Web tax all'italiana!

Anno nuovo, tasse nuove.
Essendo che l’Italia è il paese che guadagna meno e paga di più, rispetto a tutti gli altri stati UE, non c’è da stupirsi.
Cosa crea stupore è la nuova web tax.

La web tax è quella tassa che l’UE ha imposto (almeno pare che debba iniziare quest’anno) sui giganti del web (Google, Facebook, Amazon...) che con i loro conti off shore e le loro manovre sempre poco chiare non hanno mai pagato una tassa che sia una.
Fin qui tutto bene, almeno sembra.
Poi l’emendamento arriva sull’italico suolo e qui tutto si fa all’italiana.
Come funziona la nostra web tax?
A differenza delle tasse precedenti, come la Digital tax mai entrata in vigore, questa tassa funziona in modo diverso per quei soggetti che hanno una sede stabile in Italia oppure no.
Nel secondo caso, che è quello dei giganti del web, si entra in confusione.
L’unica cosa certa è che i giganti del web pagheranno un misero obolo del 3% delle loro transizioni che però non riguarderanno i prodotti venduti me le quote di pubblicità on line, con un numero ancora non definito di spot che dovrebbero essere il “tetto minimo” per effettuare il pagamento.

Ora, prendiamo per esempio Amazon.
Amazon ha un numero indefinito di negozi/imprese che lavorano per lui, conti off shore a non finire e ripartisce annualmente ogni quota in modo da non toccare quasi mai il minimo per pagare le tasse.
Secondo voi ci pagheranno mai quel che devono pagare?
No!

Il nuovo tributo potrebbe determinare uno svantaggio competitivo delle imprese residenti sia rispetto al mercato tradizionale interno sia rispetto al mercato internazionale. Infatti i ricavi delle imprese digitali residenti sono sottoposti non solo al nuovo tributo, ma anche alle altre imposte dirette con le aliquote vigenti in Italia, con un onere di imposta effettivo più elevato.
Al contrario, per le multinazionali non residenti il nuovo tributo potrebbe assolvere definitivamente agli obblighi tributari in Italia continuando a pagare aliquote di imposta irrisorie nei paesi a fiscalità privilegiata.
Inoltre, le grandi multinazionali non residenti, avendo un potere di mercato assai maggiore delle imprese italiane, potrebbero operare più facilmente una traslazione del tributo sui prezzi dei servizi, senza ridurre la loro competitività. D’altra parte, il livello relativamente contenuto dell’aliquota di imposta, prosegue l’approfondimento, sembra costituire un compromesso tra la necessità di contrastare l’elusione fiscale e l’intento di non penalizzare eccessivamente le imprese residenti.

Però intanto, per racimolare qualche soldo in più, il nostro bel Governo ci ha regalato:
-aumenti della luce
-aumenti del gas
-aumento sulla tassa dei rifiuti.

E la cosa migliore, tuttavia, è il fatto che dovremo pagare i sacchetti per la frutta e la verdura sfusa al supermercato!
Sì, e costano da 1 a 5 cents.
Nonostante sia illegale, nonostante siano già strapagati con gli aumenti dei prodotti in vendita, nonostante tutto.

Così, per farmi due calcoli, io pago le borse del supermercato (col cavolo, piuttosto prendo le cose già confezionate), pago tremila aumenti, però i miliardari del web non pagano un bel niente.

Che bel paese di minchioni che è l’Italia!


Commenti

Tomaso ha detto…
Cara Ofelia, sai l'italiano è già abituato a tutto questo, per quello è sempre tranquillo.
Ciao e buona domenica con un forte abbraccio e un sorriso:-)
Tomaso
Lucrezia Ruggeri ha detto…
Penso che la tua ultima frase racchiuda tutto quanto.
Che roba!
Un bacione :-)
Francesca A. Vanni ha detto…
Il solito discorso all'italiana.
Noi paghiamo sempre di più e loro, dalle multinazionali ai nostri politici, niente.
Bravi sul serio!
Concordo sul tuo epilogo anche perché la web tax fatta bene poteva dare alle casse dello Stato una bella sommetta.
iacoponivincenzo ha detto…
Io ci starei pure a pagare i centesimo per le buste degradabili, anche due a patto di non dover più sopportare la iniqua tassa dei fessi, che è il dover sempre ascoltare le promesse elettorali di Renzi, che puntuali come la morte arrivano in campagna elettorale per dileguarsi alla chetichella una volta raggiunto il loro scopo, che è quello di prendere per il culo tutti gli elettori che ancora gli credono -il popolo dei somari che vota tutto PD- per cui l'ultima dà il segnale di quanto il Segretario del PD ci stimi.
"Votate per me e io toglierò la tassa sulla TV". Ma chi è questo, il mago Zurlì dei fessi? Ma se ce l'hai messa dentro la bolletta della luce per potercela far pagare a tutti, cosa vieni a cianciare adesso di toglierla del tutto? Ma a chi vuoi far fesso?
Olivia Hessen ha detto…
Come diceva Totò: e io pago...
Guarda, sono davvero schifata dalla politica di quelli che ci governano ma pensano solo a se stessi.
Baci e buon anno in ritardo!
Ofelia Deville ha detto…
Scusate se non vi rispondo uno per uno, è che alla fine (verve di Vincenzo compresa) avete tutti espresso la stessa opinione, alla quale mi associo.
Basta farci prendere per il sedere da questa gente!

Post popolari in questo blog

Giornata Internazionale contro l'omofobia, la bifobia e la transfobia

Giorgia dimenticata in auto!

Zelig... ma non facciamo cabaret!