Homo politicus stupidus



Quali sono i requisiti per governare un paese?
Ce ne sono tanti, “tecnici” e non: saggezza, capacità di prevedere i cambiamenti futuri, saper fare una buona economia, investire nelle cose giuste e non nelle cazzate, e ancora altre cose.

Tuttavia sembra che ultimamente il requisito principale per lavorare nel mondo della politica sia uno solo.
La stupidità.
Fateci caso. Cos’hanno in comune la maggior parte dei politici di tutto il mondo?
Sono stupidi, infinitamente e irrimediabilmente stupidi.

Viene da dire che se sono stupidi è perché sono stupide le persone che devono governare e quindi si adattano.
In realtà non è così (almeno non tutti i cittadini di uno Stato sono necessariamente stupidi, si sa che quando i pianeti sono allineati in un certo modo nascono anche delle persone intelligenti).
Mi sa che ci aveva visto giusto un generale/imperatore alto meno di un metro e sessanta, che proveniva dalla Corsica e diceva che in politica la stupidità non è un handicap.

Perché mai?
Pensa e pensa, come fa l’orsetto Winnie The Pooh, e sono arrivata a qualche utile conclusione:

1-per quanto mi dispiaccia dirlo, gli stupidi sulla Terra sono tanti.
E quindi comportarsi, o essere proprio stupidi, diciamo che è una buona calamita per attirare i propri simili e quindi ottenere voti.

2-fare lo stupido, anche se magari non lo si è, è una carta vincente per deviare i cittadini elettori dai problemi che affliggono un paese.
Si muore di fame? Si parla di calcio.
I politici rubano? Si punta il dito sul reality show di turno.
E via così.

3-puntare verso la stupidità, e quindi agire da stupidi, aumenta il tasso di negatività che viene alimentato in modo esasperante dai mass media creando un effetto domino di malcontento che rende il popolo “lamentone” e poco portato a fare qualcosa per cambiare in meglio.
E qui mi viene in mente Giovanni Falcone che diceva: “che le cose siano così, non vuol dire che debbano andare così. Solo che, quando si tratta di rimboccarsi le maniche e incominciare a cambiare, vi è un prezzo da pagare, ed è allora che la stragrande maggioranza preferisce lamentarsi piuttosto che fare.”.

Qual è la morale della favola?
Di morali ce ne sono tante, io ve ne propongo due:

1-finirla di lamentarsi e basta, e darsi da fare per cambiare le cose. Non intendo cambiare il mondo intero, perché nessuno può farlo, ma cambiare il nostro piccolo mondo e poi andare avanti.

2-trovare tutte quelle belle scuole dove ai politici viene dato il titolo di “Homo politicus stupidus” e dargli fuoco. Magari con tutti loro dentro.


Commenti

Tomaso ha detto…
Cara Ofelia, un post che a leggerlo attentamente, viene a domandarci in che mondo viviamo!!!
Pensandoci bene di questo teatrino ce da ridere! Ahimè si può solo piangere di disperazione.
Ciao e buona domenica con un forte abbraccio cara amica.
Tomaso
Riccardo Giannini ha detto…
La politica riesce ogni volta a far peggio. La stasi di questo momento è poi imbarazzante. Teatrini penosi con lo scopo di andare a prossime elezioni e fare bottino pieno, dopo aver promesso in queste l'impossibile.
Anke Agata Russo ha detto…
Ti faccio una standing ovation solo per la frase di Falcone, anche se a dir la verità tutto il tuo post è perfetto!
Lo faccio leggere ai mei stasera ;-)
Ofelia Deville ha detto…
@Tomaso
Hai ragione, ridere per non piangere!
Un grande abbraccio e buona domenica :-)
Ofelia Deville ha detto…
@Riccardo Giannini
Magari con qualche bel vitalizio e aumento di stipendio garantito... poverini!
Ofelia Deville ha detto…
@Anke Agata Russo
Grazie, mi fa piacere saperlo anche se avrei preferito scrivere un post sulle cose positive di questo nostro paese... cose che però non ci sono.
Mirtillo14 ha detto…
La politica non ci aiuta di certo. Abbiamo votato a marzo e ancora i politici non sono riusciti a fare un governo. Cosa abbiamo votato a fare, allora ? Cosa aspettano a mettersi d'accordo ? Votare di nuovo, ma perchè se abbiamo già votato ? In Italia c'è una situazione economica e morale devastante e i politici non riescono neanche a fare un governo, figuriamo a tentare di risolvere qualche cosa . Bel post ! Un saluto
Molti politici sono stupidi e tanta gente, basta osservare i social, è stupida e superficiale. Attenzione perà che molti politici sono furbi e sanno che con una simulata stupidità si può fregare l'italiota medio...
iacoponivincenzo ha detto…
Ho dei dubbi. Da vecchio pokerista dovrei fare un distinguo.
Secondo me non tutti siamo stupidi; solo quelli di noi che si ritengono molto intelligenti, così tanto da non darlo a vedere per non rimanere soli. Allora si nascondono ed ogni tanto "fanno capoccella" per dire la loro, come me adesso.
E allora: chi sono gli stupidi? Quelli convinti che stupidi siano gli altri. Quindi i politicanti. E qui concordo pienamente con te. Infatti fare un'intera campagna elettorale promettendo l'obolo di cittadinanza fino a 1600 e passa euro al mese per un totale di 60 miliardi all'anno in un paese al collasso economico e con un debito pubblico mostruoso significa credere che il popolo sovrano sia un ammasso di cretini.
Infatti 11 milioni lo sono.
Francesca A. Vanni ha detto…
Grazie a questo begli esemplari di homo puliticus stupidus, il mondo sta andando alla deriva e non riesce più a tirare il freno.
Io sono del parere che queste "teste pensanti" a capo dei vari Stati andrebbero sostituite con "poche teste ma realmente pensanti".
Un abbraccio.

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