Hotspot... ovvero i campi "ludici" di Macron!


Il prossimo obiettivo dell’UE è la fantascienza, specialmente i viaggi nel tempo.
Ne sa qualcosa Macron, portavoce e fautore della “grande proposta umanitaria” di aprire in Italia degli hotspot per i nuovi flussi di immigrati in arrivo (gli ennesimi).
Che Macron è francese si sa, che è ironicamente simpatico anche.
Che ci vuole prendere in giro pure, dal momento che la parola hotspot in italiano si traduce come “campo di concentramento” o “campo ludico” se prendete la traduzione dall’ottica tedesca.
È così, avete capito bene: Macron vuole farci tornare ai “civilissimi” tempi del Terzo Reich dove tanti hotspot erano stati aperti per gli ebrei e per tutte le persone che Hitler considerava “indesiderate”.

E poi c’è Salvini, il Grande Oppositore che avrà anche la grazia e la delicatezza di un caterpillar in una cristalleria ma finalmente fa pronunciare all’Italia (tramite Conte) un grande e deciso NO a tutta questa sconsiderata immigrazione.
Che un po’ ci è stata imposta e un po’ ce la siamo anche cercata noi che da Berlusconi e Gentiloni abbiamo calato i bragoni e detto sì all’arrivo di tanti barconi con a bordo centinaia di persone alle quali abbiamo dato fin troppo: ospitalità, soldi, cure e scuola gratis, case gratis e anche un lavoro.
Poi fa niente se in Italia oltre cinque milioni di italiani vivono nella povertà: per alcune menti illuminate se dici no all’immigrazione sei comunque razzista.
Senza dimenticare che l’Italia è diventata in questi ultimi anni il “paese di primo asilo” di tutto il mondo: Africa, Sud America, Asia, Est Europeo... tutti qui, alla grande!

Ma perché l’UE vuole che solo l’Italia prenda ogni immigrato che arriva in Europa?
Per capirlo occorre tornare agli accordi di Dublino, con le sue molteplici revisioni tutte a nostro danno.

Gli accordi di Dublino dicono che a chiunque approda in un paese Ue, si deve subito prendere le impronte digitali. Pertanto se, successivamente, l'immigrato approdato in Italia («paese di primo approdo») viene intercettato in un altro paese europeo dello spazio Schengen, esso viene automaticamente rinviato (senza dover ricorrere alla magistratura e alle sue macchinose e sempre aleatorie procedure) al paese di primo approdo che, a suo volta, non può rimpatriarlo altrettanto automaticamente nel paese di origine, primo, perché spesso non si sa da che paese il migrante sia arrivato, essendo esso quasi sempre privo di documenti, e, secondo, costui fa ogni resistenza possibile attraverso tutte le vie legali che, tra l'altro, gli vengono pagate a piè di lista dal paese dove è approdato.
Nel caso che i paesi europei abbiano dei confini terrestri rispetto ai paesi di possibile immigrazione (vedi rotta balcanica, bloccata facilmente in Turchia, anche se a caro prezzo, per la Ue) il flusso dei migranti è facilmente bloccabile. Nel caso invece che i confini siano marittimi (e il caso, in Europa, riguarda, per evidenti ragioni geografiche, solo l'Italia e in minima parte la Grecia) è necessario un massiccio pattugliamento europeo di navi militari per impedire il flusso delle imbarcazioni. L'Italia può salvarsi dal diventare un hotspot (o campo di concentramento) per tutto il resto dell'Europa solo se è l'Europa, con una forza navale multinazionale e a comando europeo, che provvede, non al trasporto dei migranti verso le coste italiane o greche, ma al blocco dei flussi con regole di ingaggio di tipo militare che non possono essere sostenute, anche politicamente, da un singolo paese.

Avete capito adesso cosa vuole Salvini?
Di sicuro non vuole applicare una politica razzista ma vuole che l’Italia non sia più il solo paese a doversi fare carico della piaga degli immigrati e pretende che tutta l’UE si rimetta in gioco con politiche più severe, attive e atte davvero a controllare questo inquietante fenomeno.

E se non vi piace il modus operandi di Salvini, allora vi propongo una bella riflessione fatta qualche giorno fa dal Dalai Lama in persona che a differenza di qualcuno che sta a Roma, veste di bianco e dice “gli italiani devono accogliere gli immigrati a braccia aperte” dice invece che gli immigrati “moralmente dovrebbero restare solo temporaneamente [nei paesi ospiti], per poi tornare nei loro Paesi, mentre il dovere del mondo non dovrebbe essere quello di ospitarli per sempre ma di aiutarli nella ricostruzione.”.

Quindi è ora di finirla di chiamare gli italiani razzisti e di parlare male dell’Italia perché l’Italia ha fatto più della sua parte.
Se siamo davvero Unione Europea, allora tutta l’Europa (soprattutto la Francia che vuole gli immigrati ma a casa nostra) si dia da fare.



Commenti

fperale ha detto…
Ma questi immigrati disperati che arrivano dall'Africa dove dovrebbero andare oltre che tornare indietro o finire in un lager in Libia?
Tomaso ha detto…
Caro Ofelia, io non dico tanto!!! Solo che è una vergogna.
Ciao e buon pomeriggio con un forte abbraccio e un sorriso:-)
Tomaso
Sugar Free ha detto…
Sono d'accordo con te, quello dell'immigrazione senza controllo è un problema serio e va fermato e controllato.
E basta con questa storia che gli stati UE si tirano indietro, altrimenti che ci pensino loro a mantenere noi italiani che non abbiamo più niente!
Francesca A. Vanni ha detto…
Macron prenderà l'Oscar per l'ignoranza storico-linguistica, poco ma sicuro.
Ora sembra che le cose si siano risolte, per una volta, a nostro favore.
Vedremo.
Complimenti per il post!
Ofelia Deville ha detto…
@fperale
Io sono del parere che devono essere accompagnati a casa loro e aiutati a casa loro e se per qualsiasi motivo non possono fare ritorno nella loro patria, allora devono essere suddivisi equamente fra tutti gli stati membri dell'UE perché è troppo facile continuare a lasciare tutti gli immigrati sul suolo italiano.
E degli italiani poveri, che sono tanti, chi se ne occupa?
Non è attraverso l'assistenzialismo a oltranza che si risolve il problema dell'immigrazione senza controllo.
Ofelia Deville ha detto…
@Tomaso
Hai ragione.
Un grande abbraccio :-)
Ofelia Deville ha detto…
@Sugar Free
Il tuo discorso è giusto.
È ora di finirla con il credere che solo noi dobbiamo occuparci degli immigrati.
Ofelia Deville ha detto…
@Francesca A. Vanni
Speriamo bene, occorre che il nuovo governo non lasci la presa.
Un abbraccio!

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