Eppure mi rialzo




Voglio dedicare questa meravigliosa poesia di Maya Angelou a tutte quelle donne che la vita a messo a dura prova e che hanno trovato la forza di rialzarsi e ricominciare!


 Eppure Mi Rialzo

Puoi infangarmi nella storia
con le tue amare, contorte bugie.
Puoi schiacciarmi nella terra
ma, come la polvere, io mi rialzo.
La mia sfacciataggine ti disturba?
Perché sei afflitto dallo sconforto?
Perché cammino come se avessi pozzi di petrolio
che pompano nel mio salotto.
Proprio come le lune e i soli,
con la certezza delle maree,
come le speranze che volano alte,
io mi rialzo.
Volevi vedermi spezzata?
Con la testa china e gli occhi bassi?
Spalle cadenti come lacrime,
indebolite dai pianti della mia anima?
La mia immodestia ti offende?
Non te la prendere così tanto
solo perché io rido come se avessi miniere d’oro
scavate nel mio giardino
Puoi ferirmi con le tue parole,
puoi trafiggermi con i tuoi sguardi,
puoi uccidermi con il tuo odio,
eppure, come la vita, io mi rialzo.
La mia sensualità ti disturba?
Ti coglie di sorpresa
Che io danzi come se avessi diamanti
alla confluenza delle mie cosce?
Dalle capanne della storia ignobile
io mi rialzo.
Da un passato radicato nel dolore
io mi rialzo.
Sono un oceano nero, impetuoso e vasto
che traboccante e gonfio avanza con la marea.
Lasciandomi indietro notti di terrore e paura
io mi rialzo
in un nuovo giorno miracolosamente chiaro
Io mi rialzo
Portando i doni lasciati dai miei antenati,
sono la speranza e il sogno dello schiavo.
E così mi rialzo,
mi rialzo
mi rialzo


Marguerite Ann Johnson, nacque a St Louis, nel Missouri, il 4 aprile 1928.
Figlia di genitori separati, all’età di sette anni venne violentata dal fidanzato di sua madre che, dopo la denuncia, venne trovato morto: la comunità in cui viveva spesso si affidava a una giustizia immediata e sommaria.
Al termine della Seconda Guerra Mondiale, già con un figlio a caricò, si trasferì a San Francisco dove, per vivere, si prostituì, facendo occasionalmente anche da ruffiana.
Nel 1951, dopo aver sposato Tosh Angelos, musicista di origine greca, entrò nel mondo dello spettacolo come ballerina e cantante con il nome di Maya Angelou. 
Il nome Maya è dovuto a suo fratello che da piccolo non riusciva a pronunciare «mia sorella» la chiamava «maya».
Un tour europeo con l’opera Porgy and Bess di George Gershwin, le servì per allargare i propri orizzonti culturali.
A Parigi conobbe lo schivo James Baldwin, figura emblematica della letteratura afroamericana. Approfittò della moda del calypso caraibico per incidere un LP nel 1957 dal titolo Miss Calypso e partecipò anche a un b movie dal titolo Calyps heat wave.
Dal 1959 iniziò a essere presente nelle varie situazioni più incandescenti del periodo. Coinvolta nella lotta per i diritti civili, divenne amica di Martin Luther King, prima che egli fosse ucciso il 4 aprile 1968.
Fece coppia con l’attivista sudafricano Vusumzi Make, il che le permise di assistere in prima fila al processo di indipendenza degli stati africani. Visse a Il Cairo e ad Accra.
Nella capitale del Ghana conobbe Malcom X e frequentò con assiduità il mondo universitario, come anche quello dei mezzi di comunicazione, esperienze che poi le tornarono al rientro negli USA.
Dopo aver realizzato una serie di documentari per la National Educational Television, nel 1969 pubblicò la sua prima autobiografia, I know why the caged bird sings (ora nel catalogo di Beat con il titolo di Io so perché canta l’uccello in gabbia).
La sua autobiografia – divisa in sette parti – la spinse nel campo della produzione letteraria: diede alle stampe tre libri di saggistica, varie raccolte di poesia, libri per bambini, drammi teatrali, sceneggiature e programmi per la tv.
Dagli anni Ottanta si è dedicata all’insegnamento accademico e alle conferenze. I suoi libri divennero letture obbligatori per molti studenti, nonostante l’opposizione di diverse associazioni di genitori, a causa della loro carica di sessualità e irriverenza religiosa.
Nel 1993 Bill Clinton la scelse per recitare una poesia (On the Pulse of Morning) nel giorno del suo insediamento della sua prima presidenza e questo la fece balzare immediatamente nel mainstream culturale.
Questa «benedizione» di Clinton aprì la stagione dei premi per Maya Angelou, stagione che è culminata nel 2011 con il prestigioso riconoscimento della Medaglia Presidenziale della Libertà, consegnatale da Barack Obama.
Maya Angelou è morta il 28 maggio 2014, all’età di 86 anni, dopo aver raggiunto una popolarità inimmaginabile per qualunque altra scrittrice appartenente a una minoranza.
(Wikimedia Commons)

Commenti

MikiMoz ha detto…
I versi li conoscevo, scoperti proprio su un blog.
Mentre ti ringrazio per la storia di questa donna, non ne sapevo niente: una vita sicuramente ricca e avventurosa, nel bene e nel male^^

Moz-
Tomaso ha detto…
Cara Ofelia, complimenti per questo interessante post, sei veramente brava!!!
Ciao e buon pomeriggio con un forte abbraccio.
Tomaso
Bella poesia e titolo emblematico. Grande figura di donna ed artista. Grazie per averla ricordata.
Patricia Moll ha detto…
Sempre rialzarsi!
Post stupendo Ofelia!
Francesca A. Vanni ha detto…
Grazie per avermi fatto scoprire questa grandissima donna, che dovrebbe essere presa (come tante altre donne coraggiose) ad esempio dalle ragazze di oggi ancora troppo perse dietro il Principe Azzurro.
Un abbraccio.
Arwen Elfa ha detto…
Passata per un saluto
Bel post e Poesia, sicuramente rialzarsi sempre dopo essere stati gettati a terra dalla vita è giusto ma non facilissimo da farsi.
Spero tu abbiua passato una serena Pasqua
Buon pomeriggio ed ottima Primvare
Sugar Free ha detto…
E sai che nella mia classe nessuno sapeva chi era Maya Angelou?
Che vergogna!
Baci!
Lucrezia Ruggeri ha detto…
Maya è l'esempio di come dovrebbe essere una donna vera: coraggiosa, combattente, capace di rialzarsi e andare avanti.
Di sicuro non la "donna sui tacchi che festeggia l'8 marzo".
Baci!
Olivia Hessen ha detto…
Una poesia che lascia il segno, esattamente come la grande donna che l'ha scritta.
Bacioni!
Anke Agata Russo ha detto…
Grazie Ofelia per il post, non conoscevo questa poetessa e adesso rimedierò!
Ofelia Deville ha detto…
Grazie a tutti voi che avete apprezzzato non solo la poesia ma anche la toccante storia di Maya Angelou.
Vi abbraccio!
Ofelia Deville ha detto…
Ciao Stefano!
Complimenti per il post, hai saputo analizzare molto bene l'argomento.
M/M non è LGBT.
Il sesso con la storia intorno non è una vera storia.
E poi criticano i giornalino hot degli anni 70/80...
Il punto, secondo me, era che non si doveva togliere l'etichetta "letturatura per adulti": ora c'è una confusione inaccettabile.
Un abbraccio a tutti voi, ragazzi!

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