AAA cervelli cercasi per 15 ultras... possibilmente non usati!


Più blindato di Alcatraz e della Casa Bianca.
Lo Stadio Olimpico ha tornelli, riconoscimento biometrico, lettura della carta d’identità e telecamere di sicurezza ovunque.
Eppure quindici tifosi della Lazio dalla Curva Sud hanno cantato cori antisemiti gridando “romanisti ebrei” e se la sono cavata.

Gesto stupido?
Senza dubbio, gesto figlio di un’ignoranza dovuta al fatto che in Italia (come in tanti altri paesi del mondo) la memoria storica non viene presa con la giusta considerazione, che è meglio fare tutto con superficialità insegnando che la legge del “forte, bullo e ignorante” vince sempre.
Come dice un mio zio acquisito, sopravvissuto ad Auschwitz, la stessa legge che avevano le SS.
Ed è vero che se ogni paese ha le sue piaghe, in Italia regnano sovrane l’ignoranza e il reato di odio.
Odio che questa volta ha colpito tutte le vittime della Shoah e anche il mondo dello sport, che è rimasto infangato dalle vili offese gridate da ultras ignoranti e stupidi.

E siamo sempre lì.
La mancanza di rispetto dilaga: una volta l’insulto va agli ebrei, una volta alle donne, una volta alle persone extracomunitarie, una volta ai gay, una volta ai transessuali.
Così, si gioca al rimpiattino dell’odio.

Come risponde lo Stato?
Ovviamente non porta in ballo la responsabilità singola dei quindici rei di questo atto di odio, ma pensa come al solito a fare una bella buffonata all’italiana con dei ridicoli tira e molla dove i politici giocano a chi fa la proposta più “figa”.
Inviare ogni anno 200 tifosi laziali presi a caso, per farli riflettere, nei campi di concentramento oppure far indossare alla squadra della Lazio la stella di David, e ancora minuti e minuti di silenzio, corone di fiori in sinagoga.
E allo stadio si fanno le letture del Diario di Anna Frank mentre gli ultras cantano “me ne frego”, i giocatori indossano le maglie col viso di Anna Frank, si distribuiscono adesivi di Anna Frank.
È come pisciare su un un albero per spegnere un incendio.

Funziona così in Italia. La battaglia o è simbolica o non è.
Da noi si combatte la mafia con i lenzuoli bianchi alle finestre, l’odio contro i gay con un drappo arcobaleno sul palco di Sanremo (mentre la legge sull’omofobia è ferma in Senato dal 19 settembre 2013, giorno in cui la Camera diede il suo ok).
E ancora, la disuguaglianza tra uomini e donne con uno sciopero delle donne - simbolico - l’8 marzo il giorno della festa - simbolica - delle donne. Il tutto mentre in Islanda è fissata per legge la parità salariale di genere, per sradicare il genere pay gap entro il 2020.
Da noi si combattono gli incidenti sul lavoro mettendo un operaio scampato al rogo della Thyssen capolista alle elezioni politiche, il razzismo mettendo un ministro nero all’integrazione, la questione generazionale infilando un po’ di millenials a caso sul treno o sul palco, alle spalle del Segretario.

Insomma, si fanno sempre le cose a culo.
L’Italia è un paese di buffoni, figli dell’ignoranza, della violenza, dell’odio.
Si prega in un ateneo il 13 ottobre, con una professoressa bigottona che costringe anche gli studenti atei, musulmani e di altri credo a piegarsi a Mamma Vaticano, si recita un Ave Maria contro la violenza ma intanto questa dilaga.
E intanto si consolida la consapevolezza che la politica è sostanzialmente una baracca di cretini capaci solo di spararla più alta possibile, per il titolo sul giornale del giorno dopo.
Perché fino al prossimo moto d’indignazione generale, non gliene fregherà più un cazzo a nessuno né di Anna Frank, né di tutto il resto.
Allora io dico: se sapete chi sono i responsabili di quei cori antisemiti arrestateli, fategli pagare quel che meritano di pagare.
Metteteli in galera e buttate via la chiave, inchiodateli alle loro responsabilità individuali senza troppi titoloni e senza gare di finta umanità.
Scommettete che le cose inizieranno a cambiare?


Commenti

Francesca A. Vanni ha detto…
Non potevi delineare meglio la situazione.
Piuttosto che incentrarsi sul punire i responsabili di questo atto di odio, il governo fa le cazzate, sono tutti impegnati in atti di umanità e frasi piene di amore verso il prossimo.
Poi, come accade sempre, soffriranno tutti di amnesia fino alla prossima cazzata.
Un abbraccio.
Patricia Moll ha detto…
Ciao Ofelia, pato dal fondo se non ti dispiace.
Riguardo alla professoressa come ho già scritto sul blog di REgina Zalieva, io avrei potuto capire se avesse chiesto unminuto di silenzio, di raccoglimento. Per quel niente che può servire... può comunque andare bene per tutti.
A pate che la religione così come è insegnato oggi andrebbe abolita. Storia delle religioni e si parla in modo scientifico e storico di tutte quante.
E con insegnanti laici e scelti dallo stato non dal clero.Per intenderci non la suora che aveva mia figlia e che le ha rotto talmente tanto le p**e che ha scelto di non frequentare più quell'ora.

Quanto ai laziali, lasciamo perdere. Sono cogl***i e Lotito è il primo della lista. Hanno offeso tutte le vittime dell'Olocausto, nessuna esclusa. E poi credono con un mazzo di fiori di ripulirsi la faccia????
Quelli vanno messi sì in un lager ma come prigioneri. Che imparino il significato della parola persecuzione sulla loro pelle!
Tomaso ha detto…
Cara Ofelia, credo che questa piaga esistente è sempre stata e continuerà purtroppo.
Ciao e buona serata con un forte abbraccio e un sorriso:-)
Tomaso
fulvio ha detto…
Ciao Francesca,l' Inghilterra ha subito per anni gli hooligans,ma poi è bastata una leggina per non doverli più subire .Copiamo dagli inglesi,visto che i nostri cialtroni al Parlamento non sanno legiferare e radiamo quei giudici che danno il beneficio dei domiciliari anche agli assassini (ho scritto un post) rei confessi.
Ciao fulvio
Li stanno individuando con le telecamere a circuito chiuso dello Stadio Olimpico e rischiano oltre ad una Daspo di otto anni anche accuse penali di istigazione al razzismo. Forse è poco, ma quello che più conta in questi casi è davvero stigmatizzare e provare a sensibilizzare cervelli ignoranti che forse di Anna Frank e dell'olocausto non sanno nulla o quasi.
iacoponivincenzo ha detto…
Mi verrebbe voglia di dire: sottolineo tutto due volte, ma non avrei detto niente di mio e non ci sto. Metto becco. Innanzitutto ho già scritto ieri un post sul mio blog protestando incazzatissimo perché come sempre adesso tutti dicono cazzate su Anna Frank mentre in effetti non gliene frega un beato cazzo a nessuno, solo serve a mettersi in vetrina "eccomi, ci sono anche io e non sono così stronzo come quei quindici o venti" No. Molto di più. Tu sei un ipocrita.
Poi tutti se la prendono con quei quindici -tra cui un ragazzino di 13 anni- additandoli al ludibrio nazionale, come se fossero solo loro i reprobi e nessuno addita il vero responsabile, il signor (si fa per dire) Lotito, presidente della Lazio che furbescamente regala per un euro tutti i biglietti della curva solitamente romanista perché quella laziale "doveva" rimanere vuota per squalifica, quindi invita gli ULTRAS laziali noti guerrafondai a fare scempio di una curva. E loro che fanno? Una carnavalata prendendo la foto di una ragazzina massacrata alle SS ad Auschwitz e facendole indossare la maglia della Roma, come a dire che tutti i romanisti dovrebbero crepare in una camera a gas.
Questi sono un branco di cretini, fascisti, ma soprattutto deficienti, ignoranti e incurabili da spedire in una casa di cura per malattie mentali.
Adesso però mi si spieghi cosa cazzo cerca la RAI e cosa cercano i media di ottenere rimestando all'infinito questa merda, che più la tocchi più puzza. E questo è ciò che vogliono costoro, che cioè la puzza ammorbi l'aria e tutti si rifugino in casa e non guardino il letame che i nostri delinquenti che siedono a Montecitorio e Palazzo Madama stanno facendo in questa nostra Italia. E qui libero lo spazio a tutto quello che hai denunciato tu nel tuo bel post. Ecco cosa dimenticano di dire i nostri pupazzi politicanti, i nostri aspiranti primiministri che giocano con trenini da 400.000 euro al mese, grandissimo e fetentissimo cornuto.
Sugar Free ha detto…
Esempio di stupidità al quadrato!
Non si poteva semplicemente arrestare questi cretini ignoranti antisemiti ed evitare il solito polverone?
A volta l'Italia mi sembra un posto pieno di buffoni :-(
Un abbraccio!
Ofelia Deville ha detto…
@Francesca
Soffriranno di amnesia continua, perché di cazzate ne fanno tutti i giorni!
Un saluto.
Ofelia Deville ha detto…
@Patricia Moll
Personalmente sono dell'idea che né religione né storia delle religioni o teologia andrebbero insegnate nelle scuole dell'obbligo perché la religione non ha niente a che vedere con la formazione educativa dei ragazzi.
Per il resto i responsabili di quanto è successo sono i quindici ultras e indirettamente le loro famiglie che non hanno saputo dare loro un'educazione morale e civile.
Poi, eventualmente, anche Lotito al di là delle sue pezze per pararsi il culo.
Il succo del discorso è che comunque questi ragazzi devono assumersi la responsabilità di quello che fanno.
Ofelia Deville ha detto…
@Tomaso
Grazie per il commento e speriamo che questa piaga si fermi.
Un saluto e un abbraccio anche a te.
Ofelia Deville ha detto…
@fulvio
Noi non dobbiamo copiare da nessuno, abbiamo ottime leggi: peccato non vengano mai fatte rispettare.
Poi per quanto riguarda assassini e giudici, questo è un altro capitolo su cui c'è tanto da dire.

ps: sono Ofelia, non Francesca :-)
Ofelia Deville ha detto…
@Daniele Verzetti
Ammesso che poi non cada tutto nel solito dimenticatoio all'italiana, sono d'accordo quando dici che occorre insegnare a questi ragazzi di oggi l'importanza dell'altrui rispetto e della memoria civile.
E sì alla giusta punizione individuale.
Ofelia Deville ha detto…
@iacoponivincenzo
Hai perfettamente ragione a esprimere la tua incazzatura, che poi è pari a quella delle persone che hanno commentato qui, ma cosa posso dirti?
Purtroppo questo è il paese dove è permesso ai coglioni di fare ciò che vogliono, quando e come vogliono, è il paese dove chi sbaglia non paga mai e quei "poveri ragazzi di cui uno è tredicenne" io non li giustifico per niente.
Come sono in grado di fare sesso e di inneggiare cori antisemiti, allora sono abbastanza adulti per assumersi le loro responsabilità.
E per fortuna non sono figli miei, altrimenti calci in culo finché non pisciano rosso.
Ofelia Deville ha detto…
@Sugar Free
L'Italia non sembra un paese di buffoni, lo è.
Un abbraccio anche a te.
fulvio ha detto…
Ciao Ofelia,sono un uomo disattento e ti chiedo scusa per l'errore nel nominarti.
Un caro saluto,felice domenica,fulvio
Lucrezia Ruggeri ha detto…
Ciao Ofelia, noi a scuola abbiamo parlato con la prof di Lettere di questa storia e siamo tutti d'accordo che lo Stato non è presente, non punisce i criminali come questi 15 ultras e quindi il Paese perde in credibilità.
Mi chiedo solo: come potrebbe migliorare?
Baci!
Mirtillo14 ha detto…
Il rispetto non esiste più e le leggi, se ci sono vengono ignorate e tutti la fanno franca. Ciao

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