Adolescenti per sempre? Speriamo di no!


Il mondo è degli immaturi.
Lo dico spesso, come critica ai tanti adulti che arrivati alla mia età si comportano ancora come ragazzini, ma purtroppo anche gli esperti sembrano darmi ragione perché le ultime poco entusiasmanti ricerche svelano un’inquietante scoperta.

Dove troveremo il tempo per vivere tutta questa giovinezza?
L’adolescenza si espande, nell’esordio e nell’addio: usciamo dall’infanzia a soli 9-10 anni e entriamo nell’età adulta a 24, stando alle ricerche di Susan Sawyer, direttrice del centro per la salute degli adolescenti al Royal Children’s Hospital di Melbourne.
Sawyer ha pubblicato uno studio su Lancet Child & Adolescent Health che vela di serietà scientifica quello che in realtà vediamo tutti i giorni: bambini sempre più precoci e adulti sempre più tardivi.

La colpa di questo spostamento dell’ago della bilancia?
Il fatto, secondo l’esperta e il suo team, dipende da diverse ragioni fra cui gli ormoni che spingono a uno sviluppo puberale precoce e il fatto che spesso i giovani ventenni non possono godere di un’indipendenza economica come quella che avevano i loro genitori.
Ora, passo su un sacco di cose ma su certe cazzate proprio no.
Vogliamo per caso creare un mondo pieno di Peter Pan mai cresciuti, che non conoscono il senso della parola responsabilità e si fanno ancora rifare il letto da mammina tutti i santi giorni?

Perché è proprio in questo senso che sembra spingere la ricerca della Sawyer.
Al di là del fatto che in tutto il mondo c’è una forte crisi del lavoro, questo non giustifica il comportamento immaturo di molti nuovi adulti e anche di tanta gente che adulta lo è da un pezzo.

«Occorre modificare la definizione (di adolescenza) per assicurare ai ragazzi una maggior appropriatezza, anche dal punto di vista legale», afferma Susan Sawyer, direttore del Centro per la salute degli adolescenti del Royal Childern’s Hospital di Melbourne.

Come?
Allora, i ragazzi di oggi sono abbastanza adulti per:

-bere a dieci anni
-fare sesso entro i tredici anni
-drogarsi e fumare prima dei quindici anni
-diventare capi di baby gang
-rubare, ammazzare e bullizzare
-guidare un motorino a quattordici anni
-aprirsi un profilo facebook a tredici anni (e anche a meno, tanto mentono sull’età) per sputtanare in allegria gli “amici”

però poi non sono abbastanza adulti per comportarsi da persone mature che si assumono le proprie responsabilità?

Eh no, a casa mia questo si chiama avere delle gran facce di culo, altro che essere ancora adolescenti!
La maturità di una persona non è legata all’indipendenza economica ma a quella emotiva ed intellettuale.
Se i genitori continueranno a considerare i figli come teenager anche dopo che è passata la fase dell’essere teenager, come finirà?
Finirà che quella notevole percentuale di immaturi che ha già colonizzato il mondo diventerà un fattore ordinario, a scapito di chi invece cresce e diventa una persona matura.

Esattamente come è accaduto con l’educazione che fino a qualche decennio fa era considerata parte integrante di una persona, adesso invece è diventata un optional di lusso.

Come dico sempre al mio paziente preferito, Marco: per favore, tesoro, cresci!




Commenti

Riccardo Giannini ha detto…
E' vero, l'adolescenza dura sempre di più. I ragazzini oggi a 11 anni sono già adolescenti, con tutti i rischi che ciò comporta. E' vero che se ci sono fattori fisici (ormoni che producono effetti anticipati rispetto a 20 anni fa), bisogna prenderne atto.

Trovo corretto ritenere che una persona a 20 anni debba essere adulta per certe cose, in primis il senso di responsabilità delle sue azioni. Per il resto la persona deve crescere secondo i suoi tempi. Ognuno ha bisogno del suo tempo per crescere e maturare. Poi sì, l'indipendenza mica c'è scritto che deve essere a 20 anni. Chiaro che poi la vita spesso richiede che la maturazione si acceleri. Ma è in quel momento che si gioca la partita. Prima non si dovrebbe essere obbligati. Ma spesso lo si è per le convinzioni sociali.
Ofelia Deville ha detto…
@Riccardo Giannini
Condivido la tua opinione, è giusto (salvo complicazioni) crescere coi propri tempi ma ad un certo punto una svegliata bisogna darsela altrimenti si giunge agli estremi da me descritti nel post.
Ti saluto :-)
Tomaso ha detto…
Cara Ofelia, io sono un vecchio e non vedrò cosa succederà nelle prossime generazioni! Ma vedo buoi.
Ciao e buon fine settimana con un forte abbraccio e un sorriso:-).
Tomaso
Anke Agata Russo ha detto…
Io sono, per educazione e per nerditudine, tendente alla maturità assoluta.
Detto questo qualche cazzata la faccio anche io, ma mai come quelle che hai descritto tu: lì è proprio segno di immaturità completa, e c'è un solo rimedio.
Crescere.
Un abbraccio!
Accelerare la crescita non vuol dire maturare, e purtroppo oggi si anticipa molto la fase adolescenziale nonché quella della presunta maturità. E questo credo sia negativo. Condivido anch'io il parere di Riccardo.

Complimenti, post molto interessante.
Patricia Moll ha detto…
E se intanto incominciassimo ad insegnare ad essere genitori? A far capire che non su devono sempre difendere i figli soprattutto quando hanbo torto? In parole povere a responsabilizzarli? Ti sto vicino ma se sbagli paghi?
Oggi noto una grande fuga dalle responsabilità, soprattutto noto scarsi valori e ideali.
Saluti a presto.
MikiMoz ha detto…
Eh, ma le cose che citi, che è possibile fare a 12-13 anni, sono spesso cose immature. Ecco perché.
Fare sesso presto è da immaturi; sputtanare amici è da immaturi. Presuppongono, queste cose, la scarsa conoscenza di ciò che può succedere...
Comunque è vero, il mondo è immaturo, solo che vuol mascherarsi da adulto. E si soffre. Con gente che per status deve fare per forza determinate cose, e poi vomita sangue per ulcere da stress.
Io, almeno, lo dichiaro apertamente: ho dodici anni.
Lasciatemi perdere :)

Moz-
Mariella ha detto…
Non solo si comportano da eterni adolescenti ma sono anche supportati da genitori più immaturi di loro.
Che li proteggono, li servono, li accudiscono come dei piccoli dei.
E loro, grandi egoisti, aspettano tranquillamente che la vita gli caschi addosso o che ci sia qualcun altro a fare in modo che ottengano ciò che desiderano.
Io li manderei tutti i giorni a lavorare sotto il sole dei campi di pomodoro del nostro sud Italia.
Altroché.
Francesca A. Vanni ha detto…
No, scherziamo, adolescenti ad libitum?
La società e le fam,iglie stanno prendendo una brutta china.
I bambini vanno educati e responsabilizzati nel loro percorso di crescita, in modo che diventino adulti responsabili e non cazzari che pensano di poter fare ciò che vogliono senza conseguenze e senza prendersi mai un impegno.
Che faccia, "noi, ragazzi di oggi" a vita?
Baci!
Olivia Hessen ha detto…
Crescere non è così brutto come si pensa, a un certo punto della vita dovrebbe anche essere naturale ma visti tutti i Peter Pan che ci sono in giro mi sa che il messaggio non viene molto recepito...
Un abbraccio!
Ofelia Deville ha detto…
@Tomaso
Anche io vedo troppi buoi, purtroppo.
Un grande abbraccio!
Ofelia Deville ha detto…
@Anke Agata Russo
Le cazzate ci stanno sempre, a qualsiasi età.
Ma restare immaturi proprio no, e meno male che ci sono giovani come te altri ragazzi blogger che conosco che stanno crescendo molto bene!
Ofelia Deville ha detto…
@Daniele Verzetti
Grazie a te per il commento, che condivido.
Bruciare le tappe non significa mai maturare.
Ofelia Deville ha detto…
@Patricia Moll
Responsabilizzare i genitori è necessario, senza dubbio, ma purtroppo anche in famiglie con genitori responsabili a volte ci sono ragazzi come quelli descritti nel post.
È proprio tutta la società che deve darsi una revisionata.
Un abbraccio :-)
Ofelia Deville ha detto…
@Cavaliere oscuro del web
Lo noto anche io, purtroppo.
Un saluto.
Ofelia Deville ha detto…
@Miki Moz
Il tuo avere dodici anni è parte del blogger Moz, ma nella vita le tue responsabilità le sai prendere sennò non ti saresti imbarcato in progetti importanti come i film che realizzai, il canale televisivo e altre cose di cui leggo sui tuoi post.
Dai, facciamo così, tu sei l'unico eterno dodicenne sempre benvenuto!
Ofelia Deville ha detto…
@Mariella
Approvo al cento per cento, ma anche le cave di marmo o le miniere di carbone non sono male!
Ofelia Deville ha detto…
@Olivia Hessen
Purtroppo hai ragione.
Un saluto anche a te!
Patricia Moll ha detto…
VERo, hai ragione! Ma intanto questi genitori fanno parte della società e se molti, moltissimi di loro diventano più responsabili ed insegnano ai figli di conseguenza, tutto può fare un passo verso il miglioramento.
Certo! Le mele marce ci saranno sempre ma potrebbero essercene di meno
Ciaoooooooooooooo
MechanicalRose ha detto…
"La maturità di una persona non è legata all’indipendenza economica ma a quella emotiva ed intellettuale." mi trovo molto d'accordo col tuo post e in particolare con questa frase. Io ahimè mi trovo in quella fetta di adulti "giovani" ancora a casa dei genitori senza un'indipendenza economica, ma questo non mi ha impedito di crescere col cervello e cercare, nel mio piccolo, di essere effettivamente una persona cresciuta. Comunque a me quello che spaventa di più non sono tanto gli adolescenti eterni, quanto i bambini "adulti"... va bene che ai miei tempi facebook non esisteva, ma mi fa davvero impressione vedere 11enni con instagram, facebook, snapchat e chi più ne ha più ne metta. Mi preoccupa seriamente anche per la loro incolumità.
Mariella Esseci ha detto…
Vieni da me, hai un premio da ritirare😉
Mirtillo14 ha detto…
Credo che i genitori di oggi abbiano le loro colpe nel continuare a difendere e proteggere sempre i propri figli ad ogni costo. In questo modo non permettono loro neanche di crescere ed assumersi le proprie responsabilità.
E quello che fanno i ragazzini di oggi lo vediamo ogni giorno in tele. Il guaio è che ci sono tanti altri bravi ragazzi che subiscono o sono contagiati dagli esempi negativi. Un saluto
Ofelia Deville ha detto…
@Patricia Moll
Verissimo!
Baci!

ps: il blog sembra essere tornato a funzionare bene!
Ofelia Deville ha detto…
@Mechanical Rose
Hai ragione, anche i bambini "adulti" sono spaventosi.
Fanno tutto presto, vogliono tutto subito ma poi non sanno vivere.
E i genitori?
Dispersi.
Ofelia Deville ha detto…
@Mirtillo14
Non posso fare altro che darti ragione.
Un abbraccio!
Federica R ha detto…
Avevo sentito anche io di questa ricerca...Non so, intorno a me vedo un grado d'immaturità da far spavento! Pensa io ho 25 anni, sono a seconda laurea, e lavoro come libera professionista in più do una mano a mio padre e al suo di lavoro! La metà delle mie amiche son disoccupate, bighellonano e hanno il coraggio di lamentarsi quando per due o tre ore fanno da baby sitter...insomma, viviamo in una società dove diventare adulti è un problema perché non lo si vuole diventare!
Ofelia Deville ha detto…
@Federica R
Anzitutto mi complimento per la tua fortuna: è raro trovare lavoro in questo periodo di crisi alla tua giovane età.
Condivido il tuo pensiero sull'immaturità però ci tengo a fare un appunto.
Esistono tantissimi ragazzi con una o due lauree e anche con titoli di studio più alti, che tuttavia per motivi indipendenti dalla loro volontà non riescono a trovare lavoro e si devono arrabattare ma questo non significa che bighellonano tutto il giorno.
Poi purtroppo ci sono anche le persone come le tue amiche e lì hai ragione tu: manca la voglia di crescere!

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