Madre

Altra serata cinema, altro film!
Questa volta l’ho deciso io e ho scelto “Madre!” di Darren Aronofsky con un cast di tutto rispetto (Jennifer Lawrence, Javier Bardem, Michelle Pfeiffer, Ed Harris).

Come recensirlo, che dire?
Partiamo da un concetto.
Chi conosce Aronofsky sa che è un regista estremo e che tutto quello che fa lo fa con passione, senza paura di spingersi oltre le convenzioni.
Definire quindi “Madre!” come un horror o un film di mistero è riduttivo.
Il film è una storia che racchiude tante storie e tanti momenti diversi.

La trama all’inizio è la seguente: una coppia, lei restauratrice e lui poeta in crisi alla Jack Torrance, vivono in una bella casa nella foresta.
La casa è stata precedentemente distrutta da un incendio dove il poeta ha perso la prima moglie.
Tutto sembra andare bene, finché non arriva uno sconosciuto e ogni cosa cambia.
Veronica è impegnata infatti nell’amorevole e meticolosa ricostruzione della casa in campagna, distrutta da un incendio, di proprietà del marito, poeta affermato che ha perso l’ispirazione.  
Il suo nido d’amore viene invaso da una coppia di intrusi (Ed Harris e una Michelle Pfeiffer molto sexy) che la disgustano con i loro modi sguaiati e lusingano tuttavia il narcisismo del marito che decide quindi di farli restare.
In questa prima parte, godibile soprattutto nel confronto tra le attrici, Aronofsky omaggia tutto Polanski da Luna di fiele a Repulsion, a L’inquilino del terzo piano, a Cul de Sac, fino a Rosemary’s baby.

Il film è infatti uno sfacciatissimo omaggio a Ira Levin e Roman Polanski,  impossibile non notarlo, perché ricalca la trama di Rosemary’s Baby in ogni sua singola parte ma soprattutto quando Veronica rimane incinta.
E proprio come in Rosemary’s Baby, il marito di lei ottiene un successo improvviso, inizia un gran via vai di gente, lei ha visioni assurde, ci sono omicidi e riti sinistri, citazioni bibliche (e scene narcisistiche del regista che si autocelebra) e una serie di avvenimenti assurdi che portano alla nascita del bambino.
E qui non vado oltre, perché altrimenti anticipo e svelo il finale.

Le differenze con il film di Polanski stanno sull’ambientazione che non è più la New York anni 50 ma un’anonima foresta anni nostri (con incursioni post apocalittiche di cui si poteva fare a meno) e sul fatto che Satana non venga mai apertamente nominato, ma che si evince lo stesso la sua presenza e il patto stipulato dal marito della protagonista attraverso il suo comportamento e l’andamento del film.
Cambia anche tutto quello che riguarda il bambino e il relativo finale della pellicola.

Il senso del film è questo.
La madre di Aronofsky non ha che un unico scopo nella vita: sacrificarsi per il suo uomo, al punto da perdonargli ogni cosa.
Uomini che prendono facendo danno, questa è la cruda verità.

Giudizio finale?

Non è da dieci e lode, proprio per l’essere estremo a tutti i costi di Aronofsky che come al solito tende a strafare, ma un otto se lo merita tutto soprattutto per l’originalità del finale e la bravura del cast.


Commenti

Francesca A. Vanni ha detto…
Aronofsky, un nome un perché.
Devo ancora vedere questo film, ma dopo la tua recensione almeno so cosa aspettarmi.
Un abbraccio!
MechanicalRose ha detto…
MI piace tantissimo Aronofsky ed è da un po' che rimando la visione di questo film, complice la gironata fredda e uggiosa magari oggi lo recupero! La tua recensione mi incuriosisce davvero tanto, e oltretutto amo Jennifer Lawrence e MIchelle Pfeiffer :)
Trama e cast mi attirano, e la tua recensione anche. Cercherò di trovare il modo di vederlo.
Francesca A. Vanni ha detto…
Ripasso da qui per dirti che c'è un premio per te.
Baci

link: https://francescavanniautrice.blogspot.it/2018/01/la-paisible-award-il-premio-che.html
iacoponivincenzo ha detto…
Dei films di Polanski ricordo molto bene Cul de sac e Rosemary's Baby, due film straordinari. Non mi piacciono le tarde imitazioni -omaggi come preferisci dire tu- generalmente mi rovinano il ricordo degli originali e quindi non andrò a vederlo.
Grazie comunque della segnalazione e della recensione.
Ofelia Deville ha detto…
@Francesca A. Vanni
Affrontalo con calma, mi raccomando.
Ofelia Deville ha detto…
@Francesca A. Vanni parte 2
Grazie per il premio!
Ofelia Deville ha detto…
@Mechanical Rose
Quando lo vedrai, dimmi pure cosa ne pensi.
Grazie per essere passata!
Ofelia Deville ha detto…
@iacoponivincenzo
Figurati!
A me, in ogni caso, Rosemary's Baby non era piaciuto molto.
Ofelia Deville ha detto…
@Daniele Verzetti
Bene, poi fammi sapere la tua opinione!

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