Quello strano vizietto....

Parliamone.
Di cosa?
Degli uomini col vizio (non quello del film, mi raccomando!). Il vizio di toccarsi là in mezzo.
Uno dei miei colleghi di lavoro lo fa sempre: cammina e si tocca, si siede e si tocca, si alza e si tocca.
Praticamente ha una mano libera e una fissa sul cavallo dei pantaloni manco fosse il maschio alfa dominante del pianeta di Toccolandia.
Comunque la triste verità è che tantissimi uomini effettuano di routine la scrollata di marron glacé casual che a vedersi, diciamocela tutta, fa veramente schifo.

Ma perché gli uomini devono sempre sgrullarselo come se non ci fosse un domani?
Muoiono se non lo fanno, si trasformano in statue di sale, devono pagare una multa al dio Priapo?
Pensate che hanno fatto una ricerca scientifica in merito all’argomento (ma questi scienziati quanto tempo hanno da perdere?!) ed è venuto fuori che i motivi per sbarallanzarsi l’amico Giangiacomo sono:

1)Per tenere al caldo "i gioielli". E questo non è solamente un modo di dire. Lo sperma preferisce una temperatura più bassa rispetto a quella del resto del corpo (che si aggira sui 37°) ma questo non significa che un uomo non apprezzi il calore là sotto.
Nei giorni più freddi, gli uomini si toccano più spesso perché vogliono donare ai loro ‘’gioielli’’, appunto, una temperatura più confortevole. Sui 33°.
E come farlo, se non mettendo le mani proprio lì?

2)Per proteggersi (da attacchi di ogni tipo). ‘’Un uomo pensa che la mano sui testicoli lo aiuti a proteggersi dagli amici giocherelloni (che magari, per gioco, gli danno un calcetto proprio lì) o da qualche bambino che, accidentalmente, potrebbe urtare contro di lui all’altezza x’’ spiega la psicologa Vanessa Van Edwards, autrice di ‘’Human Lie Detection and Body Language 101: Your Guide to Reading People’s Nonverbal Behavior’’.
Insomma, un gesto che viene spontaneo. Strani, questi uomini, no?

3)Per calmarsi. Un gesto non sessuale (perché quando un uomo si tocca lì non si deve considerare come un gesto sessuale) che aiuta il rilascio di ossitocina, cioè l’ormone dell’amore che il nostro corpo rilascia anche quando ci si bacia, quando si fa sesso, quando si vede un membro della nostra famiglia o quando si accarezza un animale.

Sarà anche vero, tuttavia queste risposte non mi soddisfano per niente, anzi mi urtano perché tendono a giustificare uno dei gesti più osceni e fastidiosi che esistano.
È come se noi donne ci sistemassimo le migliori amiche nel reggiseno tutto il santo giorno: a parte attirare dozzine di maschi arrapati con la lingua di fuori (gira, gira, tanto un maschio pensa solo al sesso. In ordine: sesso, sport, motori e il resto è un buco nero), risulteremmo alquanto volgari.

Pertanto vorrei invitare i signori maschi a non toccarsi il povero Giangiacomo Leopardi per questi validissimo motivi:

-non soffre la solitudine, se la cava benissimo da solo;
-non soffre di sbalzi d’umore, dunque non va calmato;
-non ve lo colpisce nessuno a meno che non facciate cose davvero idiote come fare sport senza protezioni;
-non ha paura del buio;
-non soffre il freddo e mal che vada mettete dei mutandoni di lana e non quegli slippini con scritte cretine (una su tutte: uomo. Ma che, se non lo leggi te ne dimentichi?);
-non si ingarbuglia in chissà quali meandri dei vostri pantaloni;
-non fugge via con gli alieni e non cade per terra;
-non si allunga né si accorcia per magia;
-non riceverete multe da Priapo;
-non ci sono mostri subdoli pronti ad attaccarlo.

Pertanto, signori, mani via da Giangiacomo e per favore cercate di usarla per fare qualcosa di buono come leggere un libro, guidare senza parlare al cellulare, tenere i vostri figli per mano quando camminate per strada, comprare fiori per le vostre compagne, pulire casa, fare la spesa, parlare con vostra suocera...

Dai che non è difficile, ce la potete fare!



Commenti

Francesca A. Vanni ha detto…
Splendido decalogo per consigliare ai maschi di non toccarsi di continuo, cosa che è sul serio assai disgustosa e anche fastidiosa... insomma, sembra che si facciano le pippe in pubblico!
Condivido il tuo post :-)
Baci
Patricia Moll ha detto…
Quando finirò di ridere per questo mirabile post tra l'ironico, l'irriverente e l'arrabbiato/nauseato ti dirò cosa penso io.

Dunque... per me i casi sono due: o controllano se è ancora lì oppure "smangia" che tradotto dal piemontese vuol dire prude.
Nel primo caso c'è poco da fare. L'insicurezza è difficile da vincere soprattutto quando riguarda la virilità.
Nel secondo invece c'è una cosa semplice semplice che non lede la mascolinità, non è pericolosa o nociva, non restringe il "soggetto" come un lavaggio sbagliato in lavatrice.
Si chiama bidet... lavare le parti intime... ma chi glielo spiega a quel puzzone che avevo davanti in coda alla cassa del super??.
Sugar Free ha detto…
Lo fanno anche a scuola i miei compagni e la cosa peggiore è che pensano che a noi ragazze piaccia... ma poi,cos'è questa storia delcalduccio quando hanno i pantaloni che si vedono le chiappe anche in inverno?!
E se gli regalassimo una termomutanda?
Un bacio!!!
Ofelia Deville ha detto…
@Francesca
Alcune volte le pippe se le fanno sul serio e non quelle mentali.
Un abbraccio!
Ofelia Deville ha detto…
@Patricia Moll
Sei da applauso :-)
Nel primo caso i signori maschietti potrebbero indossare degli slip al posto dei boxer, in questo modo l'amico Giangiacomo Leopardi resta fermo e non subisce sbatacchiamenti.
Il secondo caso invece prevede una soluzione più drastica, ovvero uno sciopero del sesso e se non dovesse bastare allora è meglio optare per un taglio radicale... via il fastidio in maniera definitiva.
Buon fine settimana!
Ofelia Deville ha detto…
@Sugar Free
Tesoro basta la fiamma ossidrica, vedrai che calduccio dopo.
Bacio!
Patricia Moll ha detto…
Ti giuro Ofelia che quando il puzzone se ne è andato, la cassiera ed io ci siamo guardate. La signora mi ha detto "nel reparto dell'intimo vendiamo un detergente apposta per gli uomini" e io le ho risposto "questo?" E le ho messo sul rullo quello che compro a mio marito 😊

Era un odore... lasciamo perdere! Ciaooooo
iacoponivincenzo ha detto…
Premetto che io non me lo tocco, so di averlo sempre lì, anche perché, mio malgrado, non più tanto spesso, ma di tanto in tanto me lo ricorda.
Ciò posto non so se ridere o piangere a sentire una fanciulla parlare (e sparlare) del nostro "coso".
Ammetto che per certe particolari situazioni voi fanciulle ne capiate più di noi del "coso", che non significa certo che noi non ne capiamo un beato c***o,
però non capisco il senso di tanto schifo.
Minghia signor tenente! Ma allora quando siete a letto col vostro lui che fate, fuggite squittendo. Nun mi paresse proprio.
D'accordo: toccarselo di continuo non in presenza di un morto ammazzato non è produttivo, ma indecente, però quella che ci è andata più vicina e la mia cara Pat.
Voi femminucce avete avuto la grazia di non aver...NULLA lì in mezzo. Noi no, porcaccia vacca. Adesso poi con la moda dei pantaloni stretti è un martirio: tirano che fa schifo proprio lì, per cui una sistematina ogni tanto si impone. Lo sfrugolio col cavallo dei pantaloni produce un bizzoso fastidio, che noi chiamiamo rosura di palle, che va di tanto in tanto placata, così una grattatina diventa salitare e doverosa. Memento che io ho dichiarato di non farlo in pubblico, ma quando sono solo -come la stragrande maggioranza dei masculi- una bella grattata non me la leva nessuno, e che cavolo. Sapeste che soddisfazione! Non ce n'è una uguale al mondo, e sono certo che se voi femminucce ci poteste fotografare il muso mentre lo facciamo vedreste la faccia beata che più beata non si potrebbe.
Tutto più umanamente benale delle vostre teorie, dolci metà e trequarti della nostra vita.
Spero non ti sia adirata. Tieni presente che visto che sei assai giovane ho purgato il mio linguaggio che quasi quasi me ne stupisco, vero Pat? Diglielo tu.
Ciao Ofelia, sempre a tua disposizione per chiarimenti al di qua del limite dell'oscenità.
Layla Dì ha detto…
Ahahahahahahahahahaahahah!
Oddio ho riso dall'inizio del post fino alla fine!
Ma... Vogliamo parlare del fatto che molti uomini vanno in bagno e non si lavano le mani????
Ribrezzo assoluto!
Ofelia Deville ha detto…
@iacoponivincenzo
Nessuno fugge squittendo dal talamo nuziale :-)
Passi la beata goduria di grattarsi le palle quando si è in solitudine, passi i pantaloni stretti perché posso capire che diano fastidio, ma poi?
Ovvero, questo post è nato perché il mio collega non lascia mai in pace il suo migliore amico: sul lavoro indossa una divisa con dei pantaloni super larghi, eppure lui persiste e lo fa anche davanti ai pazienti.
Capisci che diventa molto imbarazzante, oltre che di cattivo gusto, anche perché noi non abbiamo a che fare con dei morti ma con delle persone vive.
Potrebbe anche essere un messaggio subliminale, però... insomma, davanti alla domanda di un bambino che innocentemente gli chiede perché continua a toccarsi, io e le mie colleghe abbiamo deciso che vanno presi dei provvedimenti per cui ogni volta che si toccherà dovrà versare nella cassa comune 50 euro.
Considerando la frequenza delle toccatine, andremo tutti insieme in vacanza!
Comunque grazie per la giovane età, fra poco saranno 50 ma grazie ;-)
Ofelia Deville ha detto…
@Layla Dì
Per quelli che non si lavano le mani dopo essere stati in bagno, ci vorrebbe un post solo per loro. Benvenuta nel mio blog!

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