Terra infinita!

Terra, mio corpo e mio sangue
polvere sotto di me.
Terra benedetta,
fonte di respiro e lacrime di separazione
essenza dei miei anni.
Antiche pietre,
percorsi robusti e terreno fertile,
piogge delicate, calde tiepide
mare  sconfinato.
Lune piene e cieli stellati,
meraviglie nascono davanti ai miei occhi.
Con il cuore fatto di passione,
sparge la sua benedizione nell'aria selvaggia
e la natura scorre nelle mie vene.
(Ofelia Deville 2017)




Commenti

Versi incantevoli e profondi.
Saluti a presto.
MikiMoz ha detto…
Mi hai fatto venire voglia di andarmene all'avventura, nella natura.

Moz-
Patricia Moll ha detto…
Stupenda Ofelia!
Tomaso ha detto…
Cara Ofelia, le tue poche frasi anno detto tutto!!! Foto bellissima.
Ciao e buona serata con un forte abbraccio e un sorriso:-)
Tomaso
cristiana2011 ha detto…
Molto coinvolgenti queste immagini su questa nostra madre terra,., abusata e bistrattata dal cancro della natura : l'umanità ingrata.

Cristiana
Bellissimo inno a Madre Terra.
Sugar Free ha detto…
Semplicemente stupenda, mi fai venire voglia di fare un giro per i miei boschi!
Baci!
iacoponivincenzo ha detto…
Bella poesia, sentita molto. complimenti!
"...e la natura scorre nelle mie vene", degna chiusura di splendidi versi con uno che avrei voluto scrivere io.
Ofelia Deville ha detto…
Grazie a tutti per i vostri commenti, mi hanno scaldato il cuore.
Mirtillo14 ha detto…
Ma che bella !!! Sei stata veramente molto brava e ti faccio i miei complimenti anche per la scelta della foto che hai abbinato. Saluti. Buon week end.
Anna Piediscalzi ha detto…
vedo la tua poesia e rilancio con la mia^^

Oh Terra mia


Fanciulla color zaffiro
ti forgiai lentamente ma con
sapienza lasciando quel tocco
d'inespresso, di libero.
Cosi che tu ti potessi cambiar abito o
scena a tuo piacimento.
Non ti ideai tutta d'un fiato.
Ti vissi.
Respirandoti di volta in volta.
Soffiando potenza affinché tu
crescessi.
Luce nei tuoi occhi
{e sia giorno e sia notte}
muscoli sangue e ossa
{ed emersero terre dalle acque
profonde}
un abito, una pelle, una chioma
splendente
ma anche pulsioni, sentimenti
affinché fossi viva davvero
{nacque la natura e con essa gli animali}
Guardandoti figlia mia adorata in
un bacio ti diedi il cuore e in una
carezza cervello
{creava l'uomo a sua immagina e somiglianza}
Ti amai sì, oh terra mia
ed un'anima ti diedi
{e creava dalla sua costola una compagna}
Ora non piangere mio speciale diletto.
Volevo mi scegliesti
ma hai scelto altro.
Sei caduta, ti sei persa, ma ora sei
qui davanti
e col bene più profondo ti
perdono e ti prometto di aver
sempre cura di te!
Ofelia Deville ha detto…
@Anna Piediscalzi
Grazie per questo rilancio!
La tua poesia è molto bella e profonda :-)

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