione.
Mariella ha detto…
Cosa posso dirti?
Siamo così lontane dal rispetto e l'amore che ci meritiamo che mi sono stancata perfino di parlarne.
Abbraccio.
Concordo e deve partire da noi la sensibilizzazione su questo tema da noi uomini quelli con la U maiuscola.
Lucrezia Ruggeri ha detto…
Ciao Ofelia,
grazie per questo tuo post molto forte.
Non so perché noi donne siamo così odiate, perché gli uomini devono sempre farci male, ma so che è sbagliato e che bisogna impegnarsi per dare una vera svolta positiva.
Baci, Luzia.
iacoponivincenzo ha detto…
Vorrei poterti urlare NO, NON È COSÌ....IO NON SONO COSÌ....E COME ME TANTI..soprattutto a causa della tua micidiale chiusura, una sentenza di morte: "Sono figli dell'uomo".
E invece no, è proprio così che nasce il perfetto stupratore, lo Iacoponi Vincenzo che si ritiene superiore a tutti "in-tel-let-tu-al-men-te" e con una porzione di intelligenza tale che lo pone al di sopra di ogni ragionevole sospetto, il marito fedele nei limiti della decenza, il padre premuroso, insomma il galantuomo che tale NON è perché UOMO NACQUI, potenzialmente vigliacco, bestia e stupratore.
Ma a me non capiterà mai!
Ne sei così sicuro?
Vuoi dire che non ti sei mai trovato solo e senza alcun sospetto in compgnia di una donna particolarmente seducente e "femmina"?
Ma certamente, mille volte.
E vuoi dire che MAI -ripeto, MAI- tu abbia avvertito il divaricarsi delle tue narici come la bestia che ancestralmente è dentro di te, provando nelle bocc il gusto del suo sangue?
No, mai!
Mai? Mai mai?
Beh...veramente...
Ecco, appunto, veramente...
Ma non ho fatto niente.
Per eroismo o perché sei un vigliacco?
.........
Trovalo un uomo che ammetta di essere stato mai un vigliacco.

Morale:
Io sono potenzialmente un lurido stupratore...come tutti noi maschi.
Scusa lo sfogo, ma sentirsi tanto in basso scatena terremoti come l'ultima esplosione atomica nord Koreana.
Ofelia Deville ha detto…
Ho letto con attenzione tutti i vostri commenti e siccome avete espresso più o meno lo stesso parere, vi do una risposta collettiva.
La violenza è la piaga perpetua della società e come ha sottolineato Vincenzo Iacoponi, ogni uomo potenzialmente sarebbe capace di aggredire una donna e farle del male per svariati motivi, molti dei quali sono stati elencati nelle vostre risposte.
Il punto è: perché non esiste un'educazione dell'uomo al rispetto verso la donna, perché la società mediatica esalta l'umiliazione femminile, perché tantissimi uomini considerano le donne meno di niente?
Cosa non funziona nelle loro menti?
Più la società si evolve più il maschio diventa una bestia, torna indietro con la mente e con il suo comportamento.
Come dicono gli esperti, si sente castrato dalle nuove donne?
Mi sembra di no, perché anche quando la donna non era emancipata l'uomo si comportava comunque da bestia.
E c'è di peggio che al giorno d'oggi chi dovrebbe tutelare le donne in realtà si trova dall'altra parte della barricata.
Io mi domando: cosa succederà il giorno in cui le donne si stancheranno e diranno basta?
Un saluto a tutti!

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