Italia e immigrazione: una polveriera pronta ad esplodere!


Tutto questo dopo il caos che si è scatenato attorno alla nave Acquarius.

Questo non è un post razzista, ma occorre sottolineare che c’è un problema sociale di notevoli dimensioni al quale l’UE non sta facendo fronte nel modo giusto.
Con la scusa che siamo “il paese di primo asilo”, continuiamo dal 2014 a ricevere immensi flussi di immigrati provenienti dai paesi del Terzo Mondo.
La Grecia sta svuotando i campi per migranti messi in piedi nel 2015, un accordo fra Unione Europea e Turchia nel 2016 ha praticamente azzerato il flusso di nuovi arrivi.
La Spagna, a parte il “misericordioso gesto” di prendersi i profughi dell’Acquarius (il che è tutto da vedersi visto che dei 629 profughi, guarda caso 500 verranno caricati su navi italiane) non fa niente.
L’Italia è rimasta l’unica destinazione per i migranti che arrivano via mare, e che sono sempre di più.

Poi arrivano i vari “pro immigrazione” che generano sensi di colpa ricordando a chi è contrario all’immigrazione senza controllo che quelle persone provengono da paesi che hanno dei problemi.
Perché, l’Italia non ha forse i suoi, di problemi?
Facciamo due calcoli.
Ogni giorno, per ogni immigrato, lo Stato versa 35 euro.
Soldi che vengono tolti da finanziamenti per la scuola e la sanità, dall’economia, dalle pensioni, dagli stipendi sempre più bassi.
Abbiamo sempre più disoccupati, ragazzi senza un lavoro fisso, invalidi senza pensione (e senza lavoro), pensionati che vivono sotto la soglia di povertà, aziende in crisi, negozi che chiudono, imprese che muoiono.
Certo, risentiamo ancora della grande crisi del 2008, ma la crisi è acuita per colpa di tutta questa politica assistenzialista che il nostro paese è costretto ad applicare verso gli immigrati.

E nel frattempo i paesi dell’UE si permettono di scegliere se e quanti immigrati prendere, oppure li rifiutano per direttissima e li lasciano a noi.
Non si può andare avanti così.
La situazione nel nostro paese è esplosiva, sta per scatenarsi una guerra tra poveri e cresce il fenomeno del razzismo al contrario perché le persone che emigrano in Italia perché i migranti quando capiscono che non diventeranno miliardari restando in Italia non hanno alcuna voglia di integrarsi, vogliono solo ricevere soldi, lavoro e avere una casa.
Ma questo va a discapito di chi è italiano, che si vede troppo spesso sottratto dei suoi diritti.
Mi dispiace dirlo ma l’Italia deve pensare prima agli italiani e poi, se avanzano i soldi, anche gli immigrati.

Se poi proprio vogliamo aggiungere una postilla, occorre dire che bisogna proprio cambiare tutta la politica in atto.
Non si possono aiutare tutti questi immigrati continuando ad accoglierli, se si vuole fare qualcosa occorre farlo là dove c’è il problema.
Altrimenti, ripeto, non si tratta più di aiuto ma di assistenzialismo.
E non possiamo più permetterci l’assistenzialismo.




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